lunedì 18 febbraio 2008

buchi neri


Con questo post, facciamo il riassunto delle puntate precedenti, sia per quanto riguarda "Chi l'ha visto?" che questo blog, sul caso di Federico Aldrovandi.

Ecco una lista delle puntate dedicate finora a questa vicenda [con qualche accenno ai contenuti dei miei filmati]:

0) 16.01.2006: in studio Federica Sciarelli parla del blog dei genitori (io ero a Ferrara in quei giorni)
1) 23.01.2006: primo filmato dedicato a Federico [la mamma Patrizia racconta, lo zio Franco mostra i vestiti, qualche abitante di Via Ippodromo parla]
2) 27.02.2006: secondo mio filmato [nostra "perizia" con un professore di medicina legale, altri abitanti della via]
... mesi e mesi di pressioni, censure, rinvii...
3) 02.10.2006: terzo filmato messo in onda [riassuntone con la testimonianza di Anne Marie, intervista al nuovo questore, avvisi di garanzia, ecc.]
4) 22.01.2007: quarto filmato [incidente probatorio periti, rinvio a giudizio, intervista agli avvocati della difesa, ecc.]
5) 25.06.2007: quinto filmato [udienza preliminare, telefonata Silvestri; Patrizia e Lino collegati con Federica]
6) 09.07.07: sesto filmato [la "bufala" di Silvestri...]
7) 29.10.2007: settimo filmato [prima udienza del processo...]
8) 21.01.2008: ottavo filmato [udienza con filmato della Scientifica, testi Solìto, Silvestri, ecc.]
9) 11.02.2008: diretta con Patrizia e Lino da Bologna [video Scientifica, telefonata 113-112]

Ora, alcuni di questi filmati, si trovano anche in rete:
1) e 2) sul blog della famiglia, a questa pagina
3) diviso in due parti, si dovrebbe trovare qui e qui (ma io non riesco a sentire l'audio).
4) qui
5) qui, ma solo la parte del collegamento coi genitori
6) qui
8) diviso in due parti, rispettivamente qui e qui
9) diviso in due parti, rispettivamente qui e qui.

Ecco, spero che questo serva a chi magari ha "scoperto" da poco questa storia, e magari si vuole documentare meglio (magari prima di sparare contro i mass-media complici di insabbiamenti, ecc.)...

Naturalmente sono molte più le mancanze, i "buchi" (neri?) tra un filmato andato in onda e l'altro, rispetto a quanto si riesce effettivamente a (ri)trovare. Forse qualche altro filmato si troverà altrove: mi farà piacere aggiungere i link, se me ne verranno segnalati!

