venerdì 4 maggio 2007

la scuola è trasparente?


Non ricordo, dopo l'arresto di Totò Riina o di Provenzano, fiaccolate con striscioni con scritto "Corleone non è il paese dei mafiosi".
Il fatto che a Milwaukee ci sia stato un famoso mostro non vuol certo dire che i milwaukeesi siano tutti mostri o che si siano sentiti in obbligo di dimostrarlo con manifestazioni di piazza.
Allora perché una manifestazione di solidarietà nei confronti di alcune persone arrestate con accuse molto pesanti (non solo pedofilia)? Se lo sono chiesto persino i carcerati "normali".
Qualunque indagato, arrestato, chiunque riceva un avviso di garanzia, chiunque provochi (anche solo involontariamente) un incidente stradale, ha la vita rovinata. E si sbaglia a voler ritenere colpevole chi, secondo la legge, è innocente fino alla sentenza di terzo grado in Cassazione. Queste son cose che non bisogna mai dimenticare.
Ma da qui a difendere a spada tratta chiunque solo perché appartenente al proprio "branco" (famiglia, ambiente di lavoro, paese, ecc.) c'è un passo ulteriore, che mi fa un pò paura.

Io non ho letto le carte, non conosco la vicenda dal punto di vista giudiziario. Ho letto sui giornali delle cose che, se da un lato mi fanno venire (come accade spesso, e a me deve accadere per mestiere) qualche dubbio sulle modalità con cui è stata gestita questa indagine, dall'altra mi fanno immaginare che "qualcosa" ci sia: con tutti i difetti, ma la giustizia farà il suo corso e appurerà i fatti - e se qualcuno ci sarà andato di mezzo per sbaglio, gli si chiederà scusa.
Ma se anche uno solo di quei bambini è stato davvero sfiorato da una sola di quelle persone, chi ha sfilato con le fiaccole cosa dovrà pensare? Chi avrete difeso?

Al TG regionale, tra le altre, ho sentito frasi già orecchiate nei giorni scorsi: ragionamenti del tipo "noi non ci siamo mai accorti di niente, dunque non è possibile che sia successo" e soprattutto "la scuola è trasparente" nel senso che le aule hanno grandi vetrate e dunque per metafora sarebbe un'istituzione trasparente...

Ora, io a Rignano Flaminio ci sono stato, lunedì, e ho anche conosciuto alcuni genitori e altre persone coinvolte nella vicenda. E ho visto quella scuola, e ve la descrivo: il paese sorge su una collina lungo la Flaminia, la scuola è incassata in un fondovalle che rimane sotto il livello stradale di un centinaio di metri, messa lì come una colata di cemento a riempire un vallone franoso.

L'entrata principale, davanti a cui c'è un piazzale, è quella fotografa e ripresa dai media: giardino con giocattoli di plastica, portico con travi di acciaio rosse e facciata di vetrate che danno sulle aule.
Ma forse non tutti sanno che quello è il piano terra, e solo tre lati hanno alcune aule affacciate sull'esterno con queste vetrate. E a pochi metri dalle facciate laterali sale il burrone in cui l'edificio è incassato: se le vetrate fanno entrare luce, i bambini non vedono altro che pareti di rocce e sterpaglie... nel sottosuolo c'è un altro piano, di sale e sgabuzzini semivuoti, dove tra l'altro è ospitata una palestra di karate, tutt'altro che "trasparente": bisogna entrare dal retro, e scendere per scale a chiocciola rigorosamente di cemento per accedervi - da fuori, da sopra, non si immagina neanche...
Ma la cosa più allucinante è, sul lato sinistro, guardando l'entrata principale, un'uscita laterale che conduce dentro il burrone con una serie di tre piani di rampe e corridoi, tunnel non illuminati di cemento armato con tanto di torrette di osservazione stile carcere e scale a chiocciola e pozzi ciechi. Inquietantissimo!
Io, se scegliesse di andare a vivere in campagna, e se avessi un figlio, non lo manderei mai in un tale lager, se non costretto!

Ecco: penso che i primi a fare violenza ai bambini, i primi da condannare, moralmente, sono gli architetti e ingegneri che hanno progettato, le giunte che hanno approvato, tutti quelli che hanno contribuito a costruire, questo bunker atomico con doppie pareti cieche e trombe di scale che non portano da nessuna parte (si vede che avanzava del cemento) dove perdersi, o nascondersi, è facile e spaventoso.

Purtroppo non ho immagini da mostrare qui, ma ho ripreso quei tunnel, e vi giuro che fanno impressione.
A prescindere (ma neanche tanto) da cosa vi sia davvero capitato, fanno orrore di per sé.

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