martedì 8 gennaio 2008

il tunnel



Martedì mattina.
Dopo quasi due anni e mezzo passati a raccogliere documenti, leggere libri, guardare filmati, studiare articoli e collezionare contatti; dopo centinaia di telefonate a parenti, conoscenti, giornalisti, possibili consulenti; dopo settimane di riprese e una (prima) ventina di ore di "girato", decine di nastri riversati dagli archivi, fotocopie e stampe di articoli, fotografie; dopo 13 turni di montaggio; dopo discussioni, proposte, critiche, modifiche, tagli...
Dopo aver ottenuto una prima, precaria, superficiale, iniziale, accennata sintesi in due filmati di 17 e 10 minuti rispettivamente - due filmati che si completavano l'un l'altro dando il giusto spazio alla figura e alla biografia di una persona eccezionalmente originale, alle vicende personali di un uomo che in poco più di quarant'anni aveva fatto di tutto (dall'aver anticipato e guidato il sessantotto a Trento nel '67, aver co-fondato criticato a abbandonato Lotta Continua; dall'aver aperto Macondo, il primo "centro sociale" dieci anni prima degli altri; dall'aver propagandato l'antiproibizionismo sulle droghe leggere, all'aver inventato il "politichese" e all'aver aderito ad una setta ironica e piena di contraddizioni come quella degli "arancioni"; dall'aver inventato una delle prime e ancora una delle poche comunità laiche per tossicodipendenti, all'aver diretto una televisione locale ma non localistica e aver capito cos'era la globalizzazione dieci anni prima), ma che forse è stato ucciso per tutt'altro...
Dopo aver tagliato e accorpato, in due ore scarse, due filmati autonomi e averli ridotti a uno solo da 14 minuti, andato alla fine in onda quasi per miracolo (tempi stretti nei palinsesti e tante storie da raccontare, l'eterno limite)...
dopo avere, per l'ennesima volta, promesso a parenti, amici, colleghi, conoscenti, estimatori, curiosi e tutti gli altri, grandi cose per il presente e il futuro sul "caso" Mauro Rostagno...
stamattina, non so bene perché, ma mi sento come a metà di un tunnel.
Da una parte, dietro, il lungo viaggio per arrivare fin qui - ma è il lavoro che amo, annessi e connessi (delusioni e lezioni di vita comprese) per un risultato che a me per primo sembra solo un vago e misero "antipasto";
dall'altra parte, in fondo davanti a me, innanzitutto oggi, l'incognito: il responso dei dannati dati d'ascolto; il feedback di chi ha visto quel filmato, ieri sera; il riscontro del pubblico con segnalazioni, testimonianze, una voce che dia stimolo a continuare, che offra uno spunto per poter dire tutto il non-ancora-detto (e rimane fuori ancora il 95% di quello che "io so" sul caso Rostagno...); l'incognito che mi fa paura: paura che non ci sia possibilità di continuare, o che essa sia frustrata e frustrante...
paura di non aver sintetizzato abbastanza, di aver tralasciato nella prima (ma forse unica) occasione l'essenziale, le cose davvero più importanti; di aver deluso aspettative, di aver tradito promesse...
ecco, stamattina sento come un forte bisogno di chiedere scusa.
Per quello che non sono riuscito a fare, a dire. Per ora(?).

Stamattina ho paura del dopo. In fondo al tunnel c'è sempre una luce, certo. Ma ho paura di scoprire se dopo, continui o no la strada percorsa fin qui con fatica. Una strada che deve andare molto più avanti di così.

6 commenti:

Marco Rizzo ha detto...

ciao e scusa per il refuso sul mio blog ;)
che dire? A me e alle persone che so che l'hanno visto è piaciuto. Io l'ho trovato ben ritmato e completo per quanto possibile. Sei solo all'inizio del "tunnel", già avere dedicato dello spazio a Mauro è un grosso passo avanti dentro quel tunnel.

