giovedì 27 novembre 2008

sociologia dei processi sociali e comunicativi


Questo qua che cerca di strappare il microfono e quindi la parola a una persona invitata a tenere un incontro (autorizzato dal rettore) con gli studenti di una università è un docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi. Si chiama Raimondo Strassoldo.
Qui e qui potete vedere la sua performance.
E' stato portato via di peso dalla Digos (processo sociale) tra le grida di "fuori! fuori!" degli studenti (processo comunicativo).

No, dico: docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi.

P.S. Quella dietro il professore matto è la mia amica Clarissa (ciao! processo sociale) che sta girando il film-documentario della Guzzanti (processo comunicativo).
Con una fichissima Panasonic HPX171 (processo onirico)...

oltralpe


Dal 5 gennaio 2009 alle 20, la TV pubblica francese non potrà più trasmettere pubblicità.

L'operazione è quasi completa: in un anno, attraverso la legge e alcuni emendamenti, Nicolas Sarkozy avrà posto sotto la sua influenza la quasi totalità del panorama audiovisivo francese. Anche se lo fa sotto la copertura di uno scopo nobile: allentare la morsa della pubblicità su France Television.

Il problema è che il servizio pubblico non sfugge alla "dittatura degli ascolti", se non per cadere sotto la sottomissione del potere esecutivo. L'Eliseo nominerà il presidente della tv pubblica e potrà revocarlo quando lo ritenga opportuno. Si dovrà ottenere il parere conforme del Parlamento europeo e CSA. Ma in ogni caso, l'uomo scelto dovrà tutto al governo.
Ridotte le sue finanze, ora per lo più dipenderanno dalla buona volontà del governo, comunque si dovrà garantire il suo compiacimento.(...)
, scrive un articolo di Libération.

E aggiunge: in un anno si tornerà indietro ai bei tempi dell'ORTF, il monopolio governativo che volle De Gaulle nel 1964...
E pensare che da noi tutti i partiti di governo e di "opposizione" sono contrari alla privatizzazione della RAI: siamo più avanti, di -44 anni.

martedì 25 novembre 2008

coda di paglia alla vaccinara


L'assessore alla monnezza della Regione Lazio Di Carlo parla della sua amicizia col monnezzaro monopolista della stessa Cerroni. Lo fa nell'ambito di un'intervista concessa a Report.
Per quelle dichiarazioni, si è dimesso e dopo essersi dimesso, ha parlato di quell'intervista. Dice che è stata un'imboscata.
E spiega il perché: "Perché c'è stato un momento in cui il giornalista di Report ha detto: "L'intervista è finita" e io mi sono ritenuto libero di parlare". Il giornalista afferma che ha anche cambiato cassetta mentre registrava. Il presidente della Regione Marrazzo ha detto che i giornalisti non hanno mai colpa perché fanno il loro lavoro.
Non mi interessa qui affrontare la questione rifiuti nel Lazio, lo scandalo della discarica di Malagrotta, lo schifo dei rigassificatori, chi sono Di Carlo e Cerroni... c'è gente che lo fa molto meglio di me, tutti i giorni. Mi interessa invece riguardare quel video.

C'è una persona che ha delle responsabilità pubbliche comodamente seduta in una sala (della Regione Lazio? - vedi inquadratura a 18"), che si sta facendo intervistare da un giornalista televisivo. Indossa un microfono (vedi inquadratura a 13"), detto in gergo collarino, di quelli che si fanno infilare sotto camicie, maglioni o giacche in modo che appaiano meno possibile nell'inquadratura. Davanti a lui c'è un giornalista (con un secondo microfono). Probabilmente due telecamere (vedi i "salti" tra 43" e 50"); se non è così, la telecamera viene spostata in almeno 3 posizioni diverse (operazione di una certa macchinosità). Ci sono dunque uno o due operatori, o comunque davanti anche ad estranei (vedi la persona riflessa nel vetro tra 20" e 29"). C'è presumibilmente almeno un faro acceso (o perlomeno un pannello riflettente); se non è così, se l'unica fonte di luce è il sole, la conversazione dura abbastanza a lungo: nell'inquadratura a 18" non si vede più la luce che illumina il lato sinistro del volto nelle inquadrature frontali.
Non si vede invece l'arma puntata dal giornalista su Di Carlo per costringerlo a parlare.

avviso ai naviganti

Chiedo scusa a tutti quanti hanno avuto problemi con questo blog: mi hanno segnalato diversi allarmi antivirus e simili.
Purtroppo era tutto vero, più o meno. Non si tratta esattamente di virus, però.
Utilizzavo un servizio gratuito di conteggio delle visite, WWW.STATISTICHE.WS (niente link, li mortacci vostra!),
segnalato per esempio qui. In realtà questi signori "dietro" il loro servizio (ben fatto e utile in sé al gestore di un sito) celavano spyware, dialer e altre schifezze potenzialmente dannose per i visitatori.

Ho appena rimosso tutto il codice che collegava questo blog a quel sito: ora questo blog è pulito! E le statistiche adesso me le faccio con Histats.com.


Qui sotto, per correttezza, il report storico delle visite a questo blog.

un colpo al cuore


Processo Aldrovandi: spunta una nuova foto del cuore di Federico. C'è un vistoso ematoma.
Il professor Gaetano Thiene, direttore dell’Istituto di anatomia patologica dell’Università di Padova, ci ha scritto una relazione. La trovate qui.
Presentata dai legali della famiglia, è stata ammessa dal giudice Caruso. Gli avvocati della difesa hanno protestato per il metodo e i tempi con cui queste prove sono entrate nel dibattimento.