Per quel che riguarda altri tipi di "buchi", beh, forse è il caso di riassumere un pò i post di questo blog dedicati ad "Aldro":
1) 12.01.2006: Senza respiro
il primo post, scritto d'un fiato (senza fiato) subito dopo aver trovato un accenno alla vicenda su Indymedia...
2) febbraio 2006, senza parole
il secondo post, in un periodo intenso di viaggi a Ferrara, riprese, interviste...
... mesi e mesi di pressioni, censure, rinvii...
3) 11.05.2006: megamix
altri casi...
4) 18.05.2006: We shall overcome
5) 17.06.2006: cittadini
sulla fondamentale testimonianza in incidente probatorio di Anne Marie, cittadina camerunense.
6) 19.06.2006: io c'ero
sul servizio del TGR Emilia-Romagna a proposito dell'incidente probatorio
7) 20.06 e 21.06.2006
un paio di accenni sottili alle ragioni di alcuni "buchi"...
8) 28.06.2006: (ec)citazioni
il sindaco di Ferrara ha un blog...
9) 04.07.2006: l'autore sono io
coming out del sottoscritto, dopo i mesi di cui più sopra...
10) 17.07.2006: noncompleanno
il noncompleanno di Federico...
11) 25.07 e 28.07.2006
due traduzioni delle testimonianza di Anne Marie
12) 12.09.2006: a prescindere
il vecchio questore...
13) 19.09.2006: due caffè e un chinotto
il nuovo questore...
13) 25.09.2006: io non c'ero
manifestazione con 8000 persone per le strade di Ferrara chiedendo "Verità per Aldro"
14) 26.09.2006: nonanniversario
a un anno e un giorno dalla morte di Federico
15) 04.10.2006: ascolti, si fa notte
sul terzo mio filmato mandato in onda (dei numerosi preparati in "quei" mesi)
16) 05.10.2006: presentazioni
17) 25.10.2006: de rebus aldrii
nonostante il post iper-critico, si parla di una delle pochissime trasmissioni televisive dedicate al caso, in quei tempi...
18) 13.11.2006: non è stata la roba, non sono stati loro... sarà stato Babbo Natale?
le conclusioni della super-perizia medico-legale
19) 07.12.2006: Pif!
persone informate sui fatti
20) 10.01.2007: senza commenti
il rinvio a giudizio dei quattro agenti di Polizia
21) 23.01.2007: (senza) sosta
dopo il quarto filmato andato in onda a "Chi l'ha visto?"
22) 15.05.2007: Udite, udite!
annuncio dell'udienza preliminare
23) 07.06.2007: L'acqua di Federico
iniziativa umanitaria per costruire un pozzo in Africa in nome di Federico
24) 26.06.2007: inviti
sul quinto filmato andato in onda, con la telefonata di Silvestri, fatto vedere e sentire ai genitori in collegamento
25) 11.07.2007: la moglie del bufalo
la rocambolesca prima ritrattazione di Silvestri
26) 18.07.2007: astrophytum
altro noncompleanno di Federico
27) 30.07.2007: storie di ordinario squadrismo
i signori Aldrovandi incontrano il disonorevole Giovanardi nel salotto dello gnorri Mirabella
28) 03.10.2007: prima di uscire
l'inchiesta-bis su errori, omissioni, depistaggi da parte dei superiori dei quattro poliziotti imputati...
29) 17.10.2007: interesse sociale
ammesse le telecamere al processo, che inizia il 19 ottobre 2007
30) 29.10.2007: i did it (my way)
sesto mio filmato sulla prima udienza...
31) 26.11.2007: distanze
di cinema e di altro
32) 10.01.2008: i 691 giorni del bufalo
scritto il giorno prima dell'udienza in cui avrebbe testimoniato Ivo Silvestri
33) 14.01.2008: la porcata
scritto dopo la testimonianza in aula di Silvestri, che ha di nuovo ritrattato
34) 21.01.2008: una raccomandazione
settimo filmato in onda: contiene parti del filmato della Scientifica e diverse deposizioni...
35) 22.01.2008: perché ci vuole orecchio
il giorno dopo la messa in onda del filmato, con un accenno all'audio del filmato della Scientifica, importante ma poco udibile
36) 30.01.2008: si! può! fareee!
dopo il "caso Aldrovandi", la questura di Ferrara ha deciso di togliere il defibrillatore dalle sue Volanti
37) 12.02.2008: nodi
(ri?)esplode il "caso Aldrovandi" sui media, dopo una doppia pagina domenicale del Corriere della Sera


...wow. Prima di cominciare a spulciare il blog alla ricerca di questi post, non immaginavo fossero così tanti nemmeno io!

Ne abbiamo fatta di strada...
ma quel ragazzo è ancora là per terra, con dei buchi neri al posto delle nocche,
senza una scarpa e senza un perché.

domenica 17 febbraio 2008

fruttino


Oggi ho mangiato l'ultimo.
Lo sappiamo solo in tre, di cosa parlo.
Ma va bene così.

giovedì 14 febbraio 2008

la mia valentina

Ai tempi di Charlie Brown si mandavano le "valentine", le letterine d'amore su cartoncino colorato...
oggi si può fare un post su un blog con un video "embedded".


The Damned, "Eloise"

Non è proprio la stessa cosa...
Elo, amore, giuro che adesso corro di là a ritagliare un bel cartoncino azzurro! ;o)

mercoledì 13 febbraio 2008

è tutto cinema cinema cinema


30 giorni di buio
Da qui al 13 aprile ne mancano 60, ma c'è il secondo spettacolo...
American gangster
Tu vuò fà l'Americano, ma i soldi pe' Fininvest chi te li ha da'? La borsetta di Mafià...
Asterix alle Olimpiadi
Nelle specialità della corsa ad ostacoli da solo, Asterix è interpretato da Uolter (o viceversa).
Caos calmo
Film-inchiesta su quanto gli italiani si appassionano alle manovre dei partiti per creare coalizioni e alleanze
Into the wild
Nelle terre selvagge, da soli col rischio di morire di fame: la Lega quando si dimentica i soldi di Silvio
Io sono leggenda
E' lui, l'indispensabile (come la carta igienica)
La guerra di Charlie Wilson
Che ci ha lo 0,000023% di voti ma vuole scegliere con chi allearsi
Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie
La casa abusiva delle libertà cerca un condono che la salvi dallo stato pericolante in cui versa
Non c’è più niente da fare
PD+IdV+PR+H2O: agitar(si) per bene, e ingoiare tutto d'un fiato
Non è mai troppo tardi
Sinistra arcobaleno, il tappeto sotto cui spazzare mezzo secolo di opposizione
Scusa ma ti chiamo amore
Pierferdi e Silvio, sesso adolescenziale
Sogni e delitti
Pieferdi e Silvio, sesso mafia e off-shore...