Ovviamente questo non deve essere un limite ne bisogna accontentarsi. Solo uno stimolo in più. Capisco la delusione dopo tanto sbattimento ma per quanto possa sembrare rassegnazione, sappiamo come vanno le cose in tv.

ISHTAR ha detto...

Dean
io ieri mi stavo appisolando quando dopo aver sentito un rumore mi sono accorta che andava in onda il tuo agognato e desiderato lavoro, non posso esprimermi per tutto ma solo in parte per quello che ho visto, sai che ti stimo al di là del lavoro che fai perchè si capisce che lo fai con la passione di chi crede nei suoi ideali, che oggi pochi hanno.
Capisco il rammarico per non aver potuto mantenere e tenere alte le speranze dei familiari che è quello che conta di più, ma penso che da persone intelligenti sappiano che tu sei tuo malgrado un dipendente e come tale il tuo contributo è limitato al potere decisionale di chi decide.
Ovviamente mi è piaciuto quello che ho visto è stato emozionante in vari aspetti e credimi poche cose riescono a farlo, l'importante che tu non smetta di essere te stesso anche se le tue aspettative sono state deluse.
I tunnel hanno sempre la fine e non aver paura del dopo e che un dopo non ci sia dovrebbe spaventarti!
Vai avanti e non fermarti!

Anonimo ha detto...

Ciao Dean,Mauro Rostagno meritava la tua fatica e il tuo impegno,comunque finisca. Se, e sottolineo se, non dovesse andare come tu e noi speriamo non è una sconfitta di Rostagno nè tua.Io,come ti ho scritto,ho per lui il rispetto e l'affetto che mi ha trasmesso un uomo (suo amico) della sua generazione che mi raccontava di lui e di tempi molto lontani.Ora, se anche i pochi minuti del tuo lavoro fossero serviti a farlo conoscere a chi non ha memoria di lui per età o disinteresse verso la società....è molto comunque!Noi parliamo di TV,ma forse dovremmo parlare anche di pubblico (in generale) che probabilmente si (se!!) interessa soltanto di fatti che possono riguardarlo...Ma andrà bene vedrai, altrimenti peccato per chi perderà e ci farà perdere così l'occasione di indagare e magari cercare correttamente la giustizia anche e soprattutto per chi con il suo impegno se l'è meritata. Ti abbraccio. maria laura

Anonimo ha detto...

ciao dean, da vera "ignorante" della vita di mauro rostagno e di quello che aveva fatto (ho scoperto chi fosse solo grazie ai tuoi precedenti blog)posso assicurarti che attraverso il servizio di ieri sera ho capito ancora meglio!E' piaciuto molto sia a me che alla mia famiglia.Considerando appunto "i tempi della tv"penso che tu sia stato davvero in grado di farci capire cosa possa essere successo anche se il "..restante 95% di quello che sai", visto il 5 che è andato in onda , mi inquieta e non poco...attendo di sapere il seguito (e non solo io)continua così dean, ti ammiro molto per il tuo lavoro e la tua dedizione.
A presto,Claudia (Li)

Anonimo ha detto...

dean carissimo sono rientrata da poco in Italia, volevo dirti che tu hai tutta la mia ammirazione e stima. Sono riuscita a vedere il tuo lavoro su Rostagno, mi ha emozionata perche' debbo confessarti che io su di lui non sapevo moltissimo.
Credo che anche se non ha avuto audience secondo i loro parametri, e' un grosso successo aver ottenuto uno spazio, da parte mia cerchero' di mandare una mail di richiesta.

STEFANIA










ono riuscita a vedere il tuo lavoro su Rostagno, anzi mi ha emozionata perche' debbo confessarti una cosa io su di lui non sapevo moltissimo.

Anonimo ha detto...

scusate se mi e' uscita fuori una coda, volevo aggiungere che la mail sara' per richiedere il resto di cio' che non sappiamo.
ti abbraccio Dean, non sei in un tunnel sei nel pieno della vita, questo fa parte del gioco della tv
stefania