mercoledì 25 giugno 2008

la faccia giusta

Sto studiando una faccia per domani...

Quale sarà la faccia giusta da "indignato speciale", quale l'espressione un pò imbronciata, tremendamente seriosa, da indossare in un tribunale, per passare da giornalistaimpegnato?

Scherzi a parte, mi dà un pò fastidio vedere sempre sui media la faccia di Saviano al processo Spartacus contro i Casalesi:
è un pò come inquadrare il dito e tenere fuori-campo la luna...

D'altra parte, è diritto degli imputati essere giudicati ma non guardati in faccia (da un obiettivo)...

martedì 24 giugno 2008

no vacanzy



No, ma quali vacanze? Ho mollato il blog per un pò per il troppo lavoro, perché sto invecchiando, perché mi sono pure un pò rotto...

martedì 17 giugno 2008

dialogo a rischio


Questo post andrà on line in versione ridotta per venire incontro alle vostre capacità democratiche...

Veltroni: "se il governo Berlusconi continua così, il dialogo è a rischio".

Ma quale dialogo? Quello con i militari per strada come a Baghdad? Quello tra pedofili, truffatori, sequestratori e usurai che la magistratura non potrà più intercettare? o quello con i giornalisti che semplicemente non potranno più fare cronaca giudiziaria (né tantomeno inchiesta)? O forse con le centinaia di emigranti che affondano davanti alle nostre coste? Oppure quello con la mafia* già predicato dal precedente governo Berlusconi, che ha portato loro a vincere (in Sicilia) con oltre il 75% e voi a sparire col 16%? Loro il dialogo lo hanno aperto decenni fa...

*Esamino di dialogo:
visto che l'altro candidato non ha mai risposto alla domanda (e ha cacciato dalla TV pubblica il giornalista che l'aveva posta e il comico che l'aveva ospitato), provi il candidato Veltroni a porgere l'orecchio e a rispondere al quesito:
Berlusconi dove li ha presi i soldi?

lunedì 16 giugno 2008

ventanni senza pazienza




...però, comera trasgressivo, il Paz...


P.S. Se hai bisogno di cliccare sul link per capire di chi parlo, oggi, peggio per te.

la russa prospettiva



il sottotitolo poteva essere: "che stiamo aspettando, per capire che in Italia c'è un brutto regime? Che l'esercito ci spari per strada?" ma poi mi è venuta subito in mente la risposta: "già fatto!"

morti bianche per pagine candide


"Mineo: oggi i funerali delle vittime".

giovedì 12 giugno 2008

rondi-nella che fa primavera


Questo signore è nato nel 1921.
E' il nuovo direttore della prossima Festa del Cinema, la prima dell'era Alemanno. Se ci arriva...

Si vede che è stato nominato per dare una ventata di giovinezza al cinema italico, no?
Me lo ricordo personalmente, 5-6 anni fa alle proiezioni in anteprima per la stampa di certe pellicole spazzatura, accompagnato da qualche suo giovane ghost-writer: si addormentava russando dopo pochi minuti (spesso a ragione), ma poi sul giornale recensiva positivamente il film. C'è speranza per il giovane cinema italiano.

riverginations


Strepitoso accostamento tra notizie sull'homepage di Repubblica.

28 giorni prima


Io intanto mi sono prenotato. Poi vedremo...

ha davvero dei begli occhi da aquilotto


Se capiste con che balle lui ci salva
mentre noi stiamo rubando
e dal forno dei suoi denti una valanga
di panzane va sparando.
Ha davvero dei begli occhi da aquilotto
il nostro amico Angelino...
(musiche: Telecom - testi: Berlusconi - kazoo: Di Pietro)


La canzone originale di Paolo Conte, "Il nostro amico Angiolino":
Se capiste con che sguardo lui ci guarda
mentre noi stiamo suonando
e dal porto del suo cuore un bastimento
nella sera prende il largo.
Ha davvero dei begli occhi da aquilotto
il nostro amico Angiolino
e ogni volta ci regala un bel biscotto
il nostro amico Angiolio.
Il nostro amico Angiolino…
Ha una moglie tutta bionda e tutta bella
il nostro amico Angiolino
e ogni volta ci regala una frittella
con le mele e con il vino.
Noi suoniamo e suscitiamo sentimeni
e i sentimenti se ne vanno
a impigliarsi nei capelli tutti biondi
della moglie di Angiolino.
Il nostro amico Angiolino…

mercoledì 11 giugno 2008

il dito al nodo


Mi sarò ricordato di dire che secondo me Aldo Grasso è un coglione? Mi sa di no...

lunedì 9 giugno 2008

supertele(visione)-calcio 2 a 0?