Ma sono i film in cartellone o è la campagna elettorale?

(...)Tuo zio ti aspetta, raggiungilo
quando ti guarda decifralo:
è tutto cinema, cinema, cinema(...)

(Paolo Conte, Lo zio)

in sicurezza


Se Destre e Sinistri fanno a gara a chi è (o ce l'ha) più duro,
tra pacchetti sicurezza (o sicurezza-pacco) e sindaci-sceriffi,
qualcun altro ha un altro punto di vista.
Mi sa che stavolta non gliela faccio proprio ad andare a votare: dovrei turarmi il naso coi gomiti...

attenti al gorilla


«Comprendere il comportamento dei nostri cugini animali getta luce sull'evoluzione umana», ha detto Thomas Breuer.
Partner di Leah nell'accoppiamento è stato George, un maschio in posizione dominante nel branco dei gorilla. «Leah era stesa per terra e George la guardava negli occhi», hanno scritto i due scienziati sulla rivista Gorilla Gazette. La gorilla era diventata celebre tre anni fa quando era stata vista usare un bastone di legno per testare la profondità dell'acqua di uno stagno prima di attraversarlo.


(altre foto qui)

(...)quello che avvenne fra l'erba alta
non posso dirlo per intero
ma lo spettacolo fu avvincente
e lo "suspence" ci fu davvero(...)

martedì 12 febbraio 2008

nodi


Avevo già sentito parlare di "sistema dei media", e di come certe notizie non diventano tali davvero finché a parlarne non sono "le principali testate". Che s'intrecciano, si legano tra di loro secondo percorsi tortuosi.
In Italia non c'era bisogno di aspettare il profeta Grillo per sentir parlare di una certa autoreferenzialità del mondo dell'informazione...
Ma di fronte all'eco avuta dal video della Polizia Scientifica su Federico Aldrovandi, mi sono un pò stupito.
N.B. Eco tardiva, ma sempre meglio tardi che mai, sia ribadito!

Presentato al processo nell'udienza dell'11 gennaio scorso, ripreso dal mio operatore dal monitor in aula, ne avevo incluso una buona parte nel filmato che "Chi l'ha visto?" ha mandato in onda il successivo 21 gennaio. Nel blog della famiglia un post dello stesso 21 gennaio, aggiornato un paio di giorni dopo, parlava di quella trasmissione e ne segnalava anche la "trasposizione" fatta su Youtube (in due parti: qui la prima, e qui la seconda).

"Improvvisamente" dallo scorso weekend pare si siano accorti in tanti (dal Corriere della Sera a Studio Aperto, fino ai fogli-spazzatura "regalati" in metropolitana) dell'esistenza di quel filmato.
Era doveroso tornare a mostrarne alcune parti, lasciando ai genitori di Federico un commento, riannodare con loro i fili di una storia lunga e da altri riassunta con lacune e imprecisioni...
Soprattutto era doveroso cercare di far sentire alcuni suoni: il cinguettìo degli uccellini mentre un ragazzo sta lì morto per terra, il suo cellulare che suona a vuoto e nessuno sa ancora cosa inventarsi e quindi nessuno risponde, una agghiacciante risata fuoricampo, i singhiozzi di pianto di uno dei quattro poliziotti imputati dell'omicidio (colposo) di Federico, le sue parole nel descrivere il punto "dove ha avuto luogo la prima colluttazione" negata quel giorno ai genitori e ammessa a fatica solo 4 mesi dopo, quando alla Camera il ministro Giovanardi rendeva pubblica la notizia che si fossero spezzati due manganelli sul corpo di quel diciottenne...

Era ancora più importante far ascoltare una telefonata tra Questura e Comando dei Carabinieri (la si può sentire qui), che ha rappresentato la vera grossa novità inedita della serata. Qualcuno la potrebbe definire la smoking gun, non tanto del delitto su cui è in corso un processo (che si svolge solo e soltanto dentro il tribunale), ma piuttosto dei depistaggi, degli insabbiamenti, delle versioni fasulle, degli accordi tra "colleghi" anche di corpi diversi dello Stato (deviati?)...
Un filo d'indagine, quello su quanto sia successo (e quanto non è successo) dopo la morte di Federico, che inevitabilmente si annoda a quello centrale, quello della vita di Federico, assurdamente strappato...

venerdì 8 febbraio 2008

è stato un attimo, anzi due

Uno si sveglia al mattino, fa colazione e da un'occhiata sulla Rete: un pò di notizie, le mail, i blog preferiti...
quando scattano le manie da shopping telematico uno compra dischi, ordina libri. Ecco, i libri.
Proprio ieri ho ordinato circa 200€ di libri su IBS.
E stamattina apro il blog di Sandrone Dazieri, e cosa scopro?
Che avevo ordinato il suo libro a 15,50€ e invece ora si trova a 6,16€!
Sono andato di corsa su IBS.it e ho modificato l'ordine,
et voilà:


Son soddisfazioni!

