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lunedì 23 marzo 2009

un mare nero, un mare nero


Molte delle verità sull'Italia di ieri e di oggi stanno in fondo ad un mare dal quale ogni tanto è bello credere che qualcuno ci può aiutare a emergere, per prendere una boccata d'aria, per aprire gli occhi.
Oggi voglio segnalare un libro e un articolo.

Cliccate, collegatevi e collegate: Mattei, De Mauro, Pasolini, Rostagno, Ilaria Alpi...
è tutto un intrecciarsi di sottili alghe cresciute sul fondo nero del mare mostrum...

martedì 4 novembre 2008

assalte-rai

(...)Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggio grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.(...)

Così scriveva Pasolini nel suo celebre "Io so".

Ma chi era esattamente quel generale della Forestale?

(...) Il Maggiore Berti, già condannato per apologia di collaborazionismo e ciò nonostante giunto ad alti gradi del Corpo forestale dello Stato, conduce una colonna di allievi della Guardia forestale, proveniente da Cittàducale presso Rieti, che attraversa Roma e va ad attestarsi non lontano dagli studi RAI-TV di via Teulada.(...)
Così si legge nella relazione della Commissione Parlamentare sul Terrorismo a proposito del Golpe Borghese.

Ora, come spiega il bel libro di Camillo Arcuri "Colpo di Stato", il golpe Borghese non fu affatto un golpe da operetta.

La notte tra il 7 e l'8 dicembre 1970 fu promosso da Junio Valerio Borghese un tentativo di colpo di Stato. L'azione fu bruscamente interrotta. Non si è mai saputo esattamente perché, cosa sia accaduto veramente.

Sembra ieri. Veramente.

Stanotte, alcuni giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti, hanno assaltato la sede Rai di Via Teulada, a loro dire per protestare contro la trasmissione "Chi l'ha visto?", rea di aver diffuso immagini del loro assalto squadrista a Piazza Navona.


E ora, chi l'ha visto, o chi lo sa, qual è davvero il piano, e se era un generale da operetta che ha dato le disposizioni e assicurato la protezione politica...

(A sentire un pò le cronache di questi ultimi tempi, qualche strana idea può venire: da quello che voleva dare disposizioni per far assaltare la scuole da parte della Polizia come ai bei tempi della Diaz; a quello che gli spiegava che era meglio ai tempi suoi quando si usavano gli infiltrati e poi le stragi; a quell'altro, che di colpi di stato, piani e stragi se ne intende...)

P.S. Io, qualche idea di chi fossero, i "bravi ragazzi" di Blocco Studentesco, me l'ero fatta.
E ripensandoci, che un vecchio burattinaio come Amos Spiazzi si aggirasse proprio nella legaiola Verona, a marciare - tra una Messa e l'altra- col sindaco Tosi, lo sapevo già. Ma adesso mi fa un effetto più presente...
P.P.S. tanto per confermare certe attualità e fare due più due: clicca qui.

giovedì 17 gennaio 2008

facoltà di parola


Hai il diritto di rimanere in silenzio.
Tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te...

giovedì 3 gennaio 2008

si fa presto a dire Al-Qaida


La versione ufficiale dice che ad uccidere Benazir Bhutto sia stato un attentatore kamikaze, più o meno talebano, appartenente o simpatizzante di Al-Qaida...sarà.
Lo dice ufficialmente questo signore che, oltre che vestire l'uniforme militare, è diventato capo del Pakistan con un colpo di stato nel 1999 ed è stato sempre appoggiato dal governo guerrafondaio di Bush in funzione "anti-talebana" (più o meno come quando la CIA finanziava i talebani in funzione "anti-sovietica")... c'è da fidarsi, che dite?

Non so perché, ma mi viene in mente quando si disse subito che la bomba a Piazza Fontana l'avessero messa gli anarchici
e poi venne fuori che la strage era di Stato
...

Oh, intendiamoci: la signora Bhutto non era certo Rosa Luxemburg, apparteneva a una famiglia ricca, a un'élite sociale, aveva studiato ad Harvard e Oxford, portava avanti valori di ispirazione religiosa e aveva seguito politiche di compromesso che le portarono anche accuse di corruzione... insomma apparteneva in toto ad una casta (termine che nel mondo indiano ha un significato diverso che da noi): santificarla ora sarebbe sbagliato, ma ancora più sbagliato e grave è continuare a legittimare la dittatura che comanda laggiù con il benestare dei potenti dell'Occidente (Italia compresa), che propagandano l'export della democrazia appoggiandosi a certi importatori locali con l'uniforme.