Quella foto (e altre?) è stata fatta nel settembre 2005 da chi ha eseguito l'autopsia su Federico, i consulenti della procura Eleonora Lumare e Stefano Malaguti. Ma non è mai entrata nel fascicolo consegnato all'allora PM Maria Emanuela Guerra (che ha poi mollato l'indagine per "motivi personali" mai chiariti).

Gli avvocati della difesa hanno ragione.
Non importa che siano prove a favore o contro gli imputati.
La cosa è gravissima in sé. Qualcuno ha nascosto delle prove.


Qualcun altro, ancora una volta in questa vicenda, non ha fatto il proprio dovere quando doveva...

venerdì 21 novembre 2008

riccardo cuor di leone


Con quella faccia un pò così (come il culo), con quel riporto un pò così.
Espulso dal partito che l'aveva comprato al mercato dell'usato di Berlusconi, dopo essere stato eletto anche da due del PD con il Uolter che gridava per l'ennesima volta "al regime! al regime!", con tutti che adesso lo vogliono cacciare per fare spazio a Zavoli, lui rimane inchiodato al suo posto.

Resisti, Riccardo! Sei l'Alberto Sordi dei nostri tempi!


Zavoli, Zavoli... il grande giornalista 85enne. Mi ricordo "La notte della Repubblica". Lui no.

martedì 18 novembre 2008

tu tu tubiamo


Visto che non l'ho ancora letto da nessuna parte, ne scrivo io.
I profeti della Democrazia 2.0 dicono che se l'Italia lobotomizzata dalla tv ha prodotto il berlusconismo (e non viceversa), l'Italia intelligente della Rete produrrà l'obamismo de noantri.
Io non ci credo molto, a giudicare dal dilagare del farsi i cazzi altrui tanto per cazzeggiare (ovvero Facebook) e dai video più visti su Youtube italiano (calcio, liti televisive, presentatrici tv scosciate, ecc.).

Non lo so, ma quando ho cominciato io (a 28'800 baud) e c'erano le BBS, l'idea della Rete non era esattamente potersi rivedere Maria De Filippi a pezzetti il giorno dopo e taggare qualche fotina...

lunedì 17 novembre 2008

parla come magni

Inauguro qui un'altra rubrica ripresa pur'essa dal caro vecchio Cuore, come il "Mai più senza".

"Siamo un Paese strano: si discute molto piu' della commissione di Vigilanza Rai, che pure e' un tema importante, ma lo e' certamente meno della crisi economica, che invece dovrebbe costituire il fuoco della riflessione di ogni partito politico"
(il Uolter).

"Anche sulla commissione di Vigilanza Rai siamo pronti a calare le braghe, ma non ci state sempre a rompere ancora le scatole con l'Antiberlusconismo!".
(traduzione)

P.S. Mettere alla presidenza della televisione pubblica un uomo che fino all'altroieri era di area berlusconiana, e oggi si trova per caso (e forse per poco) all'opposizione, non è solo l'ennesima rinuncia a fare opposizione, ma è il compimento di una parabola verso un Grande Fratello orwelliano. E pensare che "a sinistra" c'è chi chiede "il rispetto dell'alternanza", ricordando quando si votò gente come Storace, a quella carica (ve lo ricordate Epurator?), o come quando si rinunciò a cancellare l'oscena legge Gasparri sulle telecomunicazioni (durante l'ultimo governo Prodi), o come quando si rinunciò a fare una leggina sul conflitto d'interesse (sempre, negli ultimi 20 anni di governi di centrocentrocentrosinistra).
E adesso tornate pure a farvi le seghe su Youdem, coglioni!

La Ripubblica.it

Non è un refuso, avete capito bene: questo blog aderisce all'iniziativa di Jacopo Fo contro la censura di Repubblica nei confronti di Daniele Luttazzi. Viva!


Repubblica intervista Luttazzi e l'intervista non esce. Quel che dice Luttazzi non è potabile neanche per iscritto. Mi incazzo.
E vi faccio una proposta: vogliono togliere l'acqua a Luttazzi facendolo sparire?
Fottiamoli con la rete.
Luttazzi ha parlato chiaro, ha detto cosa pensa e è stato punito per questo.
Allora io propongo che tutti si ripubblichi l'intervista di Lutazzi che lui ha messo sul suo sito e che tutti facciano un link a Luttazzi.
Quanti lettori gli ha fatto perdere la censura di Repubblica? 2 milioni? Ok, noi possiamo far arrivare il suo articolo a più di 2 milioni di lettori. Ci basta un clic.
Insegnamo la libertà di stampa alla Repubblica. Ripubblica Luttazzi!
E lincalo!
www.danieleluttazzi.it
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Mandiamolo in testa ai motori di ricerca il suo sito ripetendo l'indirizzo ovunque! La classifica sul web la facciamo noi.