Stasera "contro" la nazionale italiana di calcio che gioca agli Europei, vanno in onda ben due miei filmati...
E sticazzi?

sabato 7 giugno 2008

in capaci


Quand'è che da una lamentela, da un rimprovero non accettato, da una giornata storta, si comincia a scivolare nella depressione? Non sto parlando di me, tranquilli, ma mi chiedo com'è che succede sempre in una famiglia, in un gruppo più o meno organizzato, che sia di amici, di colleghi, che una persona pian piano inizia a proiettare un'ombra più scura che nessuno vede? Com'è che l'ignoranza sottovaluta, l'ipocrisia nega, la convenzione allontana da sé una condizione che sfiora tutti per un attimo ma che qualcuno lo trascina giù dolcemente? Chi è il depresso, come lo riconosci? E quali e quanti pensieri di morte deve avere, per considerarlo un potenziale suicida? E quanto conta se e quanti ne abbia espressi a parole, a gesti, con scelte e rinunce? Poi è facile dirsi io l'avevo immaginato, che sarebbe finito così. Ma prima, quando è ancora possibile gridargli con il sorriso e le lacrime agli occhi che lo si sta vedendo scivolare dentro se stesso, come si fa? Quali parole gridare, o sussurrare, a chi magari è stanco di parole, o già troppo stanco di silenzi, per ascoltarne ancora? Quand'è che siamo passati correndo davanti al punto in cui delle vite importanti sono esplose, e non ce la potevamo fare, a vedere una piccola vita, piccola come un punto, che stava lentamente implodendo? Quand'è che quel piccolo punto nero ha cominciato a restringersi, a farsi più scuro? Se pensi di avere vicino una persona depressa, se incontri qualcuno che ha quell'ombra negli occhi, guardaci dentro: ti ci vedrai riflesso, ma sarà solo un attimo. Fagli un sorriso, forse sarà solo un attimo, ma sarà un piccolo regalo di luce, di respiro. E se non sai se è il caso di parlargli o no, digli solo che lo starai ad ascoltare. E prova ad ascoltarne anche i silenzi, a guardarne le ombre. Ti sfioreranno, per un attimo. Ma il tuo sorriso ti terrà a galla...

(Certo, mò vaglielo a raccontare, sto lavoro a quelli del marketing...)

mercoledì 4 giugno 2008

19 anni fa


Tieni a mente Tien An Men.

un giorno verranno a prendere (un) te


Volevo parlare di questa cosa da un pò di tempo: ho (ri)letto queste parole scritte su un bigliettino lasciato sul posto dove Nicola Tommasoli è stato ammazzato, a Verona.
Ultimamente l'avrete già lette un pò ovunque..

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
(Bertolt Brecht)



Questo testo (che gira in diverse varianti) NON è di Brecht, ma di Martin Niemöller: cliccando qui potete trovare una dimostrazione documentata.

Questo "per la precisione".
Resta intatta la forza di quelle parole, l'avviso sul fatto che non si cade, non si inciampa nel fascismo, ma vi si scivola giorno per giorno: mandando in onda un rappresentante della legge (nel paese di Beccaria) che invoca la pena di morte; dando voce a chi senza prove accusa gli zingari di rapire bambini e propone di punirli deportandoli; censurando certe notizie per il fatto che per essere tali dovevano citare un partitucolo nazistoide...

venerdì 30 maggio 2008

fascio a me?!?


Allora non ci siamo capiti: a me non importa un fico secco se Dario Chianelli, che avrebbe* guidato la spedizione punitiva del Pigneto, ci ha il Che Guevara tatuato sul braccio; o se della squadraccia faceva parte pure un negro...
Unirsi in gruppo, col volto coperto, e devastare negozi a bastonate, e potendo pure i gestori visti come "nemici", è fascismo e basta. Lo era per i black-bloc a Genova, lo è sempre.


*avrebbe, e non "ha", secondo quanto correttamente fa notare la prima testimone dei fatti,
una giovane giornalista dell'AGI.

giovedì 29 maggio 2008

(ri)metterci bocca

Quasi quasi dimenticavo di rimetter bocca sul caso Aldrovandi: pare che "Leonardo" abbia confermato in aula quanto già detto davanti a PM e carabinieri nel luglio scorso, riguardo alle abitudini intime del "bufalo", specificando ulteriormente che era solito accompagnarlo a Ferrara per incontri con giovani di entrambi i sessi in luoghi appartati...non era con il suo padrone, quella notte (ma dalla famosa telefonata si poteva già capire); ma si ricorda anche che la moglie di lui in quel periodo era lontana da casa... Avrebbe anche confermato di aver accettato di subire una certa pratica erotica per avere il lavoro di giardiniere che svolgeva per lui. Dunque ha mentito in aula più volte, Silvestri. A questo punto è lecito chiedersi se abbia detto la verità su dove si trovasse la notte del 25 settembre 2005, con chi stava quella notte?

mercoledì 28 maggio 2008

nessuna nuova, forza nuova


(Segue il post "pre-testi".)
Ha 23 anni, ed è amico di Veneri e Perini, il "sesto uomo" dell'aggressione fascista di Verona che ha portato all'uccisione di Nicola Tommasoli. E anche lui è difeso dallo studio legale Bussinello. E guarda un pò, è un simpatizzante di Forza Nuova.*
Come i 24 condannati per l'irruzione negli studi televisivi di Telenuovo dov'era ospite Adel Smith (leader dell'Unione Musulmani d'Italia); condannati, ma senza l'aggravante della discriminazione religiosa. Alcuni sono difesi dallo studio Bussinello.Tra gli altri si segnalano nel gruppo Yari Chiavenato e Paolo Caratosidis, tra i protagonisti di "Nazirock".
Come uno dei sei arrestati per la spedizione punitiva di ieri alla Sapienza contro gli studenti universitari, Martin Avaro: oltre che già coinvolto per il raid squadristico a Villa Ada l'estate scorsa, è "coordinatore" (loro preferiscono usare il termine "federale") per la provincia di Roma di Forza Nuova.
Tutta bella gente. Accomunata solo dal caso. E dal fatto che noi ci siamo vergognati fin troppo a lungo di chiamarli col loro nome.