Come si fa a sopportare una cosa del genere?
Io ho un mio sistema: penso a una vasca da bagno, una grande vasca da bagno...

martedì 4 dicembre 2007

altri sei mesi


Sembra una strana coincidenza, ma poche settimane dopo che la GIP Maria Pino a Palermo ha respinto la richiesta di archiviazione del PM Antonio Ingroia e gli ha concesso altri sei mesi per indagare sull'omicidio di Mauro Rostagno,
il GIP Emanuele Cersosimo a Roma ha respinto la richiesta di archiviazione del PM Franco Ionta e gli ha concesso altri sei mesi per indagare sull'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

Alla faccia delle vergognose conclusioni del presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta, secondo cui Ilaria e Miran erano in vacanza e furono colpiti da rapinatori inesperti.
E' come pensare che Rostagno sia stato colpito da quattro tossici che si sono fatti scoppiare in mano un vecchio fucile, invece che da professionisti che hanno poggiato la canna di un 12mm al vetro dell'auto e che hanno evitato di ferire la ragazza che viaggiava con lui, uscita "miracolosamente" indenne dall'agguato.


Due omicidi su commissione. Due giornalisti scomodi da eliminare.
Due scoop da non mandare in onda?
Due traffici paralleli o intrecciati, tra Italia e Somalia?

martedì 23 ottobre 2007

la notte dei coltelli


Da Repubblica:

Perugia, 14:02
TERRORISMO: IN CASA DEI 5 UMBRI ARRESTATI SOLO COLTELLI
Non sono state trovate armi, ma cinque coltelli di grandi dimensioni ai 5 arrestati nell'operazione "Brushwood". Sono tutti originari di Spoleto: un uomo di 42 anni, gli altri tra i 20 e 25 anni. Il reato contestato e' la violazione dell'articolo 270 bis del codice penale contro le "associazioni con finalita' di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico". "Penso che i loro programmi siano stati interrotti dal nostro intervento, e' stato bene, nell'opera di prevenzione che svolgono le forze di polizia, mettere in condizione questa cellula che si collegava con il piu' importante movimento nazionale di non nuocere". Lo ha detto Nicola Miriano, Procuratore della Repubblica di Perugia. "Sono emersi interessanti indizi a carico delle persone arrestate - ha aggiunto - ma l'indagine prosegue a tutto campo, nella domanda di sicurezza sempre piu' pressante della regione e del Paese la risposta data dall'impegno dell'intera Procura, che ha operato in stretta sinergia, e' particolarmente significativo".Come ha detto il vicecomandante nazionale dei Ros Giampaolo Ganzer, "pur non essendoci ipotesi concrete sugli obiettivi futuri del gruppo non era difficile prevedere l'innalzamento del livello di scontro, la cellula umbra, gia' strutturata, era in fase di crescita e l'apparente spontaneismo rientrava all'interno di una progettualita' piu' ampia". I cinque arrestati (tutti spoletini, tra i quali sembra il figlio di un noto esponente politico locale di estrema sinistra) sono stati definiti "giovani in fase di crescita e di formazione ideologico operativa che costituiscono una componente di una certa pericolosita', soltanto uno ha precedenti legati a reati riconducibili all'ordine pubblico, alcuni sono studenti altri lavoratori".

Checcosa?!!
4 ragazzini di ventanni e un quarantenne arrestati per terrorismo, e in casa hanno solo dei COLTELLI?
Prevenzione del terrorismo o concezione fascista dei compiti delle forze dell'ordine?

Il procuratore di Perugia pensasse piuttosto a tirar fuori l'assassino di Sonia Marra dal convento in cui rimane nascosto,
o di ritrovare Fabrizio Catalano...
E quella faccia di Giampaolo Ganzer lo fanno ancora parlare in pubblico? Fate una ricerchina su Google per capire chi è sto simpatico carabinierone...
Che cavolo di spiegazione è: "arrestiamoli subito finché son piccoli, prima che diventino terroristi"? Questa si chiama repressione, abuso di potere, si vede lontano un miglio l'antidemocraticità di una tale affermazione!