Attenzione, questo potrebbe essere anche un bel gioco-esperimento, un divertimento di nuovo tipo.
In questo momento Luttazzi Daniele fa 418000 citazioni su Google, su Technorati (http://technorati.com/blogs/www.danieleluttazzi.it?reactions)
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Authority: 393
Favorite it
Rank: 7,874, è al ventisettesimo posto sulla classifica di http://www.blogitalia.it/elenco_dei_blog.asp, blog link ab: 396, link 704

Su http://siteexplorer.search.yahoo.com/search?p=www.danieleluttazzi.it&y=Explore+URL&fr=sfp vengono segnalati

Mi diverte vedere dove lo portiamo in 30 giorni.

www.danieleluttazzi.it
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(hai consigli da dare su come far salire Lutazzi o su altri sistemi per renderlo più visibile o per misurare la visibilità? (Si scende sul tecnico! Contribuisci con le tue idee. APRIAMO UN LABORATORIO SOLIDALE DI SCALATA DEI MOTORI DI RICERCA!
L'intervista che Repubblica non ha pubblicato
Parte Decameron a teatro, i quotidiani mi telefonano per le interviste di rito. Con Repubblica ne concordo una in anteprima ( doveva uscire lunedì scorso ). Memore del trattamento ricevuto dal gruppo Repubblica/Espresso sia quando La7 mi chiuse il programma, che in precedenti occasioni ( calci negli stinchi firmati da Michele Serra, Edmondo Berselli, Gianni Mura, Adriano Sofri, Sebastiano Messina, Curzio Maltese e Antonello Caporale ); e dato che il loro metodo consiste nel farti parlare per un'ora, poi loro riassumono quello che gli pare ( omisero la mia risposta critica alla loro domanda sul PD, quando gli stavano tirando la volata ); chiedo di poter rivedere il mio virgolettato prima della stampa. Ok. Martedì il giornalista mi fa sapere che al giornale non sono contenti perchè la mia intervista sembra un mio manifesto. ( Se fai le domande a me, cosa devo rispondere, quello che vuoi tu? ) E mi chiede di rispondere ad altre domande. Prego?
Questa è l'intervista che non hanno voluto pubblicare:
decameron
ll monologo s’intitola così perché è il proseguimento ideale del programma omonimo, censurato da La7 un anno fa dopo appena 5 puntate, nonostante gli ascolti formidabili. Sono due ore di satira incandescente contro la politica reazionaria del governo Berlusconi, contro l’oscurantismo del Vaticano e contro l’opposizione molle del PD.
tema/i
Con Decameron alludo alla peste attuale: il pensiero unico reazionario e guerrafondaio, che vuole governare il mondo col precariato di massa e le speculazioni finanziarie. Ne parlavo in tv un anno fa. Il disastro oggi è evidente.
rapporto con la tv
La censura è odiosa e mi fa incazzare parecchio: al pensiero unico non piace la satira, e allora la fanno fuori. Decidono loro per tutti noi. Non è giusto, e infatti la Costituzione tutela la satira. La satira è arte, intrattenimento e critica. Con la censura alla satira imbavagliano le opinioni non omologate. In questo modo, la tv diventa l’anestetico perfetto.
episodio interruzione Decameron su La7
La decisione mi ha colto di sorpresa. Prima si vantano di darmi carta bianca, e poi di colpo chiudono il programma con un sms a mezzanotte di un venerdì, dopo che avevo registrato il monologo sull’enciclica papale. La scusa ufficiale è stata che nella puntata precedente avevo insultato Ferrara. Insulto? Era una battuta satirica: lo stesso Ferrara lo ha ammesso. Il giorno dopo chiedo a Dall’Orto di ripensarci: niente, irremovibile. Miliardi di produzione tv gettati nel cesso per una battuta? Vorrei una spiegazione più sensata. Per Dario Fo, il motivo vero era il monologo sul papa.
eventuale diverso realismo, oggi
Non ho nulla di cui scusarmi. Deve vergognarsi chi censura. Io propongo ciò che fa ridere me, questo è l’unico criterio. Non faccio satira per andare in televisione: vado in tv per fare satira. Per essere riammesso in tv dovrei fare altro? E’ un ricatto inaccettabile.
di cosa si parlerà nello spettacolo Decameron odierno
Svelo il segreto che permette a Berlusconi di godere di un consenso personale massimo, con un governo così pessimo. E’ un paradosso solo apparente, c’è un trucco narrativo all’origine di questo successo, che Berlusconi conosce e applica continuamente. Con una miriade di esempi tratti dalle vicende politiche mostro come funziona questo trucco e perchè Veltroni, invece, non morde. Analizzo poi in dettaglio l’operato di tutti i ministri e di tutti i lacchè berlusconiani che operano nei media.
altri contenuti dello spettacolo
Nel capitolo sulla religione aggiorno con gli ultimi fatti il monologo censurato da La7 sulla “Spe Salvi” di papa Ratzinger. E’ satira sulla religione vista sia come collante ideologico del pensiero reazionario sia come favola per i gonzi. Né tralascio lo scandalo dei privilegi assurdi di cui gode il Vaticano: esenzione ICI e 8 per mille. C'è da divertirsi.
congeniali riferimenti ai temi del sesso e della morte
Sesso e morte si intrecciano a politica e religione in modo complesso: si va dal controllo del comportamento alla giustificazione di colpe orrende come la guerra criminale in Iraq e in Afganistan, in cui siamo impegnati contro l’art.11 della Costituzione. Abu Grahib è politica, sesso, religione e morte insieme.
comicità sadica, disumana
La satira non è roba per signorine. Per sua natura, procura il secondo sorriso: quello che appare quando una gola viene tagliata. Origina dalla rabbia: ride addossando responsabilità, fa nomi e cognomi. Io ho un gusto tutto mio per il grottesco, che riesce a esprimere meglio l’ambiguità del potere e la sua natura mortifera. Ma con Decameron il pubblico attraversa tutto lo spettro comico possibile, dalla satira all’umorismo surreale. Una battuta come “Dentro siamo tutti rosa” è un puro tuffo nell’inconscio. Qualcosa di inspiegabile, che tale deve restare: è il mistero dell’arte.
la musica
Con la satira esprimo la mia rabbia. Con la musica, le emozioni di altro segno: l’amore, la commozione. C’è una intimità che esprime la dolcezza d’uno sguardo sul mondo. La satira come tecnica è chiaramente agli antipodi, è impietosa. Sto ben attento a non confondere i territori dell’immaginario. Certe cose puoi dirle solo con la musica. Se le dici in un altro modo, stoni.
i giovani di adesso, di questi giorni
Le proteste degli studenti contro la Gelmini sono sacrosante. Dieci anni fa, attraverso un mio personaggio, il professor Fontecedro, mi scagliavo contro la degenerazione colpevole in cui era lasciata morire la scuola italiana, e invitavo gli studenti a ribellarsi. La scuola autoritaria prepara a una società autoritaria. E’ il pensiero unico reazionario che collega tutti gli atti di questo governo: dalla scuola alla repressione delle manifestazioni popolari a Chiaiano, a Vicenza o in Val di Susa, agli attacchi continui alle libertà di espressione, di pensiero e di riunione garantite dalla Costituzione. Siamo a una pagina drammatica di involuzione della nostra democrazia. Berlusconi dice adesso che farà di tutto perché la tv, pubblica e privata, sia meno ansiogena. Semplicemente perché quando la tv racconta la realtà, il suo governo cala nei sondaggi. Si vede che la realtà è comunista
la sua esperienza americana
Basta andare all’estero, negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Francia, in qualunque paese civile, per vedere come gli artisti siano liberi di proporre le proprie cose, le proprie idee, la propria visione del mondo. La politica si guarda bene dal farli fuori per motivi ideologici. Il maccartismo negli USA è finito nel 1950. Da noi, l’ukase bulgaro su di me è ancora attivo: riguardava la Rai e, da allora, la Rai non mi ha più proposto un programma tv. Tutto sotto controllo.
un argomento solo, o una sola persona, da salvare nella maggioranza
Non salvo nulla e nessuno. Nè Tremonti per la sua finanziaria, nè Scaiola per il nucleare, né la Prestigiacomo per l’ambiente né la Gelmini per la scuola, nè Brunetta per i dipendenti pubblici e i precari, nè Alfano per il suo lodo salvapremier, né Confindustria per gli operai: è un blocco unico. Dovrei stimare qualcuno di questi? Non sono Enrico Letta.
---
post scriptum
spiegazione del giornalista di Repubblica ( 10 nov ): lunedì scorso il pezzo era già in pagina, ma è stato sostituito all'ultimo momento ( why? ). Due giorni dopo esce la mia intervista sull'Unità, a quel punto il giornalista voleva farmi altre domande. E così la mia intervista ( peraltro già corposa ) non è uscita. Uh, ma che peccato.
La mail che conteneva le sue domande aggiunte cominciava così:
daniele, mi chiedono qualche tua argomentazione altra, trovando loro che il pezzo, così com'è, è troppo inerte, è solo una specie di tuo manifesto.
Da un giornale che pubblica di solito lenzuolate di interviste promozionali ai vari Albanese, Dandini, Fazio, Cortellesi, Crozza, Bisio, Littizzetto, Aldo Giovanni & Giacomo eccetera eccetera, tanta attenzione nei miei riguardi è davvero commovente.

