domenica 4 dicembre 2005

POST 0 - intorno ai perché di questo blog



Prima del primo post, il numero zero a cui spesso si fermano i progetti audiovisivi che non fanno i palinsesti della nostra televisione, che non aggiungono granelli di polvere da sparo al cannone puntato ventiquattr'ore al giorno in casa nostra, uno (o nessuno) dei posti lasciati vuoti da quelli che sapevano, come Pasolini, come Mauro Rostagno...

Questo blog prende il suo nome da Errico Malatesta (1853-1932), che qui vediamo all'età di 37 anni.
Per sapere qualcosa in più su uno dei padri dell'anarchismo italiano, clicca qui !
Oppure, per chi ha tempo e voglia di approfondire può scaricare questa Antologia Tematica di Malatesta.

Che "mestiere" faceva Malatesta? Se oggi non fosse ridotto quasi a parolaccia, si potrebbe rispondere: "giornalista".
Il suo però è un giornalismo sui generis, senza tesserini né padroni,
è una costante ricerca di condivisione di conoscenza,
non si nasconde dietro ipocrisie e convenienze
e prende il nome di propaganda, ma propaganda di cosa?
Di una liberazione individuale e collettiva che nessuno può dare a nessuno se non a se stesso,
dunque Malatesta non scrive per conto di nessuno, ma scrive per tutti.
La sua non è controinformazione, che non esiste, è una forma di comunicazione, scritta su carta,
l'unica che nella sua epoca si potesse sfruttare con piccoli mezzi propri.

E forse siamo un pò tornati a questo: Internet dà anche la possibilità di mettere in collegamento
persone che tra di loro hanno in comune solo una scelta di condivisione, rappresenta una figurazione dell'auto-organizzazione della società anarchica pensata da Malatesta, forse.
O dà a tutti, almeno, la possibilità con pochi mezzi, di comunicare quasi senza intermediari.
Che questo possa portare ad una qualche forma di organizzazione senza autorità, e quindi che possa permettere di passare dalla comunicazione all'azione (quale?), sta ad ognuno di noi provarlo.

Io non ci scommetterei sopra, né ci perderei il sonno, insomma:
"moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, ma di morte lenta...
(Brassens/De André)

2 commenti:

Francesco Scura ha detto...

Bello il riferimento a Malatesta.
Tornerò, tornerò...

Estinti saluti

ISHTAR ha detto...

Ciao, lo sai che sto leggendo l'antologia tematica scaricata proprio da qui!
Ora sono solo alla pagina 26 quindi è un pò prestino per dire la mia, ma di sicuro parecchie cose corrispondono alla mia idea di come dovrebbero andare le cose!
In primis il concetto di liberta!
E di sicuro c'è molta confusione in molti che sostengono di essere anarchici ma rifiutano ogni tipo di organizzazione, mi è capitato proprio col comitato...infatti sono rimasti solo i veri anarchici...
Ciao e spero tu tolga le ragnatele che si stanno formando, siamo in periodo no, pulizie primaverili...spero soltanto che tu stia bene e ti stia divertendo!