E se uno è figlio di "un esponente di estrema sinistra", deve andare in galera?
No, ditelo: basta saperlo!

Uno solo ha dei precedentucoli: che avrà fatto? Schiamazzi, disturbo delle quiete pubblica?


Dobbiamo saperlo, sennò questa azione oltre che calunniosa può significare un precedente (uno dei tanti) per portare avanti logiche da sceriffi da Far West con lavavetri, figli-di-gente-di-sinistra, futuristi all'inchiostro rosso...

AIUTO!!!
Sto diventando anarco-incazzaturezionalista...

lunedì 17 settembre 2007

mai morta


Oggi voglio commentare un commento.
E' anonimo, o meglio firmato "AncoraViva"...

AncoraViva ha lasciato un nuovo commento sul post "la pistola come strumento di contenimento risolutivo della resistenza":

Vado un po' OT, ma sono capitata qui per caso.. Non è possibile che qualsiasi cosa io cerchi su internet mi venga fuori Carlo Giuliani...

Quando il 7 gennaio 1978 il Capitano dei Carabinieri Edoardo Sivori sparò in piena fronte al diciannovenne DISARMATO (sì, senza estintori, senza sassi, senza un bel niente) Stefano Recchioni a una manifestazione nessuno si è lamentato tanto.
Basti pensare che alla commemorazione, L'ANNO SEGUENTE, l'agente di polizia Alessio Speranza sparò al diciassettenne Alberto Giaquinto, uccidendolo.
Queste sono le vostre forze dell'ordine, non le mie.
Per voi diventano brutte e cattive quando ammazzano un compagno, ma "uccidere un fascista non è reato" neanche per loro?
ACAB PER TUTTA LA VITA!
ANTICOMUNISTA PER TUTTA LA VITA!


Ora, innanzitutto quando esprimo le mie opinioni, io sono abituato a metterci nome, cognome e faccia; specialmente qui che è "casa mia", dove scrivo solo io (non c'è un noi) quello che penso e quel che mi pare: non è tollerabile che qualcuno venga a commentare per dire di cosa dovrei parlare io e soprattutto in che modo... il mondo è grande, e Internet di più: se non trovi quel che vorresti leggere, scrivitelo tu, da un'altra parte! Questo è un principio dei blog. E questo è il mio blog... Right or wrong, it's my blog.

Poi, cara AncoraViva, non sei proprio capitata qui "per caso". Basta dare un'occhiata alle statistiche di accesso per stabilire che venerdì sei stata una dei 56 visitatori del blog quel giorno, che la tua visita risulta essere la prima (o perlomeno da un IP non registrato prima), che ti sei collegata alle 18.14 da una località che preferisco non rivelare per tutela della tua privacy (so anche tipo di browser, risoluzione del monitor e altre cosette)... ma soprattutto non è che sei arrivata a quel post cercando "qualsiasi cosa": tu hai cercato su Alice le parole "quando butteranno giù a calci la tua porta" (questo il link).
Quelle parole traducono l'incipit della canzone dei Clash "The Guns of Brixton" (ma ti rimando ai link contenuti nel post o una bella ricerchina con Google, per sapere di che si tratta).

Venendo ai fatti e ai nomi che citi, ti posso solo dire quel che ho detto sopra: se non ne parlo io qui, parlane tu altrove (su un tuo blog) o leggi il blog di qualcun altro... questa non è un'enciclopedia.
E poi io detesto la "par condicio", o peggio la "riconciliazione" coi fascisti. Mi spiace, non raccolgo la provocazione. Il giudizio della Storia è inappellabile, ed è di condanna definitiva nei confronti del fascismo. Punto.

giovedì 6 settembre 2007

V-day: Sympathy for mr. Vendetta?


Disclaimer: questo sarà un post impopolare perché è un post anti-popolare.

"Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado e in attesa di giudizio finale."
Questo è il primo dei tre punti della proposta di legge popolare che Beppe Grillo promuove con il V-DAY, dopodomani.

Un paio di premesse.
1) Dalla Costituzione di questo paese:
Art. 27
La responsabilità penale è personale. L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra.