www.danieleluttazzi.it
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venerdì 14 novembre 2008

memoria anticoagulante


Due sottili linee rosse

Quel sangue continua a scorrere
nei corridoi, lungo le scale, fin sulla strada
e continua ad essere calpestato.

E continua ad esser superata
quella sottile linea rossa
con una sentenza che divide
ancora
da una parte lo stato
dall'altra noi.

giovedì 13 novembre 2008

non è la rai, è la bibbissì


Per la serie: mi stupisco del loro stupore... ovvero, le non-notizie.
Le immagini che mostrano il poliziotto che porta due molotov in un sacchetto azzurro dentro la Diaz, si erano già viste:
le girò un operatore Rai e vennero diffuse già poco tempo dopo i fatti, come per esempio si legge anche qui (link a un sito Rai!).

Non ho tempo e voglia di cercare i link, ma ricordo benissimo che si trattava di un operatore della sede regionale di Genova e che quel video stava già in diversi dossier di Indymedia e simili all'epoca.

E poi chiedono a noi perché abbiamo diffuso le immagini dei "cinghiatori" di Piazza Navona solo una settimana dopo... chi l'ha visto quello che sanno girare i bravi operatori Rai?!

martedì 11 novembre 2008

pagine bianche, gialle, nere

INTRODUZIONE

Non posso tenere a freno il bisogno, l'urgenza, il dovere morale, di diffondere alcune informazioni di cui sono in possesso.
Tacerle sarebbe colpevole. Far passare nel dimenticatoio alcuni dei fatti che sto per raccontare potrebbe indurre alcune delle persone e/o delle organizzazioni coinvolte a ritenere giustificati i loro comportamenti recenti e, magari, anche futuri e più pericolosi.

Lavoro a "Chi l'ha visto?". Ho subito con i miei colleghi delle pesanti minacce che da una settimana mi fanno dormire un pò meno tranquillo. Se fossi stato presente a Via Teulada, dopo la trasmissione del 3 novembre, durante il raid squadrista, sarei ancora meno tranquillo. Non mi rende più tranquillo il fatto che le forze dell'ordine e la magistratura abbiano promesso di indagare, che abbiano "controllato" una dozzina di persone.
Sono convinto che comunicare, condividere la conoscenza, diffondere notizie, fare e farsi delle domande, su certi fatti e su certe minacce, sia una forma di legittima difesa, oltre che un mio preciso dovere morale e professionale.

