
Capolavoro del cinema parodistico, Frankenstein Junior.
Scena-culmine: il professor Frederick Frankenstein ("si pronuncia Frankestiin!"), nipote del famoso Viktor Von Frankenstein, scopre che il nonno aveva ragione: con scariche elettriche si può ridare la vita alla materia inanimata. Pronuncia così la frase del titolo, scandendola in modo indimenticabile.
Per chi volesse (ri)vedere la scena, ecco il linketto.
Fin qui la finzione comica.
Ora la realtà, tragicomica.
A Ferrara continua il processo contro quattro poliziotti per omicidio colposo, omissione di soccorso eccetera. Ingaggiando una colluttazione con il 18enne incensurato Federico Aldrovandi, durante la quale si sono rotti due manganelli, ne avrebbero causato la morte. Poi lo avrebbero lasciato a pancia sotto, manette ai polsi, inanimato come lo trovano i carabinieri giunti sul posto poco dopo. Il personale medico del 118, dopo aver fatto togliere le manette, ne constata il decesso: il suo cuore era in asistolia (assenza totale di segnali di attività muscolare e elettrica) da diversi minuti.
Qui e qui, in due parti, il mio ultimo filmato sul caso.
Una delle due volanti era dotata di defibrillatore. Uno dei quattro agenti era istruito, ma non obbligato, ad usarlo.
Forse il ragazzo sarebbe morto lo stesso.
Ma almeno, forse, si poteva tentare di salvargli la vita.
Assumendo il rischio di suscitare polemiche su un intervento di soccorso sbagliato (che sarebbe stato pur sempre meglio che l'intervento messo in atto dagli agenti, secondo il loro stesso racconto).
Abbiamo saputo che nel frattempo la Questura di Ferrara avrebbe deciso che i defibrillatori, sulle sue auto, è meglio toglierli.
Per non sapere né leggere né scrivere, come si dice...
Viviamo strani giorni, come cantava Battiato: piuttosto che fare e sbagliare, si preferisce non fare, non aiutare chi sta male, chi è in pericolo, chi è meno fortunato, più debole, chi è vittima. Meglio non intervenire, lasciar stare a crepare qualcuno per terra piuttosto che sporcarsi le mani. Meglio non assumersi responsabilità, evitare di andarsi ad intrigare in guai, meglio chiudersi in casa dietro le tende, dietro la paura e i confini del proprio quieto vivere...
qualcuno poi ci mette del suo, facendo soffrire di più, fino a morire, qualcun altro più debole, più indifeso, più incosciente.
Questa è la filosofia che va per la maggiore, di questi tempi: la chiamano berlusconismo, qualche vecchio anche fascismo, ma è qualcosa di più antico, di più ampio, di più profondo.