2) Dal Codice Penale:
Art. 28 Interdizione dai pubblici uffici
L'interdizione dai pubblici uffici e' perpetua o temporanea. L'interdizione perpetua dai pubblici uffici, salvo che dalla legge sia altrimenti disposto, priva il condannato: 1) del diritto di elettorato o di eleggibilita' in qualsiasi comizio elettorale, e di ogni altro diritto politico; 2) di ogni pubblico ufficio, di ogni incarico non obbligatorio di pubblico servizio, e della qualita' ad essi inerente di pubblico ufficiale o d'incaricato di pubblico servizio (...): qui trovate l'articolo integrale.

Articolo 29: Casi nei quali alla condanna consegue l'interdizione dai pubblici uffici
La condanna all'ergastolo e la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni importano l'interdizione perpetua del condannato dai pubblici uffici; e la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a tre anni importa l'interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni cinque. La dichiarazione di abitualita' o di professionalita' nel delitto, ovvero di tendenza a delinquere, importa l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.



Dunque la proposta di Grillo mi sembra incostituzionale, o almeno io la trovo sbagliata (e superflua nelle parti giuste):
- una condanna definitiva, anche la più grave, comporta la rieducazione del condannato; una volta scontata la pena, pagato il proprio debito con la giustizia, si torna ad essere cittadini con pieni diritti. Non esistono, in Italia, né pena di morte né ergastolo, dunque non si capisce in base a quale principio si vorrebbero togliere per sempre i diritti politici di un cittadino;
- la condanna in primo e in secondo grado, non definitive, se non comportano restrizioni delle libertà individuali (detenzione, arresti domiciliari, obbligo di firma, ecc.) non si capisce perché dovrebbe comportare la perdita dei diritti politici (anche qui per sempre: e se poi la Cassazione assolve, che si fa?)...

In generale sono contrario alla cultura che vede nel carcere (nella esclusione, in generale) la cura dei mali di una società*, senza scomodare Foucault...
perché sotto sotto è la stessa intolleranza che alimenta il fascismo degli sceriffi che arrestano i lavavetri, che sparano ai gommoni dei migranti, che bruciano i campi rom, che infibulano le donne, che sparano in faccia ai manifestanti o manganellano a morte i diciottenni (forse) impasticcati, che sbattono nei lager (o CPT, o all'inferno dei loro dèi) ebrei, zingari, omosessuali, clandestini; che compiono le stragi: Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus... ECCETERA ECCETERA ECCETERA.

Letture consigliate: una bella lista, da scaricare qui

Quindi, l'8 settembre un bel Vaffanculo alle galere!

* P.S. E sempre in generale detesto l'idea che togliere un diritto a un altro dia maggiori diritti a me...

giovedì 30 agosto 2007

La vendetta di Montezumolo


Qualcuno di voi sarà stato in vacanza in paesi caldi, in climi tropicali (beati voi) magari in Centro America: beh, se avete evitato l'uragano Dean, difficilmente sarete sfuggiti alla Vendetta di Montezuma...

E se anche questa l'avete scampata, ora siete tornati nel Belpaese della Libertà Obbligatoria ("…ma come, con tutte le libertà che avete volete anche la libertà di pensare?...").
Ecco: allora beccatevi quella facciazza del Luca Agnello (ah, sapete che in spagnolo "cordero" vuol dire "agnello", no? Discendenza naturale da camuffare: in Italia "si fa ma non si dice"...). E le sue ormai quotidiane deiezioni sui media.

Oggi gliene deve essere venuta una grossa, una letterona di quasi 8.000 battute al Corriere della Sera.
Vi invito a leggerla.
Qui di seguito, premettendo che non sono certo un economista, qualche mia osservazione su quella bella letterina.*

Le prime righe sono chiaramente una dichiarazione di guerra e di amore: amore per Veltroni e guerra a Prodi. In sostanza Montezemolo dice: "W Walter e abbasso le tasse", facciamo cadere il governo Prodi sulla Finanziaria 2008 con una campagna antitasse e che nasca un nuovo governo Democristoindustrialliberale con Veltroni primo ministro...
Dunque Montezemolo e i padroni delle industrie italiane hanno scelto la faccia di zio Valter da appiccicare sulla carcassa di Berlusconi. E nel corso della lettera manda segnali trasversali (mafiosi, verrebbe da dire) a Prodi e Berlusconi, della serie "sono anni che vi avevo avvisati"...