* P.s. Per la precisione si chiama Stefano Torre, 24 anni, ed era in lista con Forza Nuova nella Sesta circoscrizione per le ultime elezioni amministrative.

martedì 27 maggio 2008

bye, Syd


Addio a Pollack, uno dei maestri di quel grande cinema che sa divertire e far pensare, che coniuga intrattenimento spettacolare e impegno civile. Contemporaneamente. Non è roba che va di moda di questi tempi, per questo mi mancherà molto.

domenica 25 maggio 2008

ecco Don Diego


Questo bimbo è il figlio di Cinzia e Andrea, ed è nato venerdì.
Ecco qua, bell'e violata la sua privacy a soli due giorni di vita! ;-)

sabato 24 maggio 2008

le pigne in testa


Roma: pestato il gestore di un bar al Pigneto. Loro armati di bastoni e spranghe, il volto coperto da foulard con la svastica. Lui del Bangladesh. Ma non è odio razziale, squadrismo: "sò ragazzi"... e stasera c'è la finale di Coppa Italia tra Roma e Inter, ma ovviamente il calcio non c'entra: lì gli stranieri sono pagati milioni e sono adorati da "ragazzi" che si pestano in nome delle loro squadre "italiane"... e a Chiaiano "ragazzi" con la divisa pestano altri "ragazzi" che danno fuoco a Rom e monnezza in nome della pulizia a casa propria...
Mi ricordo quando da piccolo nei boschi giocavamo a tirarci le pigne, divisi in squadre: indiani contro caubois, comunisti contro fascisti... adesso non saprei a chi tirarle, le pigne che ho in testa. Perché cominciano a sembrarmi poche...

venerdì 23 maggio 2008

che pena


6 anni e 4 mesi dopo aver spaccato la testa al figlio di 3 anni, la condanna definitiva: 16 anni.
In primo grado erano 30, poi dimezzati per "attenuanti generiche".
Già chiesto l'indulto: -3 anni. E siamo a 13.
Un pò di buona condotta, qualche cura psichiatrica, e alla fine Annamaria Franzoni(che non è parente di Prodi) si farà 5-6 anni di carcere. Forse meno.
Pochi? Tanti?
Per me che le galere le abolirei, non c'è discussione.
Però è un fatto che ha passato più tempo in tv di quanto ne passerà a scontare la condanna.

lunedì 19 maggio 2008

sodomie in 35mm


"Gomorra" di Matteo Garrone (film) non c'entra nulla con "Gomorra" di Roberto Saviano (libro).
Sarà pure un film ben confezionato, ma è più vicino ai poliziotteschi degli anni '70 con Mario Merli, o a un film di Hong-Kong, a un fumetto, che alla natura di reportage giornalistico-documentaristico che era il libro.

Non è una banale questione di "delusione del fantasma" (vedi Christian Metz), ciò di cui parlo; perché "Gomorra" il libro non è un romanzo, ma carne e sangue e analisi lucida e intelligente dei meccanismi nascosti di un "sistema" che lega le sfilate di moda alle fabbriche-lager di cinesi. Invece il film è (inevitabilmente?) solo la pelle (abbronzata agli UVA), la superficie (cromata delle pistole, luccicante dei vestiti kitsch, scura dei "bassi" di cemento armato e sporca dei sottoscala), l'impressione (l'immagine impressionistica) di qualcosa che non sa come raccontare, e che rinuncia a raccontare.
Ecco, il peccato originale di questa operazione è un'adesione acritica al tema della narrazione. Tant'è che il film è piaciuto molto a Scampia, dov'è stato proiettato tra il pubblico-comparsa-fantasma letterario (altro che Grande Fratello televisivo).
Ed è piaciuto pure a Sandro Bondi. Comincerei a preoccuparmene, se fossi tra gli autori...

pre-testi

Questo avrebbe potuto essere un testo che avrei potuto scrivere per un filmato per lunedì scorso,
se fossi stato per tutta la settimana precedente a Verona e se avessi montato tutto lo scorso weekend,
e soprattutto se fosse andato mai in onda...


[Voce fuori-campo di un sedicenne veronese amico di alcuni dei cinque arrestati, su immagini di turisti nella zona intorno al punto dell’agguato, con inquadrature della strada che si vede nel filmato della telecamera a circuito chiuso:]
Erano dei bravi butèi… eh, dei bravi ragazzi: scusate il dialetto… erano dei bravi ragazzi… Questa storia è stata ingigantita dai giornali e dai mass-media, che hanno criminalizzato questa città… è giusto che ne parlino, ma i giornali e telegiornali locali: non così, che è una settimana che parlano tutti di questo fatto!