P.S. Che poi farsi un giro in libreria, sfiorarli, odorarli, sfogliarli quando non li conosci, scoprirli per caso dietro uno scaffale, sia un'altra esperienza, non ci piove. Ma quando devi comprare libri "introvabili", o risparmiare (specie sulla quantità), o devi avere certi libri che conosci già, allora non mi vergogno di ordinarli on-line. E' pratico.

giovedì 7 febbraio 2008

come una barca nel bosco


Dalle mie parti c'è questo modo di dire.
"Come stai?" - "Come una barca in un bosco".
Indica quando sei fuori-contesto, fuori-forma, un pò bloccato, in un tunnel... ecco, in quei momenti lì.
Con una tua dignità, ma inadatta al qui-e-ora.
Già, le mie parti... Ticino, Svizzera Italiana. Dove notoriamente c'è solo quel bel mare di Lombardia...

Poco fa a Radio Rock, lo storico dj Prince Faster ha trasmesso un brano dal nuovo disco di un gruppo post-rock ticinese di cui ignoravo l'esistenza. Si chiamano Kovlo. Ho cercato il loro sito, ho trovato il loro spazio, e ho comprato il CD.
Che si intitola "I'm so happy on this boat".

ponte ponente ponte pi

C'è un paesino della splendida Val di Sangro, in Abruzzo, che si chiama Bomba. Sul sito del Comune c'è una galleria fotografica dove non si vede mai inquadrata la parte destra della vallata.


Perché? Provate a dare un'occhiata a questa immagine (o cliccate direttamente su Google Maps):


Guardate bene il percorso della statale SS652... le vedete quelle due strisce grigie in mezzo al nulla?

Guardiamole in un'altra prospettiva (da questo sito):


Ebbene, come si vede, le due parti del viadotto non si incontrano. E' così da anni, ma non è il "solito" viadotto non portato a termine in Italia, bensì le due parti non sono allineate!
La statale devia e segue un percorso pieno di curve, invece avrebbe dovuto continuare dritta su quel viadotto!
Quando volete dare un esempio della creatività italiana a uno straniero, mostrategli il viadotto di Bomba, altro che la torre di Pisa! (grazie a Jacopo Fo)

P.S. anche voi, come il sottoscritto, vi siete sempre chiesti che cacchio di senso ha la filastrocca del titolo? Clic qui e la vostra sete di conoscenza verrà placata!

l'anno del topo


Secondo l'astrologia cinese,
comincia oggi l'Anno del Topo. Gigio.
Che balla da solo. Al pianobar dello psiconano...

martedì 5 febbraio 2008

vortice


Ferrara al centro di un grosso traffico di cocaina. Tutti i particolari in cronaca.

Non l'avrei mai immaginato!

superciotola


Come saprete, ma anche no, durante il Superbowl (la finale del campionato USA di football americano), vanno in onda ogni anno i nuovi e più belli (e cari) spot della stagione televisiva. Per alcuni, è quella la principale attrattiva della serata televisiva, più della partita in sé.

Ecco alcuni tra i più belli di quest'anno che ho trovato su Youtube:
1) Audi:
Citazione da una delle scene più famose de "Il Padrino"...

2) FedEx:
Piccioni viaggiatori dei tempi moderni...

3) Pepsi Diet Max:
Nuova Pepsi con più caffeina: sveglia!

4) Doritos:
Patatine al formaggio - grossolana, ma da sganasciarsi. Indimenticabile

5) Victoria's Secret:
Semplice, efficace, e ironizza sul contesto in cui è inserita. Geniale!

Sul sito ufficiale della superciotola (traduzione letterale di Superbowl), ne trovate tanti altri!

supermartedì


Italia: notte di pioggia, governo Marini sciolto prima di nascere - tenteranno di rianimarlo col consenso della madre, Uolter.
USA: 24 stati votano per le primarie, in pratica le nomination per far entrare qualcuno alla Casa (Bianca) del Grande Fratello. Favorito Obama, non troppo negro, non troppo di sinistra, un pò kennediano, ma anche no. Uolter ha già sostituito il poster di Rutelli nell'armadietto della palestra.

lunedì 4 febbraio 2008

re-animator


"Il feto va rianimato se vivo dopo l'aborto. Anche contro il parere della madre."