E quale Nuova Frontiera ha in mente come panorama a cui guardare? Certo non la "Vecchia Europa", ma quella "nuova" dell'Est. Dove molte industrie italiane delocalizzano (quelle grandi per convenienza, quelle piccole&medie per sopravvivenza) la produzione, grazie ai vantaggi del sistema che il nostro chiama "flat tax" a cui vuole ispirare il fisco italiano prossimo venturo. Ma che in italiano si traduce soprattutto in corruzione: si sa quanta deregulation sia in vigore nei paesi dell'ex-oltrecortina, e quanto sia facile aggirare le deboli leggi delle istituzioni (si chiamano "giovani democrazie" ma sono vecchissimi regimi feudali) ungendo qualche ruota con una bella mazzetta per ottenere di tirar su capannoni, aprire fabbriche qua e là, schiavizzare contadini e ex-operai di Stato con salari da fame e senza contratti o sindacalisti tra i coglioni...
Il generale dei padroncini Monty invoca poi una "tregua fiscale", una specie di indultino sulle tasse (un'altro? ah, già: quelli del passato governo Berlusconi hanno lasciato fuori Valentino Rossi & Amici) come panacea di tutti i mali; e lo fa invocando contemporaneamente la minaccia: "abbiamo pochi mesi", ovvero abbassate le tasse (solo) alle industrie nella prossima Finanziaria, sennò saranno cazzi!
Primo punto dell'elenco della spesa la patacca falsa che luccica sul petto di qualunque populista contemporaneo, le paroline magiche: "lotta all'evasione". Bene, caro Agnello, allora perché non rendi obbligatorio presentare il proprio Bilancio (o modello Unico, ex-740) per potersi iscrivere a Confindustria?; e perché non cacci dal vostro Club chi ha subito verifiche fiscali ed è risultato (parzialmente o totalmente) evasore?
Per non parlare di un'altra richiesta semplice semplice espressa poco tempo fa da Forgione, presidente dell'Antimafia nazionale: "perché Montezemolo non caccia un solo imprenditore condannato per mafia dalla sua associazione?"

La formula magica che LCdM spara come soluzione al problema sollevato è di quelle semplici, che capiscono anche gli scemi: "per ogni € che entra dalle tasse, 1€ in meno sulle prossime tasse".
Bene, ma così vuol dire lasciare servizi e infrastrutture pubbliche nello stato attuale e abbandonarle al loro inevitabile sfascio definitivo: anche uno scemo che si compra casa lo sa, che ogni tanto gli va data almeno un'imbiancata (e questa costa)...

Il secondo punto è: "dove vanno a finire le nostre tasse". Ora, intanto l'uso da persuasore occulto del termine "nostre", inteso come "non loro, non dello Stato" e non come "di tutti i cittadini italiani" è quanto mai banalmente capzioso.
Oggetto della filippica, i consulenti e i consiglieri d'amministrazione delle imprese pubbliche. Ce ne sono troppi, pagati troppo e spesso superflui. Come non essere d'accordo: in Rai il Consiglio d'Amministrazione pullula di magnapane a tradimento mentre a me la "prima industria culturale del paese" riduce i compensi del 5% secco per questa prossima stagione. Eppure verrebbe da chiedersi: chi ha spacciato per anni la fuffa dell'outsourcing, del delegare all'esterno (quindi ai privati) competenze vitali per le imprese (pubbliche e private)? Il mondo degli industriali, ovviamente! Che promuovevano l'esternelizzazione da esterni per poi lamentarsene da interni (e quanti soldi hanno preso Fiat&Co. dallo Stato?)... o dentro o fuori, sennò facciamo confusione! Se l'outsourcing è "male", allora bisogna andare nella direzione opposta: impiego pubblico qualificato (formazione e ricerca), tutelato e garantito (stipendi adeguati e contratti a tempo indeterminato) e utilizzo intelligente delle risorse interne alle imprese (pubbliche e private). Così le nostre tasse andrebbero a pagare lo stipendio di gente che sente di lavorare per un'impresa anche "sua", dunque davvero "nostra", per il bene di tutti e non a scapito del malessere sociale altrui (di chi resta "fuori" dall'esternalizzazione)...