Così la pensa un adolescente veronese, che non ha voluto essere ripreso in volto, amico di alcuni dei cinque “bravi butèi” in carcere da una settimana accusati di aver pestato a morte Nicola Tommasoli. Qui li vediamo mentre si allontanano dal luogo del delitto perché uno dei cinque avvisa gli altri che sta arrivando qualcuno.
Da questo punto le loro strade si dividono.
Tre di loro, dopo essere tornati tranquillamente a casa, dopo il pranzo del Primo Maggio in famiglia, organizzano una fuga all’estero, verso l’Inghilterra. Raffaele Dalle Donne però non ce la fa: sa di essere schedato in Questura, di poter essere individuato, si sente braccato. Suo padre lo spinge a costituirsi. Gli altri due, “Tarabuio” e “Peri”, nel frattempo prendono l’auto della madre del “Peri” e corrono oltre il confine austriaco. Sull’auto partita da Verona c’erano tre persone, ma il nome della terza non è ancora emerso. Da Innsbruck, dove lasciano l’auto, si spostano fino all’aeroporto di Monaco. Non sappiamo con chi, con che mezzi: loro dicono in taxi. Da Monaco prendono un volo per Londra. Qualcuno può averli incrociati in una delle varie tappe? E quanto c’è di organizzato in questa fuga? Chi li può aver aiutati? E perché proprio a Londra? E’ un caso? Come il fatto che da decenni nella capitale britannica hanno trovato rifugio noti esponenti dell’estrema destra italiana?


Avv. Businello: E’ una barzelletta: sono due adolescenti impauriti che sono andati lì perché ogni tanto vanno a vedere il West Ham… due ragazzini spaventati dalle conseguenze di un gesto che non pensavano avesse avuto quella portata.

La portata di quel gesto per Nicola, sono cinque giorni di coma all’ospedale di Verona, poi la morte e la donazione degli organi.

Amica: Non c’è niente da dire… solo che questa è una questione politica: io non do la colpa ai ragazzi, perché sono frutto di un sistema…
Don Ivo Dusi, parroco di S.Maria di Negrar (il paese dei Tommasoli): L’accanimento contro il diverso ricorda i fatti di Ludwig, che uccisero anche un sacerdote: anch’io potrei essere considerato un diverso e dunque un possibile bersaglio!... Spererei che questi fatti potessero insegnare qualcosa ai giovani, ma temo che ci sia una memoria molto corta: si dimenticano i fatti e si impara poco. Eppoi chi la fa franca appare come un modello, un “figo”, come si dice…

Per la difesa, l’aggressione e la morte non sarebbero direttamente collegate, e soprattutto non c'entra nulla la politica.

Avv. Bussinello: Da quanto emerso finora c’è un piccolo ematoma superficiale, tra spalla e collo, a 10 cm dal punto in cui si è sviluppata l’emorragia cerebrale che ha causato la morte… Un incontro casuale, la richiesta di una sigaretta, una risposta bruca, si scatena la colluttazione tra i due gruppi…
Amici (da La Vita in Diretta): niente lite, è stata un'aggressione a freddo, di spalle, del tutto volontaria; abbiam sentito un tonfo. Poi sono scappati, vigliacchi…

Il branco ha agito unito, ma stanno pian piano emergendo le diverse responsabilità. Dal primo racconto dei due amici di Nicola, sarebbe stato un “biondino”, a tirare il calcio fatale alla testa di Nicola. Si era pensato a Guglielmo Corsi, ma Corsi avrebbe addossato la colpa a Veneri, che nega di aver dato quel calcio.
Dalle Donne, Veneri e Perini hanno in comune l’appartenenza agli ultras dell’Hellas Verona, e l’anno scorso hanno ricevuto il DASPO, il Divieto di Accedere a manifestazioni SPOrtive che le Questure applicano ai soggetti ritenuti pericolosi.
Non solo: Dalle Donne e Veneri sono tra i 17 giovani veronesi che l’estate scorsa furono indagati dalla DIGOS, che in una serie di perquisizioni rinvenne armi e materiale di propaganda neonazista.


Domanda: alcuni di loro hanno svolto attività politica: Dalle Donne apparteneva al Blocco Studentesco, Perini è stato candidato alle scorse amministrative in Forza Nuova…
Avv. Bussinello: Se uno fa una rapina e ha in tasca la tessera dell’UDC, non si può fare un processo all’intero partito.

L’avvocato Bussinello, nelle ultime amministrative veronesi, era capofila di Forza Nuova. Il leader nazionale di quel partito, Roberto Fiore, in seguito alla strage di Bologna del 1980, si rifugiò a Londra, dove ha fondato un impero finanziario che ha tra le sue attività la società Easy London, con sedi in tutta Italia: un’agenzia che si occupa di prenotare voli low-cost, alloggi in ostelli economici e soggiorni di studio e lavoro a Londra per studenti... alcuni appartenenti a questa formazione sono stati protagonisti di alcuni raid nella città scaligera.

Gianni: sono Gianni, sono omosessuale.
Domanda: perché siamo qui (a pochi metri da dove è morto Nicola, nda) a fare un’intervista con te?
Gianni: perché esattamente qui, nel 2001 io e un altro ragazzo siamo stati aggrediti da appartenenti a Forza Nuova… la zona del centro è ritenuto territorio delle destre… A Verona ci sono molte persone che potrebbero raccontare altre aggressioni, anche se c’è molta paura…

I veronesi per bene ce l’hanno coi media, che distorcerebbero la realtà dei fatti. E in qualche caso sembrerebbe così.
Per esempio nel dicembre scorso c’è stata un’aggressione ai danni di tre paracadutisti della Folgore. Si era sempre detto che il motivo fosse che i militari erano meridionali. Ma le cose forse sono andate un po’ diversamente:

(...)la figlia della barista ha un fidanzato di colore: i soldati avrebbero insultato per primi...(...)
Per strada sarebbe scattata la rissa, al termine della quale un parà è stato ferito con un manganello telescopico…
Anche l’episodio che ha portato alla morte di Nicola, a Verona qualcuno lo racconta anche come una “normale” lite tra ragazzi, forse ubriachi…


Avv. Bussinello: nego assolutamente che fossero ubriachi.