Stavo cercando qualcosa di satirico, di anticlericale, da scrivere a commento di questa affermazione.
Ma è imbattibile...

venerdì 1 febbraio 2008

popolo bue


Leggo la sempre arguta Norma Rangeri (l'unica critica televisiva leggibile): L'Erba dei ruminanti a reti unificate. Sono d'accordo, ovviamente: a Erba non c'è alcun mistero, non c'è neanche da inventarlo come si è fatto per centinaia di puntate su Cogne. Niente da scoprire, tutto da ribollire, da ruminare.

Però mi vien da pensare a chi guarda queste trasmissioni morbose, a chi fa la fila al tribunale, per spiare i vicini di casa di ognuno di noi, mano nella mano, dietro le sbarre. A rassicurarsi che i mostri sono loro.
E magari, sotto sotto, nell'angolo più buio della loro mente, lì dove si nascondo i pensieri più inconfessabili, pure a se stessi, a invidiarli: perché quelli hanno avuto la follia, il coraggio. Che a loro è concesso solo dall'altra parte del cancello, dall'altra parte del teleschermo...

mercoledì 30 gennaio 2008

si! può! fareee!


Capolavoro del cinema parodistico, Frankenstein Junior.
Scena-culmine: il professor Frederick Frankenstein ("si pronuncia Frankestiin!"), nipote del famoso Viktor Von Frankenstein, scopre che il nonno aveva ragione: con scariche elettriche si può ridare la vita alla materia inanimata. Pronuncia così la frase del titolo, scandendola in modo indimenticabile.
Per chi volesse (ri)vedere la scena, ecco il linketto.

Fin qui la finzione comica.
Ora la realtà, tragicomica.


A Ferrara continua il processo contro quattro poliziotti per omicidio colposo, omissione di soccorso eccetera. Ingaggiando una colluttazione con il 18enne incensurato Federico Aldrovandi, durante la quale si sono rotti due manganelli, ne avrebbero causato la morte. Poi lo avrebbero lasciato a pancia sotto, manette ai polsi, inanimato come lo trovano i carabinieri giunti sul posto poco dopo. Il personale medico del 118, dopo aver fatto togliere le manette, ne constata il decesso: il suo cuore era in asistolia (assenza totale di segnali di attività muscolare e elettrica) da diversi minuti.
Qui e qui, in due parti, il mio ultimo filmato sul caso.

Una delle due volanti era dotata di defibrillatore. Uno dei quattro agenti era istruito, ma non obbligato, ad usarlo.
Forse il ragazzo sarebbe morto lo stesso.
Ma almeno, forse, si poteva tentare di salvargli la vita.

Assumendo il rischio di suscitare polemiche su un intervento di soccorso sbagliato (che sarebbe stato pur sempre meglio che l'intervento messo in atto dagli agenti, secondo il loro stesso racconto).

Abbiamo saputo che nel frattempo la Questura di Ferrara avrebbe deciso che i defibrillatori, sulle sue auto, è meglio toglierli.
Per non sapere né leggere né scrivere, come si dice...

Viviamo strani giorni, come cantava Battiato: piuttosto che fare e sbagliare, si preferisce non fare, non aiutare chi sta male, chi è in pericolo, chi è meno fortunato, più debole, chi è vittima. Meglio non intervenire, lasciar stare a crepare qualcuno per terra piuttosto che sporcarsi le mani. Meglio non assumersi responsabilità, evitare di andarsi ad intrigare in guai, meglio chiudersi in casa dietro le tende, dietro la paura e i confini del proprio quieto vivere...
qualcuno poi ci mette del suo, facendo soffrire di più, fino a morire, qualcun altro più debole, più indifeso, più incosciente.
Questa è la filosofia che va per la maggiore, di questi tempi: la chiamano berlusconismo, qualche vecchio anche fascismo, ma è qualcosa di più antico, di più ampio, di più profondo.

sabato 26 gennaio 2008

en train de




In francese si dice "en train de", che letteralmente significa "in treno di", "sul treno per", e sta per il presente continuo, lo "stare+gerundio" dell'italiano per indicare qualcosa che succede mentre succede.
E siccome sto weekend non succede niente e il tunnel è ancora lungo, io sto pigliando un treno.
Au revoir...

giovedì 24 gennaio 2008

rutto libero


Il governo Prodi è caduto. Non posso nascondere un sospiro di sollievo, o anche altro...
E ora? Tanto peggio, tanto meglio.

