giovedì 8 novembre 2007

la fiocca


Non è vero che gli eschimesi hanno decine di parole per dire "neve": qui si spiega perché è una leggenda urbana...

Dalle mie parti si chiama nef, o la fiòca; e "nevica" si dice al fiòca... fioccare, cadere a fiocchi, insomma.
Quest'anno sarà una bella annata per sciare? Ci saranno nevicate abbondanti prima che andiamo a sciare, e sole durante la nostra vacanza?
E sarà meglio Saint Moritz o Zermatt?
Tormentati dai dubbi, stiamo cercando di organizzare la settimana bianca...
si accettano consigli, adesioni, riti propiziatori e danze della neve!

3 commenti:

paola ha detto...

Allora il senso di Smilla non era corretto.... pazienza, sopravvivero'.
Qui invece dalla mie parti si dice "a neva" per dire nevica.. da quanto non lo sento. Un po' perche' e' difficile sentir parlare dialetto e un po' perche' davvero non nevica.
In compenso, dalle mie parti, per una stupida fiera si accende un cannone da neve 6 giorni prima a 16 gradi centigradi (e' successo 2 settimane fa).
Non conosco "danze della neve", ripassero per sentire che ti consigliano, ciao

Dean ha detto...

Il senso del post era proprio quello: "è un pò che non sento parlare (il mio) dialetto, e è un pò che non nevica"...

ISHTAR ha detto...

Io nella mia lingua madre, la neve la chiamo così: sa nii, almeno così la pronuncio e per dire che sta nevicando dico: esti niendi.
Ma non è uguale da tutte le parti sono diverse le lingue, così le considero, e variano in base alla zona e alla influenza storica dell'occupazione di vari "paesi".
Ma al di là di questo discorso che potrebbe portarmi fuori tema vorrei dire con rammarico che molti non parla il sardo perchè si vergognano e guardano di cattivo occhio coloro che lo fanno...
Io non considero per nulla vergognoso parlare la mia lingua ne sintomo di persona poco elegante! Penso che le nostre radici non debbano farci vergognare bisognerebbe conoscerle meglio semplicemente.