Dunque i cinque erano lucidi, e decidono lucidamente di fuggire. Ma prima, come si sono incontrati? E dove? E’ possibile che i due gruppi abbiano avuto un primo incontro in un altro punto della città?

Barista: Loro venivano qui, però veniva anche il ragazzo ucciso… però i cinque non si sono mai comportati male, qui… quella sera erano qui fino all’1e30.
Domanda: E Nicola?
Barista: Non potrei dirtelo, c’era talmente tanta gente… io ho visto Veneri e Dalle Donne, che hanno bevuto una vodka e Red Bull, e non erano mica in assetto di guerra…
Domanda: per riconoscerli, vuol dire che vengono spesso
Barista: da qualche mese, sì; prima no, frequentavano più Piazza Erbe; da quando hanno combinato qualche casino un anno fa… erano famosi per fare risse, e all’inizio ci siamo preoccupati…

Dunque a Verona questi “bravi butèi” avevano una certa fama, ma in città dà fastidio parlarne. Sabato, per i funerali di Nicola, il lutto cittadino ha fatto chiudere i negozi per 10 minuti, per poi riprendere le normali attività dedicate al turismo...

[Immagini di bancarelle di souvenir. Tra Arene e Giuliette di plastica, spuntano spade e una bottiglia di vino con l’etichetta con la faccia di Hitler, che la signora gira, dei manganelli di legno col nome di Mussolini, che la venditrice nasconde alla vista della telecamera.]

Signora: non voglio che li riprendete.
Domanda: Perché? Crede che diamo un’immagine sbagliata di Verona?
Signora: Sì.
Domanda: La diamo noi che li riprendiamo e non lei che li vende?
Signora: Esatto.



P.S. Questo testo è antifascista? Credo proprio di sì. E ci mancherebbe pure...

lunedì 5 maggio 2008

verona, illinois


Volo a Verona, nella città dello sceriffo Tosi.
E terrò ben presente il mitico John Belushi, anche se non potrò guidare una Bluesmobile...

giovedì 1 maggio 2008

lavoratoriii!



"Ve lo meritate, Alberto Sordi!":

mercoledì 30 aprile 2008

La Sinistra Destra


Fini eletto presidente della Camera.Lo stesso giorno Albert Hofmann, lo scienziato svizzero scopritore dell'LSD, è morto a 102 anni. Si vede che la notizia era troppo allucinante anche per lui.

36+73=109% cinema


Avevo già adorato "36, Quai des Orfèvres". Sono impazzito per "L'ultima missione" (titolo originale: "MR 73", dal nome della pistola usata dalla Polizia francese negli anni '70), il nuovo film del regista francese Olivier Marchal (lui stesso ex-poliziotto, e si vede).
Leggetene una non-recensione qui, perché non mi va di scriverne una io: il film è già "troppo", un "casino totale" sovraccarico di trama, fotografia, personaggi che fanno a gara per essere maledetti, dolore e disperazione, sotto la pioggia e il sole dei morenti di Marsiglia...
Un film di flics, sbirri: di quelli che bevono fumano sparano e piangono. Sempre troppo...?

martedì 29 aprile 2008

angeli e santi di questa Roma



Quella Roma puttanona, borghese, fascistoide, quella Roma del "volemose bene e annamo avanti", quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei "Sali e Tabacchi", degli "Erbaggi e Frutta", quella Roma dei castagnacci, dei maritozzi con la panna, senza panna, dei mostaccioli e caramelle, dei supplì, dei lupini, delle mosciarelle...
Quella Roma dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella Roma degli uffici postali e dell’anagrafe, quella Roma dei funzionari dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Roma dove le domande erano sempre già chiuse, dove ci voleva una raccomandazione...
Quella Roma dei pisciatoi, dei vespasiani, delle fontanelle, degli ex-voto, della Circolare Destra, della Circolare Sinistra, del Vaticano, delle mille chiese, delle cattedrali fuori le mura, dentro le mura, quella Roma delle suore, dei frati, dei preti, dei gatti...
Quella Roma degli attici con la vista, la Roma di piazza Bologna, dei Parioli, di via Veneto, di via Gregoriana, quella dannunziana, quella barocca, quella eterna, quella imperiale, quella vecchia, quella stravecchia, quella turistica, quella di giorno, quella di notte, quella dell’orchestrina a piazza Esedra, la Roma fascista di Piacentini...
Quella Roma che ci invidiano tutti, la Roma caput mundi, del Colosseo, dei Fori Imperiali, di Piazza Venezia, dell’Altare della Patria, dell'Università di Roma, quella Roma sempre con il sole – estate e inverno – quella Roma che è meglio di Milano...
Quella Roma dove la gente pisciava per le strade, quella Roma fetente, impiegatizia, dei mezzi litri, della coda alla vaccinara, quella Roma dei ricchi bottegai: quella Roma dei Gucci, dei Ianetti, dei Ventrella, dei Bulgari, dei Schostal, delle Sorelle Adamoli, di Carmignani, di Avenia, quella Roma dove non c’è lavoro, dove non c’è una lira, quella Roma del "core de Roma"...
Quella Roma del Monte di Pietà, della Banca Commerciale Italiana, di Campo de’ Fiori, di piazza Navona, di piazza Farnese, quella Roma dei "che c’hai una sigaretta?", "imprestami cento lire", quella Roma del Coni, del Concorso Ippico, quella Roma del Foro che portava e porta ancora il nome di Mussolini, Quella Roma di merda! Mamma Roma: Bentornata!