Possiamo smettere di vergognarci di averlo votato, possiamo disfarci dell'alibi "sempre meno peggio di Berlusconi", possiamo toglierci dai coglioni tutti i post-democristiani ladri infidi ipocriti e magheggioni che ci siamo dovuti spacciare come "alleati" in nome di un minimo comune denominatore (la dignità democratica, antifascista, costituzionalista), ma neanche tanto: possiamo tornare a pretendere la pace, la fine delle missioni militari per esportare la democrazia, la giustizia sociale, una più equa redistribuzione delle risorse economiche, energetiche, possiamo esigere senza cedere di un millimetro il rispetto dell'indipendenza della magistratura, della dignità dell'individuo e in particolare di chi ha meno vantaggi, eccetera eccetera eccetera. O possiamo essere definitivamente essere sommersi dal mare di merda mafiosa, collusa, affarista, prevaricatrice, fascista, xenofoba, violenta, arrogante, eccetera delle Destre. Tutte, da Mastella/Dini/Veltroni a De Gennaro, Ratzinger, Bossi/Fini e affini. Ma almeno non ci dovremo più vergognare di aver permesso che aumentassero gli incidenti sul lavoro, che crescesse il carovita a spese dei meno abbienti, che crescesse l'insicurezza del lavoro, che dilagasse l'inciucio sulla spartizione delle carcasse della Rai, dell'Alitalia, e in generale della cosa pubblica, che rimanessero al loro posto i CPT, che diventasse una montagna la monnezza che nessuno vuole e che tutti producono. Degno simbolo di questa fase.
Di vacche magre, sacre, raccomandate, da mungere...

Previsione: Napolitano dà mandato a Prodi per un governo tecnico di larghe intese, centrista, papista, veltrusconista, che vari una legge elettorale che ci faccia morire democristiani.

scioperai


Non ne sapevo nulla, ma domani è indetto uno sciopero in RAI.
Ho letto qui e qui le ragioni di chi l'ha promosso: leggetele, e ditemi se anche voi le trovate condivisibili.


P.S. Un governo nato dall'antiberlusconismo che non ha mai fatto nulla di buono sul conflitto d'interessi e per il sistema delle telecomunicazioni, merita di cadere. Cosa verrà dopo? Dipende anche da noi.

brodino di pollo


Lodi sperticate per la "satira pungente" (?) di Fiorello e Baldini. Sarà.
Il loro programma, che concentra (come il dado) in pochi(?) minuti il meglio(?) delle loro battute(? ?) prende il posto che, nel palinsesto, fu di Biagi e poi di Max e Tux.
Riuscendo a fare un programma meno divertente de "Il fatto" e meno intelligente di quello di Lopez e Solenghi.
Un record, anche di ascolti, che tira su anche l'indisposto Del Noce. Come un brodino.

lui se fosse gaber


Ho letto da qualche parte che Neri Marcorè reinterpreta Gaber a teatro. Che bisogno c'era?

Marcorè: Io mi chiamo G.
Gaber: Io mi chiamo G.
Marcorè: No, non hai capito, sono io che mi chiamo G.
Gaber: No, sei tu che non hai capito, mi chiamo G. anch'io.
Marcorè: Il mio papà è molto importante.
Gaber: Il mio papà no.
Marcorè: Il mio papà è forte, sano e intelligente.
Gaber: Il mio papà è debole, malaticcio e un po' scemo.
Marcorè: Il mio papà ha tre lauree e parla perfettamente cinque lingue.
Gaber: Il mio papà ha fatto la terza elementare e parla in dialetto, ma poco perché tartaglia.
Marcorè: Io sono figlio unico e vivo in una grande casa con diciotto locali spaziosi.
Gaber: Io vivo in una casa piccola, praticamente un locale, però c’ho diciotto fratelli.
Marcorè: Il mio papà guadagna 31 miliardi al mese che diviso 31 che sono i giorni che ci sono in un mese, fa un miliardo al giorno.
Gaber: Il mio papà guadagna 10.000 lire al mese che diviso 31 che sono i giorni che ci sono in un mese fa 10.000 al giorno… il primo giorno, poi dopo basta.
Marcorè: Noi siamo ricchi ma democratici, quando giochiamo a tombola segniamo i numeri coi fagioli.
Gaber: Noi invece segniamo i fagioli coi numeri… per non perderli.
Marcorè: Il mio papà è così ricco che cambia ogni anno la macchina, la villa e il motoscafo.
Gaber: Il mio papà è così povero che non cambia nemmeno idea.
Marcorè: Il mio papà un giorno mi ha portato sulla collina e mi ha detto: "Guarda, tutto quello che vedi un giorno sarà tuo!".
Gaber: Anche il mio papà un giorno mi ha portato sulla collina e mi ha detto: "Guarda!". Basta.