Occorre innanzitutto rimettere in fila i fatti: ecco dunque dapprima una cronologia di quanto è avvenuto e di quel che è stato detto e scritto tra lunedì e martedì scorsi. Seguono poi alcune brevi informazioni sulle telefonate minatorie e le mie (personalissime) conclusioni.

CRONOLOGIA

"Molti telespettatori ci hanno detto che sono state viste molte immagini della manifestazione degli studenti, immagini soprattutto che si riferiscono a piazza Navona, quando ci sono stati dei manifestanti di sinistra che hanno tirato dei tavolini e delle sedie addosso a degli esponenti di destra del Blocco Studentesco. Ci sono altre immagini che sono state fatte vedere pochissimo. Ci hanno chiesto di mandarle in onda e noi ve le facciamo vedere. Sono immagini, devo dire, brutte. Vediamole insieme al rallenty: allora, ci sono dei giovani, giovanissimi tra l'altro, li vedete in basso, sono sicuramente non degli universitari, forse dei liceali, e poi ci sono delle persone che a calci, pugni, scudisciate, si fanno largo. Sono ben visibili, queste persone. Questo e accaduto prima di quello che voi avete rivisto spesso, nei telegiornali, degli scontri di piazza Navona. Guardate tra l'altro la faccia preoccupata, sgomenta dei ragazzi. Sono dei ragazzini, sono veramente dei ragazzini che scappano, questi qui in basso, spaventatissimi da quello che sta succedendo. Anche Enzo Letizia, devo dire, del sindacato della Polizia, ha detto - Ma come mai gli ultra di estrema destra non sono stati attenzionati come quelli di sinistra? Vi abbiamo fatto vedere queste immagini, che sono non belle in una manifestazione che doveva essere pacifica degli studenti".
(Federica Sciarelli a “Chi l'ha visto?” (Raitre), 3/11/2008 – 23:05)
Link: video integrale.

Irruzione a Via Teulada, una “inqualificabile aggressione” come l'ha poi definita Francesco Nitto Palma, sottosegretario all'Interno: "al raid ha partecipato una quarantina di giovani, abbigliati con giubbotti e felpe scure e caschi, che si e' introdotto nella sede dopo aver saltato i tornelli, lanciando pomodori e ortaggi contro gli uffici durante il passaggio. Il gruppo e' entrato alle 0.37 ed è andato via dopo 5 minuti. Al momento dell'irruzione uno dei giovani si è rivolto ad una guardia giurata dicendo testualmente “non ce l'abbiamo con te, ma con il programma “Chi l'ha visto?”".
(Via Teulada, 4/11/2008 – 00:37)
Link: video (Tg3, 4/11/03 - 14:30).

“Questa è la segreteria nazionale di Forza Nuova, abbiamo visto il vostro numero del 3 novembre in cui pubblicate foto di persone in cui chiedete a “Chi l'ha visto?” dove abita e il nome e cognome. Noi facciamo lo stesso su di voi, su tutti voi. Chi ha visto voi, chi lavora con voi, dove abitate, nome e cognome. E poi verremo sotto le vostre case”.
(Prima telefonata, 4/11/2008 – 10:01)
“Non solo i parenti fino al secondo e al terzo grado, ma anche cani, gatti, pesci rossi e canarini. Stateci attenti”.
(Seconda telefonata, 4/11/2208 – 10:03)
Link: audio della telefonate 1 e 2.

(vedi le NOTE SULLE TELEFONATE, dopo la CRONOLOGIA)

Una trentina di giovani appartenenti ad un movimento dell'estrema destra romana, alcuni con il viso coperto da passamontagna, ha scavalcato la scorsa notte i cancelli della sede Rai di via Teulada tentando un'irruzione per protestare contro la trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?" e la sua conduttrice Federica Sciarelli. Informati dalla guardia giurata che a quell'ora non c'era più nessuno, avrebbero desistito. Nella puntata di ieri sera erano andati in onda dei filmati che ricostruivano le fasi immediatamente precedenti l'aggressione di un gruppo di studenti dell'estrema destra ai danni di altri che manifestavano davanti al Senato contro il decreto Gelmini. Attorno all'una e trenta della scorsa notte, secondo quanto si è appreso il gruppo, è riuscito ad entrare nel cortile della sede Rai non lontana dalla palazzina dove è in realtà la redazione di "Chi l'ha visto?". Alcuni di loro avevano anche il volto coperto da passamontagna. Due dei giovani erano muniti di telecamere. Ad accorgersi dell'intrusione è stata una guardia giurata che ha avvicinato alcuni di loro ma è stato allontanato al grido di “lasciaci in pace dobbiamo protestare”. Quando la guardia giurata ha informato i giovani che a quell'ora non c'era più nessuno nelle redazioni il gruppo ha desistito e si è allontanato.
(ANSA, 4/11/2008 - 10:27)

“E' stata effettuata una pacifica passeggiata negli studi Rai di via Teulada a Roma. Abbiamo voluto denunciare un uso strumentale e criminale del servizio pubblico: infatti nella puntata del 3 novembre della trasmissione "Chi l'ha visto?" sono state mostrate immagini di militanti del Blocco Studentesco, invitando i telespettatori a fornire informazioni e generalità di ragazzi che non sono né scomparsi né tanto meno sconosciuti. Infatti i ragazzi mostrati in trasmissione sono già stati fermati ed identificati dalle forze dell'ordine in merito agli scontri seguiti all'aggressione subita dal Blocco Studentesco da parte dei Centri Sociali in piazza Navona il 29 ottobre scorso. Nei fatti tramite una trasmissione del servizio pubblico si è voluto fornire a livello nazionale una vera e propria lista di proscrizione per invitare gli antifascisti più violenti a mettere in pratica la loro aspirazione più nota: “uccidere un fascista non è reato”.
(Comunicato stampa di Casa Pound Italia, 4/11/2008 – 11:29)