(liberamente ispirato a "Mamma Roma Addio" di Remo Remotti).

lunedì 28 aprile 2008

in provincia di Vigata


«Manco contro il peggio delinquente ho fabbricato una prova! Mai! Se l'avessi fatto mi sarei messo al suo livello. Allora sì che il mio mestiere di sbirro sarebbe diventato una cosa lorda! Ma ti rendi conto, Livia? Ad assaltare quella scuola e a fabbricare prove false non è stato qualche agente ignorante e violento, c'erano questori e vicequestori, capi della mobile e compagnia bella!».
(Salvo Montalbano, in "Il giro di boa" di Andrea Camilleri)

Lo "stupro etnico" de La Storta, un falso? Gli "angeli salvatori", uomini dell'entourage di Alemanno?
C'è più di un sospetto.
Vi segnalo su dagospia.com molti articoli: questo, questo e questo.
E corro a votare. Perché Montalbano parlava di Genova, ma poteva parlare anche di Ferrara; parlava di agenti e ufficiali di polizia, ma poteva parlare anche di uffici-stampa, di colletti bianchi; parlava di assaltare una scuola ma poteva parlare anche di sgombrare un campo nomadi...
Corro a votare, anche se quel che ci resta è il fratello dell'attore che lo interpreta in TV: e mi sembra emblematico di questi tempi!

giovedì 24 aprile 2008

visitors


Molti visitatori a questo blog oggi, parecchi dal blog della famiglia Aldrovandi...

Un caloroso benvenuto in particolare agli amici (o amiche) che ci hanno letto dal Ministero degli Interni - Dipartimento della Pubblica Sicurezza: ehilà, gente, tutto bene? Salutateci il dottor Sgalla!

Qui trovate la scheda del nostro visitor (che usa Mac, wow!):

mercoledì 23 aprile 2008

(ri)metterci la faccia


"Non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei".
(Jean-Paul Sartre, autore di "A porte chiuse").

Nessun commento sull'undicesima udienza del "processo Aldrovandi" e sul confronto, avvenuto a porte chiuse, tra il sottoscritto (col cognome che continua ad avere una "L" sola) e Ivo Silvestri, o meglio tra Silvestri e il suo racconto della notte del 25 settembre 2005: guardate qua, qua, o leggete qua.
Oppure ancora cliccate sull'immagine qui sotto per leggere l'articolo su "La Nuova Ferrara" di oggi.


P.S. Ecco invece come ha riassunto l'udienza l'agenzia stampa ANSA:
ALDROVANDI: FACCIA A FACCIA 'SUPERTESTIMONE'-GIORNALISTA
(ANSA) - FERRARA, 22 APR - Un faccia a faccia (a porte
chiuse) tra il ''supertestimone'' Ivo Silvestri e Dean Buletti,
il giornalista di ''Chi l'ha visto'' che nel giugno scorso
raccolse e registro' la sua lunga confessione telefonica: e'
stato questo il momento piu' importante dell'undicesima udienza
del processo per la morte di Federico Aldrovandi, il diciottenne
ferrarese morto il 25 settembre 2005 durante un intervento di
polizia. Per quell'episodio quattro agenti sono ora imputati per
eccesso colposo.
Silvestri in un primo tempo dichiaro' di essere stato
presente quella mattina in via Ippodromo, e di aver assistito
nascosto in auto al pestaggio del ragazzo. Rintracciato e
convocato nella caserma dei carabinieri per essere ascoltato dal
pm, ritratto' tutto. Anche in tribunale, nel gennaio scorso,
ribadi' di non essere mai stato in via Ippodromo, e di aver
chiamato la trasmissione per cercare di fare qualcosa di utile
per la famiglia del ragazzo. Il giudice per andare a fondo della
questione lo ha messo a confronto con il giornalista che
registro' la sua telefonata-confessione di 40'. Anche
riascoltando la registrazione, pero', Silvestri ha insistito
nella sua ritrattazione. E' stato ascoltato anche un giornalista
di una testata locale, ma la sua testimonianza e' stata in gran
parte viziata dalla sua impossibilita' a ricordare con esattezza
le fonti degli articoli al centro del dibattimento.
Le prossima udienza e' stata fissata per il 9 maggio, quando
saranno esauriti i testimoni della difesa. Il 19 maggio si
tornera' in aula con i primi esami degli imputati. Il processo
proseguira' poi il 3 e il 12 giugno.
(ANSA).
YWV-BS
22-APR-08 19:01 NNNN

la trascrizione

Ecco una mia trascrizione della conversazione telefonica registrata il 20 giugno 2007.
Il Testimone è Ivo Silvestri. La trascrizione, fatta l'8 luglio 2007, NON è ufficiale: non è quella agli atti del processo Aldrovandi, per cui non ha alcun valore legale.
La metto qui solo perché da una parte ne sono già stati diffusi ampli stralci dai media, dall'altra può servire a giudicare liberamente qual'è la vera porcata, in questa vicenda (minuscola e interna a un ben più ampio processo, dal quale non deve distrarre, nda).