martedì 22 gennaio 2008

perché ci vuole orecchio


Una precisazione più che doverosa a chi me ne ha chiesto ragione: mi è stato chiesto perché di tutto il filmato di sopralluogo della Scientifica di Ferrara, si è sentito solo l'audio dell'unico momento a cui a qualcuno (non uno degli imputati di sicuro) "scappa" una risata.
In altri momenti si sente più volte una persona piangere (è uno degli imputati, come è stato sottolineato da uno dei difensori in aula), e in un altro momento si sente qualcuno dire (o chiedere) "era la prima volta che si impasticcava" (o qualcosa di simile).
Ma nessuno di questi due momenti era stato registrato in modo tecnicamente utilizzabile: il video è stato mostrato in aula su un monitor di computer, che abbiamo ripreso a distanza, con tutti i limiti (specie per l'audio, praticamente inascoltabile in aula). Dunque l'omissione, oltre che per ragioni di sintesi, è dovuta anche a ragioni tecniche.

Questo per correttezza verso chi, in quel momento, in quel luogo, stava soffrendo e oggi si trova imputato per le proprie responsabilità penali personali ma anche additato per responsabilità morali superiori subentrate anche dopo la morte incancellabile di Federico.
E inoltre per chi, seppure magari anche presente in aula, da quell'orecchio proprio non vuol sentirci.

Ora, davvero, torno a ballare sul soffitto.

lunedì 21 gennaio 2008

discariche



Si è già detto tante volte. Forse ci siamo davvero. Il governo sta cadendo. A pezzi.

Speriamo non lascino i resti a puzzare lungo le strade d'Italia:
chiamate De Gennaro, che è pratico, a fare uno sgombero (rifiuti) al Parlamento.
Niente riciclaggio con leggi elettorali da inciucio, niente governi tecnici.
Tutti a casa e votazioni subito: anche se torna "quel nano infame" almeno lo sapevamo già da prima che faccia che era.

una raccomandazione

Mi raccomando: stasera guardate "Chi l'ha visto?".
In particolare, verso la fine, un mio nuovo filmato su Federico Aldrovandi.

(e ditelo pure a un ex-ministro degli Interni con la K)

sabato 19 gennaio 2008

coincidenze 2


Mi hanno segnalato che su Google Video si può vedere il mio filmato di lunedì scorso.

Esattamente qui.

semplice semplice


(nell'immagine la foto segnaletica di Hans, l'uomo-talpa - "I Simpson")

Dunque, Totò Cuffaro condannato a 5 anni per favoreggiamento. Favoreggiamento semplice.
Chi avrebbe favorito, e come? Grazie a delle "talpe" (spie, chiamatele come volete), impiegati che lavoravano all'interno della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, carabinieri "amici", otteneva informazioni su indagini in corso che riguardavano suoi "amici"; li informava e questi "mettevano le cose a posto" facendo sparire microspie, evitando arresti, facendo sparire prove, eccetera.
Ma chi sono questi "amici"? Guttadauro, Miceli, Aiello e altri nomi li trovate tutti nel reportage "La mafia è bianca". Alcuni sono mafiosi.
Dunque Totò avrebbe favorito la mafia, intesa come organizzazione? No. Solo alcuni mafiosi. Singoli.

C'è una differenza, sottile, ma c'è. Il favoreggiamento non è aggravato dall'appartenenza alla stessa associazione a delinquere dei suoi favoriti.
Dunque il governatore può dire ai quattro venti che non è una condanna per Mafia.
E poi è solo una sentenza di primo grado.
Però comporta l'interdizione dai pubblici uffici.
Eppure Cuffaro, con un sorriso da orecchio a orecchio, dice ai quattro venti che lui rimane al suo posto di governatore della Sicilia.
Contento lui...

giovedì 17 gennaio 2008

facoltà di parola


Hai il diritto di rimanere in silenzio.
Tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te...

martedì 15 gennaio 2008

La banda del trucido


Governatore della Regione Campania dal 2000, già Sindaco di Napoli e Ministro del Lavoro del governo D'Alema: Antonio Bassolino (centrosinistra).
Sindaco di Napoli dal 2001, già Ministro degli Interni del governo D'Alema: Rosa Russo Jervolino (centrosinistra).
Commissario Straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, e capo di gabinetto del Ministero dell'Interno del governo Prodi, già Capo della Polizia del governo D'Alema: Gianni De Gennaro.

A Napoli De Gennaro aveva già dato prova di sé nel marzo 2001.
Poi andò a Genova, dove spero continuino a gestire la loro spazzatura da soli...

Dice: sì, ma De Gennaro aveva combattuto la Mafia a fianco di Falcone.
Ok, ventanni fa...