“Chi l'ha visto?”: noi vi abbiamo visto, vi guardiamo. Sotto casa, quando uscite, quando andate a portare a passeggio il cane, vi guardiamo sempre. Vi abbiamo visto, vediamo, vedremo, stiamo sempre con gli occhi bene aperti. Voi invece no”.
(Terza telefonata, 4/11/2008 – 11:32)

“Qualcuno di voi si e' perso un cane? Noi lo abbiamo visto, che dobbiamo fare lo dobbiamo prendere? lo laviamo? gli dobbiamo levare le pulci? poi lo dobbiamo ridare? E' valida anche per i cani questa trasmissione? Qualcuno di voi ha perso cani o gatti? Noi ne abbiamo trovati svariati. Diteci che dobbiamo fare, se dobbiamo lavarli o togliergli le pulci prima di restituirli. Li portiamo direttamente a casa.(…)”
(Quarta telefonata, 4/11/2008 - 11:34)

“Nella puntata del 3 Novembre della trasmissione “Chi l'ha visto?” sono state mostrate immagini di militanti di destra, coinvolti negli scontri di Piazza Navona, invitando i telespettatori a fornire informazioni e generalità di ragazzi che sono già stati fermati ed identificati dalle forze dell'ordine. E' stata fornita una vera e propria lista di proscrizione per invitare alla violenza nei confronti dei giovani. Intanto a Cremona sono comparse sotto casa dei responsabili locali di Forza Nuova delle scritte contenenti minacce di morte.
L'onorevole Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, afferma: “Non dobbiamo sottovalutare quanto accaduto: esiste una volontà di certa sinistra di scaldare gli animi per riaprire una spirale di violenza contro i ragazzi di destra. Sono profondamente indignato dal programma "Chi l'ha visto?" che ha vergognosamente tracciato una lista di proscrizione nei confronti di militanti politici né sconosciuti né tantomeno dispersi. Da questa logica alla logica dell'”uccidere un fascista non è reato” il passo è breve. Chiedo il tempestivo intervento del Ministro dell'Interno Maroni per frenare questa pericolosa spirale e sanzionare il programma di rai tre.

UFFICIO STAMPA
FORZA NUOVA
VIA XXX
001XX ROMA
TEL 06XXXXXXXX
info@forzanuova.org "

(Comunicato stampa inviato per e-mail, 4/11/2008 - 12:36)

“E'scandaloso che una trasmissione che si occupa d'altro istighi alla caccia all'uomo nei confronti dei giovani di destra. L'antifascismo televisivo prepara la strada a quello militante. La Rai deve rispondere di questa vergogna”.
(Francesco Storace (La Destra), 4/11/2008 – 14:35)

“Le telefonate giunte alla redazione di "Chi l'ha visto?" non appartengono in qualsiasi modo allo stile ed alla linea che, particolarmente ora, contraddistingue Forza Nuova. E' urgente fermare questa crescente spirale di odio tra studenti. E' una spirale voluta da pochi folli terrorizzati dall'idea di non riuscire a monopolizzare la contestazione unitarie anti decreto Gelmini. Si è voluta spostare l'attenzione pubblica dal decreto ad una logica di tensione. Purtroppo non tutti hanno consapevolezza del peso delle proprie parole ed azioni. L'unico modo per bloccare questa escalation di tensione emotiva, sta nell'isolare politicamente i mandanti morali della logica della violenza e della repressione, come Cossiga, e nell'evitare di utilizzare trasmissioni televisive per schedare giovani di una o di un'altra tendenza politica”.
(Roberto Fiore (Forza Nuova), 4/11/2008 - 15:17)

“(…) qualcuno ha usato il servizio pubblico radiotelevisivo per istigare violenza contro ragazzi di Blocco studentesco. Quella trasmissione serve per trovare le persone scomparse, non per metterne altre nelle mani dei facinorosi”.
(Alessandra Mussolini (As), 4/11/2008 – 16:23)

“E' la prima volta che gli uffici e gli studi della Rai vengono assaliti con proditoria violenza, questo non è assolutamente accettabile ed è un segnale molto preoccupante per il nostro Paese. Solidarietà piena e convinta, dunque, alla collega Federica Sciarelli e alla redazione tutta di “Chi l'ha visto?”, trasmissione che, nel rispetto del diritto-dovere di informare, ha squarciato molto spesso importanti veli della nostra storia recente”.
(Nota della FNSI, 4/11/2008 – 16:42)


“Forza Nuova non c'entra con le minacce a "Chi l'ha visto?", come non c'entra con la “spedizione” fallita alla Rai di Roma. Queste fantomatiche minacce non sono addebitabili a noi, né direttamente né indirettamente. Noi abbiamo centinaia di utenze telefoniche intestate, come movimento politico mai faremmo una tale assurdità. C'è qualcuno che sta facendo di tutto per sollevare un vespaio inutile facendo un grande favore a Berlusconi. Se i riflettori vengono puntati su queste facezie non si riesce più ad organizzare un'opposizione bipartisan al Pdl sul decreto Gelmini".
(Paolo Caratossidis, coordinatore nazionale di Forza Nuova, 4/11/2008 – 17:01)