Il terzo punto toccato dal nostro è una lamentela tipicamente italiana da padroncino post-tangentista: i cantieri e le infrastrutture che non crescono... ma come, se al primo punto avevi sparato la formuletta "per 1€ che entra, 1€ in meno di tasse", con cosa li fai crescere gli investimenti? Con la riduzione del debito pubblico? Qui ci vorrebbe davvero un economista, o qualcuno che in modo semplice spiegasse che non basta togliere da una parte (sbagliata) e dare a un'altra (ancora più sbagliata) per ottenere ciò che la prima non sa realizzare. La formuletta "meno tasse=meno spesa pubblica=più investimenti" funziona solo se quegli investimenti li gestisce chi gestisce le tasse, ovvero lo Stato, che deve sapere dove è meglio (per tutti i cittadini) e non più conveniente (per pochi industriali) investire. Altrimenti altro che "regalo ai ricchi", saremmo al cannibalismo di stato!
Seguono poi i soliti rosari: meno burocrazia (quale? come?), federalismo fiscale (e qua mi vengono i brividi pensando alla Triplice Alleanza Veltroni-Bossi-Montezumolo), amministrazione più efficiente (ovvero più snella). Ora, a parte la solita filosofia anoressica che "(Stato) magro è bello", perché non spiegare meglio cosa si intende con amministrazione più snella? E' forse quella che permetterebbe ai padroni d'industria di fare quel cazzo che gli pare (secondo l'antico slogan della Casa delle Libertà di guzzantiana memoria)?
Guarda caso subito dopo ecco il diktat per la politica (ormai dépendance dell'industria e della finanza), dello stesso tono (meno regole per chi comanda): riforma elettorale (chi vince governa "davvero" e non per finta come finora, coi governi costretti a mediare con leggi, Costituzione, opposizione, magistratura) e scelta diretta dei candidati (senza passare dai partiti, ormai superflui nella Vallettopoli dove candidati alla Camera e nominati del Grande Fratello si mischiano nel calderone televisivo dunque mentale degli italiani)...

In conclusione, i totem del Merito e della Concorrenza, già sconfitti dalla Storia, riesumati senza pudore: bisogna "smontare i monopoli pubblici (locali)". Per esempio si potrebbe privatizzare l'acqua come si fa in certe zone della Sicilia dove è gestita direttamente dalla mafia? La formuletta "più concorrenza=servizi meno cari" è una balla che non regge più da vent'anni (dalle privatizzazioni dell'epoca Prodi-IRI) nella repubblica dei monopoli privati (Telecom, gruppo Fiat, Fininvest, Barilla & co.), ma questo signore la tira fuori come una novità. Ci vorrebbe una di quelle belle vecchie prime pagine di Cuore per dire che "ci ha la faccia come il culo", sto Lucagnello...

Soprattutto perché la vera bomba terrorista è tra le (pen)ultime righe: legare i salari (degli operai) ai risultati (dell'impresa) e abbassare il costo (per l'industria) degli straordinari (degli operai).
Dunque, la vecchissima guerra frontale ai lavoratori, per abbassarne il valore umano a merce inerte: tu lavoratore che ti fai un culo come una casa lavorando di notte e di domenica per mantenere il figlio all'Università che costa palate di soldi perché privatizzata e la moglie cassintegrata o che aspetta il prossimo co.co.pro di merda in un callcenter, non vorrai mica essere pagato di più! Accontentati di quello che diamo a un cinese o a un ungherese a casa loro (giorno e notte, domeniche e festivi) sennò poi l'industria non guadagna abbastanza e dunque dovremo abbassarti ancora lo stipendio, accorciarti i contratti e toglierti straordinari, ferie, congedi per malattie e gravidanza... e se ancora non basterà, andremo all'Est dove in sostanza rompono meno i coglioni. E non ti lamentare se non hai più un soldo per comprarti ciò che produci: a noi che siano i tuoi soldi a far girare il mercato non interessa, meglio gli investimenti dello Stato che ti toglie i soldi in tasse che usa non per gli ospedali per i tuoi vecchi o per gli asili per i tuoi figli, ma per sovvenzionare noi che minacciamo di traslocare in Ungheria...

Mi ricordo che c'era una volta qualcuno che rapiva figli di industriali per chiedere il ricatto. Poi li lasciavano andare, o qualche disgraziato gli sparava, a loro o ai loro padri, padroni o padrini politici. Li chiamavano terroristi, banditi...
A gente come Lucagnello, che rapisce i lavoratori per chiedere il ricatto degli investimenti pubblici con la minaccia di portare sequestrati e covo all'estero (dove non pagherebbero le tasse che non pagano qua), e ogni tanto ne uccide qualcuno nei cantieri o nelle fabbriche (la sicurezza è un costo per l'industria e un risultato per i lavoratori), si dà spazio per sparare in prima pagina i loro comunicati-pizzini. Son proprio cambiati i tempi...


