sabato 6 gennaio 2007

e se...


E' da un pò di giorni che una domanda mi gira in testa: e se a Erba gli inquirenti stessero ipotizzando che responsabile della strage fosse proprio Mario Frigerio, l'unico sopravvissuto delle cinque vittime, accoltellato e trovato in fin di vita nella casa incendiata dal "mostro"?

E se non ci fosse nessun mostro venuto da fuori, nessun uomo nero (o mulatto)? Altro che Truman Capote: saremmo ad un locked room mystery alla "Rue Morgue" di Edgar Allan Poe!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

è stato il fratello

Dean ha detto...

Il fratello di chi? Di Frigerio? Io penserei più ad un eventuale figlio, maschio, dell'età circa di Raffaella... o parli di un fratello di lei? Non lo escluderei.
Certo, in queste ore si parla di un vicino di casa, extracomunitario (e te pareva!), forse della "cerchia" di Marzouk (e te pareva!)...boh.
Ribadisco qui che le mie sono semplici illazioni, un pò letterarie (viste quelle che si è permesso, da intellettuale, Romagnoli), nate dalla lettura delle notizie di cronaca sul caso. Niente di più.

Dean ha detto...

Pare ci sia un iscritto nel registro degli indagati per omicidio plurimo aggravato: vicino di casa, italiano, forse quello di corporatura robusta descritto da Frigerio...
il quale ha un profondo taglio alla gola che, con lo schock, gli rende molto difficile parlare del fatto.

Per concludere il "Ribadisco" di prima: non intendo in alcun modo accusare nessuno di nulla, né offendere la sensibilità di alcuno. Esprimo solo delle ipotesi fantasiose, da racconto "noir" senza riferimenti diretti ai fatti reali, dei quali non ho alcuna conoscenza diretta! Ok? ;o)

Anonimo ha detto...

no, pensavo al fratello della castagna ma a questo punto credo che si tratti del cognato

nicola ha detto...

dean, in un certo senso avevi ragione! è stato un vicino di casa

Dean ha detto...

Sono stati arrestati due condòmini: questo da una parte smentirebbe la mia ipotesi sulla (possibile) responsabilità di una delle stesse vittime, ma dall'altra confermerebbe che si tratta comunque di una scena del crimine "senza uscite di scena", appunto di un "locked door mystery".

Mi convince comunque pochissimo il supposto movente, la sproporzione tra la banale causa scatenante e l'efferratezza del delitto. No, non ci credo che siano stati quei due.

O forse non ci voglio credere,
come quando intervistai per primo Mario Alessi che aveva appena ricevuto un avviso di garanzia per concorso in sequestro di persona e che mi giurava piagnucolante che lui a Tommy Onofri non avrebbe potuto fare niente, avendo tra l'altro anche lui un bambino piccolo per giunta con una malformazione al cuore...