L'irruzione nella sede Rai di via Teulada da parte di una trentina di appartenenti all'estrema destra della capitale è stata documentata dagli stessi autori in un video che si trova su Internet, sia sul sito di Casapound Italia - l'organizzazione che ha rivendicato il gesto - sia su Youtube. (…) Una serie di scritte accompagnano il video: “Abbiamo portato colore nella vostra grigia politica, abbiamo ridato slancio ad una gioventù che vorreste morta, abbiamo riso e danzato mentre altri si sfregavano le mani, abbiamo difeso il nostro spazio, la nostra vita, con quei bastoni - affermano gli autori dell'irruzione - Ma prima dei bastoni ci sono i cuori, sempre. Ma siamo condannati a combattere la vostra ignoranza, la vostra pigrizia, la vostra sete di guadagno". "Ci avete dato degli infiltrati, dei delatori, dei provocatori, e adesso, dopo le foto segnaletiche e le impronte digitali chiedete ancora i nostri nomi? Cosa volete - concludono - il morto? Non giocate mai più sulla nostra pelle”.
(ANSA, 4/11/2008 – 17:07)


NOTE SULLE TELEFONATE

Le telefonate, registrate sulla segreteria del numero 06/8262, provengono da tre numeri di telefono diversi.
Con Pagine Bianche, cercando il numero da cui sono partite le prime due, questo è il risultato:


Il terzo e il quarto numero non compaiono su Pagine Bianche.
Il terzo numero, con una semplice ricerca su Google, porta all'annuncio di un "IV Campo d'Azione", in occasione del "decennale di Forza Nuova", a Roma dal 28 al 30 settembre 2007.

Il quarto numero è lo stesso che compare in calce al comunicato stampa di Forza Nuova spedito per e-mail all'indirizzo 8262@rai.it un'ora dopo la quarta telefonata.

Roberto Fiore e Paolo Caratossidis hanno affermato che Forza Nuova non c'entra con queste telefonate. Fiore lo ho ribadito anche a Matrix. Sarebbe dunque loro interesse individuare chi le ha fatte. Nell'ipotesi che si configuri il reato di minacce, non ne verrebbe chiamato a rispondere l'intestatario del numero, ma l'autore materiale di quelle chiamate.
I due leader affermano inoltre che la loro organizzazione non c'entra nulla nemmeno con l'incursione notturna a Via Teulada.
Fiore, sempre a Matrix, ha sottolineato di aver saputo del raid solo il giorno dopo, dai mezzi d'informazione.
La prima ANSA sul fatto è delle 10:27, la prima telefonata delle 10:01...

CONCLUSIONE

Ritengo che l'assalto a Via Teulada e le telefonate di minaccia del mattino dopo, siano due episodi diversi. Non ho prove che li colleghino. Non ho informazioni su quanti e quali legami ci siano tra Forza Nuova e Casa Pound Italia, tra Lotta Studentesca e Blocco Studentesco, o tra Roberto Fiore e Gianluca Iannone, né mi interessa approfondire in questa sede storia e geografia della galassia postneofascista (romana e non solo)...
Non mi interessa affrontare questioni politiche, qui. Parlo dei fatti.
Del fatto che una quarantina di persone, molte delle quali a viso coperto e con atteggiamento aggressivo sono penetrate nel mio posto di lavoro, commettendo dei reati e col rischio che -se non fossimo già andati via, a quell'ora - se ne compissero di più gravi.
E del fatto che due o tre persone, anche a nome di Forza Nuova, abbiano minacciato noi e i nostri cari.
Con un linguaggio più mafioso che fascista. O non lo so...
So solo che resta il fatto che sono due episodi di minaccia ravvicinati nel tempo di poche ore e che riguardano entrambi il programma per cui lavoro. Riguardano me personalmente. Per questo, ho scritto.

QUALCHE DOMANDA
Ripartiamo dall'inizio, da quel minuto e mezzo dedicato da "Chi l'ha visto?" ai fatti di Piazza Navona del 29 ottobre scorso.
Da quelle poche immagini. Più o meno inedite.
In un servizio del TG2 del giorno dei fatti, a firma di Marco Bezmalinovich, già si erano mostrate le prime aggressioni da parte di Blocco Studentesco con cinghie, calci eccetera, ai danni degli studenti e dei sindacalisti in piazza.
Eppure sono proprio le immagini che ha diffuso "Chi l'ha visto?" ad aver scatenato le reazioni che conosciamo.
Perché?
Cosa abbiamo mostrato di così inguardabile, per chi ha deciso di riunire 40 persone e fare irruzione nei nostri studi, e per chi ha deciso di alzare il telefono per lasciare messaggi di minaccia? Chi si vede, in quelle immagini?
E' solo oggi, dopo oltre una settimana, che mi viene davvero quella domanda, in mente: "Chi l'ha visto?".
Che legami hanno, le persone responsabili del raid e delle minacce, con le persone riprese in quelle inquadrature?
Che tipo di legame può scatenare una difesa così violenta, una rappresaglia che si organizza in quel modo?

I legami del sangue, del suolo, della squadra, della bandiera? Non lo so, perché sono "valori" che non mi appartengono.

lunedì 10 novembre 2008

da impallidire


Obama presidente, la Lewinsky è rimasta a bocca aperta.
(Andrea Rivera, "comico" "di sinistra" sul sito di una rivista "di sinistra", Micromega).

