mercoledì 31 ottobre 2007

allouìn



Öööh quanto è divertente, 'sta americanata di Halloween!

Mi ricordo da bambino, quando si chiamava "Il ponte dei morti" e si andava a pulire le tombe di antenati mai conosciuti se non in quelle foto in bianco e nero dentro una mandorla. C'erano sempre foglie secche sulle tombe, e le erbacce toccava a me strapparle...

Però tirare un bel calcione ad un mucchio di foglie secche, che gusto!
E guardare quei cimiteri addobbati di fiori faceva già pensare al Natale, non so perché...
Halloween neanche sapevamo esistesse, e i gatti neri erano gatti e basta,
portava molta più sfiga dover andare a scuola sotto la pioggia con gli stivali di gomma verdi,
in quel periodo dell'anno, con lo zainetto quadrato sulle spalle con i catarifrangenti rossi...
ma i bambini di oggi lo sapranno che domani notte bisogna lasciare una tazza di latte e dei biscotti secchi sul tavolo,
prima di andare a letto?
Sapranno perché?

1 commento:

Natascia Casu ha detto...

Ciao anche io ricordo questa giornata come "gita" al cimitero, luogo che per essendo di credenza cattolica, non amo, i miei incubini sono semper ambientati qui.
Da quando mio padre è morto ci vado ancora meno non credo lui sia li, ci sono solo i suoi resti umani e forse questo luogo serve solo ai vivi. Io penso che da qualche parte il suo spirito vaghi e non morirà sino a quando parlerò di lui e lo ricorderò nei miei pensieri.
Personalmente mi auguro di essere cremata e che le mie ceneri vengano fate volare via dal vento, questo mi hanno detto essere il significato del mio nome, da un altezza di notte dal quale vedere le mille luci della città come piace a me, sperando che raggiugano il mare per ricongiungermi con la natura. Cenere eri e cenere tornerai...
Speriamo che per allora la legge permetta di realizza l'ultimo desiderio e chi vorrà ricordami potrà avere una mia foto e non andare in cimitero.
Con rispetto per tutti coloro che la pensano diversamente a me un saluto a tutti vivi e non.