Clic sulle immagini per aprire le singole pagine della trascrizione:

link temporaneamente disabilitati.

lunedì 21 aprile 2008

disarm

Dalla Russia (a Ferrara? a Genova? in Padania? a La Storta?) con amore...


Smashing Pumpkins, "Disarm":

Disarm you with a smile
And cut you like you want me to
Cut that little child
Inside of me and such a part of you
Ooh, the years burn

I used to be a little boy
So old in my shoes
And what I choose is my choice
Whats a boy supposed to do?
The killer in me is the killer in you
My love
I send this smile over to you

Disarm you with a smile
And leave you like they left me here
To wither in denial
The bitterness of one whos left alone
Ooh, the years burn
Ooh, the years burn, burn, burn

I used to be a little boy
So old in my shoes
And what I choose is my voice
Whats a boy supposed to do?
The killer in me is the killer in you
My love
I send this smile over to you

The killer in me is the killer in you
Send this smile over to you
The killer in me is the killer in you
Send this smile over to you
The killer in me is the killer in you
Send this smile over to you



Per una (approssimativa) traduzione, clic qui.

mercoledì 16 aprile 2008

però..


... l'operaio o l'operaia comunista che "stavolta" ha votato Lega me lo dovete far vedere in faccia.

ci vuole un'altra vita


...non servono più eccitanti o ideologie/ ci vuole un'altra vita...

Dico sul serio: provo a leggere e rileggere cosa dicono per esempio Bifo Berardi qui e Jacopo Fo qui,
e cerco una sintesi...
Non condivido proprio tutto, ma c'è un elemento di fondo comune, mi sembra...

martedì 15 aprile 2008

il sindaco di ground zero


Ha fatto gli auguri al vincitore
poi ha dormito otto ore
è molto contento
del suo 33%.

lunedì 14 aprile 2008

la proposta


Domani alla riunione di redazione di "Chi l'ha visto?",
avrò un nuovo caso da proporre.
Il caso Arcobaleno...

la votazione


Ho votato.
Adesso posso andare a ubriacarmi...

la citazione

E dopo essere stato intervistato, sono stato anche citato.
In tribunale, a Ferrara, il 22 aprile prossimo, come teste al processo per la morte di Federico Aldrovandi.
Per un risolutivo confronto con Ivo Silvestri.

Diversamente da quanto scritto da qualche ignorante che mi cita su Wikipedia, io (che ho sempre un cognome con una L sola, nda) non sostengo affatto che fosse in Via Ippodromo, la notte del 25 settembre 2005. Non ne ho alcuna prova.
Ho solo registrato una telefonata, di cui ho già parlato ampiamente e che verrà sentita in aula, nella quale:
a) mi riferisce molti dettagli della sua vita privata, che risultano veri;
b) mi riferisce molti dettagli su quella notte che rendono plausibile il suo racconto.


l'intervista


Sulle novità nelle indagini sull'omicidio di Mauro Rostagno non ho potuto fare un servizio,
non ho fatto interviste. In compenso ne hanno fatta una a me!
E' un pò imbarazzante...
Comunque l'intervista la trovate qui.

Ora, scusate ma c'ho l'idraulico che vuole che gli sistemi un lavandino e poi devo passare la seconda mano nel salone di un imbianchino...

domenica 13 aprile 2008

pippa l'è morta


Della guerra sono stanca ormai,
al lavoro di un tempo tornerei,
a un vestito da sposa o qualcosa di bianco,
per nascondere questa mia vocazione, al trionfo ed al pianto.”
(F. De Andrè)

venerdì 11 aprile 2008

il mio voto per un cavallo


Sento parlare di voti venduti a 50€, addirittura a 25€ (in un commento all'ultimo post di Sandro Ruotolo);
Dell'Utri,
condannato due volte col boss mafioso di Trapani, Vincenzo Virga (principale indiziato come mandante dell'omicidio Rostagno, su cui non ci saranno miei filmati per ora...), per tentata estorsione ai danni del signor Garraffa (presidente del Trapani Basket),
che ha magicamente avuto la "grazia" di una sentenza che dice che il processo d'appello va rifatto perché il tribunale di Milano (dove aveva sede Publitalia, la sua società, per cui ha estorto) non è competente (su una corruzione avvenuta a Trapani),
sarebbe coinvolto nell'inchiesta che vede protagonista la 'ndrangheta che avrebbe pilotato un "pacco" di voti di italiani all'estero (50'000) per una sommetta modesta (200'000€, dunque circa 40€ a voto)... robetta, anche rispetto ai 30 milioni di lire promessi da Berlusconi a Mangano dopo che questi aveva fatto saltare un cancello della sua villa con un chilo di polvere nera, ma con rispetto come disse il Cavaliere...