Quasi quasi riesce a farmi risultare simpatica la battuta di Berlusconi su Obama abbronzato.

venerdì 7 novembre 2008

ferme-rai


Sottosegretario all'interno, ci sono anche due ultras della Roma
(ANSA) - ROMA, 6 NOV - 'La Digos ha identificato 12 dei soggetti che hanno partecipato al raid contro la Rai di via Teulada a Roma'. Lo ha detto Nitto Palma. 'Dopo i fatti - ha aggiunto il sottosegretario - le forze dell'ordine hanno controllato due giovani appartenenti a ultras della Roma'. Sugli scontri di Piazza Navona, 'le immagini hanno documentato che il Blocco Studentesco, avanzando con atteggiamento aggressivo, si e' avvicinato al camion dei Cobas determinando l'allontanamento degli studenti'.

mercoledì 5 novembre 2008

minacce-rai

SCUOLA:P.NAVONA; TELEFONATE A RAI, VERREMO SOTTO VOSTRE CASE - ECCO I TESTI DELLE TELEFONATE MINATORIE CONSEGNATE ALLA DIGOS
(ANSA) - ROMA, 4 NOV - Sono quattro le telefonate di minacce arrivate nella redazione di 'Chi l'ha visto' dopo la puntata di ieri in cui sono stati mostrati i volti di alcuni appartenenti a Blocco Studentesco coinvolti negli scontri di piazza Navona: a parlare e' una voce maschile, sembrerebbe sempre la stessa, che parla a nome di Forza Nuova. Almeno due telefonate inoltre, secondo quanto si apprende, arrivano da un'utenza telefonica intestata a Roberto Fiore, parlamentare e segretario del movimento di estrema destra.
Ecco il testo delle telefonate.
- prima telefonata: ''questa e' la segreteria nazionale di Forza Nuova, abbiamo visto il vostro numero del 3 novembre in cui pubblicate foto di persone in cui chiedete a 'Chi l'ha visto' dove abita e il nome e cognome. Noi facciamo lo stesso su di voi, su tutti voi. Chi ha visto voi, chi lavora con voi, dove abitate, nome e cognome. E poi verremo sotto le vostre case''.
- seconda telefonata: ''Non solo i parenti fino al secondo e al terzo grado, ma anche cani, gatti, pesci rossi e canarini. stateci attenti''
- terza telefonata: '''Chi l'ha visto' noi vi abbiamo visto, vi guardiamo. Sotto casa, quando uscite, quando andate a portare a passeggio il cane, vi guardiamo sempre. Vi abbiamo visto, vediamo, vedremo, stiamo sempre con gli occhi bene aperti. Voi invece no''.
- quarta telefonata: ''Qualcuno di voi si e' perso un cane? Noi lo abbiamo visto, che dobbiamo fare lo dobbiamo prendere? Lo laviamo? gli dobbiamo levare le pulci? poi lo dobbiamo ridare? E' valida anche per i cani questa trasmissione? Qualcuno di voi ha perso cani o gatti? Noi ne abbiamo trovati svariati. Diteci che dobbiamo fare, se dobbiamo lavarli o togliergli le pulci prima di restituirli. Li portiamo direttamente a casa.
(...)



Ci dovete solo provare!
firmato: Mirra

Dalla homepage del programma potete vedere e ascoltare il video integrale della parte di puntata di lunedì dedicata ai fatti di Piazza Navona (1'37"!) e ascoltare l'audio delle prime due telefonate.

o bama o la spacca


E se non vince? Ma siete così sicuri che vince?




P.S. delle 8 del mattino dopo:
Meno male che ha vinto. Ed è emozionante.
Ma poi staremo a vedere che combina. E quanto dura, 'sto nuovosognoammericano...

martedì 4 novembre 2008

assalte-rai

(...)Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggio grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.(...)

Così scriveva Pasolini nel suo celebre "Io so".

Ma chi era esattamente quel generale della Forestale?

(...) Il Maggiore Berti, già condannato per apologia di collaborazionismo e ciò nonostante giunto ad alti gradi del Corpo forestale dello Stato, conduce una colonna di allievi della Guardia forestale, proveniente da Cittàducale presso Rieti, che attraversa Roma e va ad attestarsi non lontano dagli studi RAI-TV di via Teulada.(...)
Così si legge nella relazione della Commissione Parlamentare sul Terrorismo a proposito del Golpe Borghese.

Ora, come spiega il bel libro di Camillo Arcuri "Colpo di Stato", il golpe Borghese non fu affatto un golpe da operetta.

La notte tra il 7 e l'8 dicembre 1970 fu promosso da Junio Valerio Borghese un tentativo di colpo di Stato. L'azione fu bruscamente interrotta. Non si è mai saputo esattamente perché, cosa sia accaduto veramente.

Sembra ieri. Veramente.

Stanotte, alcuni giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti, hanno assaltato la sede Rai di Via Teulada, a loro dire per protestare contro la trasmissione "Chi l'ha visto?", rea di aver diffuso immagini del loro assalto squadrista a Piazza Navona.


E ora, chi l'ha visto, o chi lo sa, qual è davvero il piano, e se era un generale da operetta che ha dato le disposizioni e assicurato la protezione politica...

(A sentire un pò le cronache di questi ultimi tempi, qualche strana idea può venire: da quello che voleva dare disposizioni per far assaltare la scuole da parte della Polizia come ai bei tempi della Diaz; a quello che gli spiegava che era meglio ai tempi suoi quando si usavano gli infiltrati e poi le stragi; a quell'altro, che di colpi di stato, piani e stragi se ne intende...)

P.S. Io, qualche idea di chi fossero, i "bravi ragazzi" di Blocco Studentesco, me l'ero fatta.
E ripensandoci, che un vecchio burattinaio come Amos Spiazzi si aggirasse proprio nella legaiola Verona, a marciare - tra una Messa e l'altra- col sindaco Tosi, lo sapevo già. Ma adesso mi fa un effetto più presente...
P.P.S. tanto per confermare certe attualità e fare due più due: clicca qui.