venerdì 28 luglio 2006

traduzioni 2

Oggi, sul suo blog, Patrizia Moretti, ha pubblicato la trascrizione integrale dell'incidente probatorio di Anne Marie: è in Word, e si può scaricare da qui.

Alcune delle deduzioni che ho fatto nel post precedente sarebbero da correggere, leggendo il testo integrale. Resta, di fondo, l'enorme difficoltà di chi deve trascrivere in parole su carta una scena con cinque attori, dinamica e concitata. Si nota spesso l'esigenza di fissare un istante, per capire se lei ha effettivamente visto questo o quel dettaglio (è esiziale). Magari perdendo di vista lo scorrere del tempo e la dinamica delle azioni...
(domanda, che nessuno pone: quanto tempo passa? quanto dura la scena a cui Anne Marie assiste?)

Non ho la possibilità, ora, di ricostruire per immagini ciò che AnneMarie ha visto, né ho un'immagine del luogo ripresa dal suo balcone (una soggettiva). Ma posso estrapolare qualche immagine dai miei filmati per aiutare, chi legge le 57 pagine di verbale, a concepire spazialmente il posto a cui ci riferiamo.


Questa immagine, da GoogleMaps, è la massima definizione possibile del quartiere: la freccia VERDE indica il punto dove sorge il palazzo dove Anne Marie abita, di fronte all'ellisse verde che è evidentemente l'Ippodromo.


Questa invece, presa da Paginegialle.it ed elaborata, è la mappa della zona (l'Ippodromo qui è rappresentato dall'area rosa): ho segnato in rosso il palazzo di AnneMarie, in blu l'adiacente palestra Metropolis (v.sotto) e in verde ho sottolineato Via Poletti (da dove partono le prime due telefonate al 112). Di fronte ai due palazzi la stradina grigia è quella che attraverso il cancello (v. sotto) entra dentro la famigerata "Zona del silenzio".


Questa inquadratura (del gennaio scorso; quello di spalle sono io, anche per avere un'idea delle proporzioni), dal centro dello slargo tra il palazzo e il cancello, mostra la parte del palazzo che affaccia sulla strada.
Dal verbale:
PUBBLICO MINISTERO - A che piano abita signora?
TSAGUEU ANNE MARIE - Piano rialzato, primo piano.
PUBBLICO MINISTERO - La sua casa da sulla strada di Via Ippodromo? Cioè dalle sue finestre si vede Via Ippodromo?
TSAGUEU ANNE MARIE - Dal balcone.
PUBBLICO MINISTERO - Dal balcone di quale stanza?
TSAGUEU ANNE MARIE - Della cucina e del soggiorno.



Questo è lo slargo col cancello dell'Ippodromo, da una ripresa effettuata il 25 settembre 2005. Il signore in bici nell'angolo sinistro è circa due metri più avanti di dove sono io nel fotogramma precedente.

Ancora il palazzo, visto più o meno da dove stanno le due auto nel fotogramma sopra.


Questa foto è stata scatta quella mattina dal fotografo del Resto del Carlino Sergio Pesci e mostra il punto dove è morto Federico (si noti la segatura, o forse sabbia, messa a coprire/assorbire il sangue).


Questa inquadratura, ripresa con la telecamera a circa un metro dal suolo e puntata verso l'alto, più o meno dal punto dove si trova il ciclista della foto precedente, mostra sulla sinistra la scritta della palestra "Metropolis" (l'edificio in blu segnato nella mappa di Paginegialle.it) e risulta in qualche modo una soggettiva di chi, inginocchiato da quelle parti, poteva vedere le luci accese alle finestre del palazzo...


Questa inquadratura, presa (da terra) dall'angolo del muro dove si vede il rampicante nella foto sopra, mostra meglio la palestra sulla sinistra e l'insieme dello slargo col palazzo. Da notare sempre le persone presenti nelle inquadrature, per poter fare delle proporzioni (sempre a occhio, ovviamente).

Tutto ciò non deve distrarre dal contenuto della testimonianza, e non ha alcuna pretesa di ricostruire alcunché, ma spero aiuti un pò ad immaginare con maggiore precisione i luoghi, le distanze, le prospettive della scena descritta da Anne Marie.



Questo, infine, è il risultato finale

4 commenti:

Giorgio Antonaci ha detto...

Grazie Dean, pur desiderandolo fermamente, la mia pigrizia, influenzata da una salute un po' ballerina, non mi ha ancora consentito di andare a Ferrara, tra l'altro, mi dicono, splendida città, d'arte e laboriosa, con alcuni residenti vigliacchi, sempre, come nel caso dei quattro poliziotti assassini, per non generalizzare.
Tante cose sono ora più chiare: l'aver visto il Monte Calvario del nostro amato Federico aumenta emozione, ma anche angoscia.
Certo, tra assassini e vigliacchi...
Giorgio Antonaci.

rolando ha detto...

Grazie Dean del tuo lavoro anche se mi hai fatto rivivere l'angoscia che
ho provato le due volte che sono stato in Via Ippodromo.
Tuttoquello che è successo è semplicemente assurdo!!!


Rolando

Anonimo ha detto...

Senza parole.....
Vorrei sollevarlo da terra .....!!

Lisa

mauro corradini aldrovandi ha detto...

Grazie Dean,
aiutaci e continua a sostenerci.