*Per chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui, lascio un commento finale a un'immagine. Che, come si dice spesso, può dire più di molte parole...


P.S. Vi ricorda qualcosa? Rispondete nei commenti a questo quizzino, con dei link. Grazie. :-)

martedì 28 agosto 2007

che cosa stiamo diventando


(clic sull'immagine per vederla ingrandita)

A parte che i giudici già hanno un fottio di lavoro arretrato e spesso manco i fondi per le fotocopie,
a parte che le galere sono già strapiene di gente che non c'entra un cazzo,
a parte che le multe sono una forma abusiva di tassazione indiretta,
a parte che vigili urbani e forze dell'ordine in genere avrebbero ben altro da fare che controllare i lavavetri ai semafori,
a parte che mi chiedo come fa un comune a fare una legge così,
a parte che l'etichetta "di centrosinistra" non è uno scudo antipirla per la giunta comunale o la coalizione di governo,
a parte tutto questo e tanto altro ancora,
ma
perché Repubblica.it fa sondaggi del genere (e non su altri argomenti),
perché a Firenze non multano i giapponesi che fotografano tutto, anche gli stronzi che galleggiano nell'Arno,
perché in Italia bisogna sempre inventare leggi nuove e non si impara a usare quelle che ci sono,
perché ho perso tempo a votare (no!) questo sondaggio capzioso e a commentare questa non notizia?

Perché sento le pareti del cervello di questo paese "di centrosinistra" stringersi sempre di più?

martedì 21 agosto 2007

Go, Dean, go... right!


L'uragano Dean (che non si chiama come me perché il mio nome non si pronuncia "dììn") si rafforza di ora in ora e, dopo aver devastato la Jamaica, minaccia Cuba e punta dritto verso lo Yucatan... ma perché almeno una volta non sterzano puntando verso i pozzi di petrolio in Texas, le ville degli stramiliardari di Miami, i ranch di Bush? Dài, Dean, ce la puoi ancora fare! E lascia stare i poveracci, dal Chiapas alla Martinica alla Louisiana, per una volta!

lunedì 23 luglio 2007

nitrati, nitriti e ragli

(Nell'immagine il temibilissimo ferrocianuro ferrico, detto comunemente "Blu di Prussia")

Nella cantina dell'imam di Perugia trovate oltre sessanta sostanze che, se opportunamente dosate e miscelate, potevano essere usate per fabbricare esplosivi.
Tra queste, dice p.es. La Stampa, cloralio idrato, idrazina solfato, potassio fosfato monobasico, magnesio solfato, solfato ammonio, acido ossalico (...).

Ora, a parte che volendo, un esplosivo rudimentale si può costruire anche con dell'acetone...

ecco cosa si trova in Rete su queste sostanze:
- cloralio idrato: è una sostanza che si trova in medicine contro l'insonnia, come si spiega qui;
- idrazina solfato: è contenuta in medicine che stimolano l'appetito in anoressici e malati terminali di tumore, come si dice qui;
- potassio fosfato monobasico: oltre che essere contenuto nel collirio Alfa e nel Powerade, è incombustibile come si dice qui ed è contenuto nel corpo umano;
- magnesio solfato: oltre che essere usato come normale concime, è componente di medicine contro la stitichezza e di creme contro i brufoli, come si legge qui;
- solfato ammonio (o ammonio solfato, volendo mantenere uno standard di denominazione): è un classico fertilizzante da giardinaggio, di per sé né infiammabile né combustibile, come si legge qui;
- acido ossalico: si trova in vernici antiruggine, prodotti usati in apicoltura contro degli acari come si spiega qua, ed è contenuto in grande quantità in spinaci, barbabietole, rabarbaro e patate (lo dicono qua)...

Ora, sarà, ma a me pare che abbiano svuotato l'armadietto dei medicinali e lo sgabuzzino del giardiniere, per tirare insieme questo elenco di potenziali esplosivi...
Chissà se trent'anni fa mi avessero beccato a giocare col "Piccolo Chimico"!