Marcello, ti offro il mio voto. Non sto scherzando, te lo vendo per 30€. Ultima offerta non trattabile, in nero perché tanto che vuoi per caso fatturare 30€ che Silvio ha già detto che l'IVA è un nome comunista e la toglierà nei primi 10 giorni di governo?!...
Però voglio vedere se accetti dicendomelo in faccia. Se lo facessi, sarei anche capace di regalartelo: se non hai più vergogne tu, perché ne dobbiamo avere noi?

il sesto potere


Stamattina mi sono imbattuto in un video molto interessante. Lo trovate qui.
E' una chiacchierata tra Nanni Moretti e Paolo Flores D'Arcais, un invito al voto per il PD contro Berlusconi... sono circa 26 minuti. Ma non mi interessa qui analizzare il merito del discorso, entrare in argomento (si chiede di votare per l'ennesima volta per quel centro-sinistra che da 15 anni è succube e complice del signor Televisione)...
Quello che vorrei far notare è come è realizzato il filmato.
1) I due interlocutori sono seduti fianco a fianco e parlano tra di loro, di profilo alla telecamera: non c'è coinvolgimento visivo di chi guarda.
2) Non c'è alcun microfono se non quello della videocamerina: l'audio è udibile, ma la voce suona distante e con un pò di riverbero.
3) Non c'è illuminazione apposita per i soggetti, che dunque hanno la stessa presenza visiva dei manifestini appesi alla parete (sono i manifesti (ironici?) dei film horror-trash del produttore protagonista de "Il Caimano", nda)
4) La camera è fissa e puntata su Moretti, sul quale stringe spesso con lo zoom: Pasolini parlerebbe di qualificazione attiva (prevalenza della macchina sul soggetto) - lo sguardo dello spettatore è obbligato ad avvicinarsi al soggetto, è meno libero di scegliere; e il soggetto non fa nulla per venire incontro a te che guardi.
5) Non c'è montaggio, almeno per 23' il filmato scorre integrale; poi ci sono un paio di tagli (quando si parla della Binetti), non meglio giustificati: dunque non c'è sintesi, scelta di una parte di discorso più importante (secondo il giudizio dell'autore del filmato) rispetto ad un'altra; ma non fino in fondo.

Dunque, che messaggio passa da questo filmato, al di là delle parole?
Due persone sedute in una posizione che non coinvolge un terzo punto di vista (il tuo) si parlano addosso per ventitre minuti di fila (troppi) senza interruzioni, a distanza da te e senza esaltare visivamente la loro presenza rispetto agli oggetti della scena, ma costringendo il tuo sguardo ad avvicinare quando e chi vuole l'autore, che ad un certo punto decide inaspettatamente di tagliare una parte della registrazione.
Cosa condividono con me che guardo, questi due soggetti? Le loro parole, forse. Ma non la loro immagine-corpo: non mi fanno sentire presente, partecipe alla loro conversazione, che dunque non mi ri-guarda.

Eppure sono due intellettuali, uno che ha sicuramente studiato il linguaggio verbale e la comunicazione scritta e non; l'altro addirittura un regista, uno che di mestiere usa immagini audiovisive per comunicare ed esprimersi.
Il terzo, l'autore del filmato, anonimo, non viene coinvolto in alcun modo nella conversazione ma è il protagonista principale della "conversazione" visiva con lo spettatore - è annullato quanto me che guardo, dai due. Eppure è lui, inconsapevole nella sua ignoranza del mezzo, e nella povertà di mezzi di produzione messa a disposizione dai due padroni (il set è nella ditta di uno dei due, mentre il video è trasmesso dalla rivista dell'altro), che mi constringe a guardare e sentire in quel modo lì, che spero di aver descritto in modo comprensibile.

Nelle scuole elementari si insegna la grammatica, a leggere e a scrivere l'italiano. Quando si insegnerà l'abc del linguaggio audiovisivo? Saper "leggere" un telegiornale, un film, è importante.

sabato 5 aprile 2008

l'uscita è da questa parte


Delitto Rostagno, primi risultati delle perizie balistiche confermati:
l'arma usata anche in altri agguati mafiosi.
Ci sono già degli iscritti al registro degli indagati.
Come si dice: tutti i dettagli in cronaca.


P.S. Qui il post dell'entrata...

martedì 1 aprile 2008

la buca della lepre

Ho fatto anch'io lo stupido giochino di Voisietequi.it. Ecco il risultato:


Volete saperne di più? Click sull'immagine:
Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

Ah, il titolo, dite? Ecco qua il link...
Viva!

pescedaprile


Uh, che divertente: oggi è il Primo Aprile... Sui giornali è tradizione pubblicare una notizia falsa e divertente...
aspetta, mò la trovo e la riconosco... forse è questa, forse è quest'altra... oddio, non la trovo... sono tutte divertenti, a loro modo...
oggi faccio fatica a trovare una notizia vera.

ittaliani!!


Ma quando Grillo - alla fine di una tirata dei suoi monologhi- grida "Italiani!", è ancora ironico?
E lo capiranno che sta facendo una parodia di Mussolini?
A volte mette pure i pugni sui fianchi e s'impettisce, ma si capisce (ancora) che scherza?
O no?