P.S. Errata Corrige: il governo D'Alema finì nell'aprile 2000. Nel maggio la nomina di De Gennaro a Capo della Polizia fu approvata dal governo Amato. C'è una bella differenza...

voltiamogli le spalle


Dopo aver reintrodotto il rito in latino, papa Razzy è tornato a celebrare messa di spalle ai fedeli.
Poverino, deve fare un passo alla volta, ma gli piacerebbe tanto gridare:
"Kretini, non afete kapito un kakkien! La Tera è piatta, e le tònne sono kveaturen del diafolo!"...
Evviva il Vaticano 2.0!

Qualcuno ha avuto la pensata di invitarlo ad inaugurare l'anno accademico di una Università:
io sono favorevole.

Davvero. Anzi, ci vado anch'io e porto una bottiglia di benzina, così gli do una mano...



Ján Hus di nuovo sul rogo bruciava/ all'orizzonte del cielo di Praga... (Francesco Guccini, "Primavera di Papa")

lunedì 14 gennaio 2008

coincidenze


Piccolo spazio pubblicità: stasera in onda su "Chi l'ha visto?" un aggiornamento sulla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana, di cui avevo anche parlato qui.

Un giornalista dovrebbe sempre raccontare la verità sui fatti, anche non nascondendo il suo punto di vista su di essi.
Un regista può raccontare anche le ipotesi, le possibilità, le coincidenze, anche se non ha (ancora) le prove che certe coincidenze non siano solo tali...
io le verità non le conosco, e tantomeno giudico o emetto sentenze, ma certe verità non si possono nascondere, certe verità possono aiutare a scoprirne altre. Certe individuali responsabilità giuridiche derivano da ingiudicabili responsabilità morali superiori...
Certe verità bisogna avere la maleducazione di chiederle, di cercarle, di pretendere che non restino sepolte.

la porcata


Da estense.com:

(...)È toccato poi a Ivo Silvestri entrare in aula. Il “testimone” di “Chi l’ha visto?” ha negato tutto quello che aveva riferito in due precedenti telefonate (nel febbraio 2006 e nel luglio 2007) alla trasmissione di Rai3: “quella mattina ero in casa – ha assicurato -; ho chiamato la tv perché volevo parlare con “Chi l’ha visto?”, ma erano tutte palle”. Una ritrattazione della quale non si è convinta l’accusa, tanto che il pm Nicola Proto ha chiesto di acquisire la registrazione di quelle telefonate, richiesta che ha ricevuto l’opposizione della difesa. A questo punto il giudice Francesco Maria Caruso si è ritirato per decidere. Dopo circa mezz’ora il “responso”. “la prova si forma nel dibattimento e di queste registrazioni andrebbe richiesta copia autentica oppure una testimonianza giurata di chi l’ha acquisita”. Richiesta rigettata, dunque, anche se “qualora indagini separate e autonome – ha aggiunto Caruso – potessero far emergere nuovi elementi, mi riservo una diversa valutazione, ove si tratti di fatti influenti nel giudizio in corso”.(...)

Ore 19 e qualcosa, pausa in aula mentre il giudice Caruso si ritira per decidere sull'ammissibilità delle registrazioni.
Nei corridoi, vicino al sottoscritto il giornalista de "La Nuova Ferrara" Daniele Predieri, il PM Proto, l'avvocato di parte civile Anselmo. Si avvicina l'avvocato della difesa Trombini, che rivolto al PM, dice che "questo processo è un ginepraio e una porcata". Un ginepraio proceduralmente, per le complicazioni tecniche sulle quali non ho strumenti per commentare. Ma soprattutto una porcata perché il sottoscritto (non nominato esplicitamente) avrebbe imbastito un improprio processo mediatico (con quale sentenza, avvocato?), di fatto costruendo una falsa "testimonianza" oltretutto inutilizzabile in aula.
La porcata sarebbe cioè il comportamento tenuto dal sottoscritto nei modi e nei tempi con cui ha acquisito la "testimonianza" di Silvestri (che in aula ha dichiarato il falso su questo), e di aver poi semplicemente consegnato al magistrato incaricato delle indagini la registrazione affinché lui, unica figura legittimata a ciò, ne verificasse l'attendibilità.
Addirittura Predieri, con il suo giornale mai stato troppo tenero con "Chi l'ha visto?", si è sentito in dovere - non tanto per difendere il sottoscritto, ma il diritto all'informazione e il rispetto civico della legge- di chiedere cosa avrebbe fatto lui al posto mio, se avesse avuto in mano una possibile testimonianza diretta di un omicidio...

Resta il fatto che in aula, unica sede della formazione come prova di qualunque testimonianza, l'uomo ha smentito il racconto fatto nella telefonata. Punto.

Per quanto riguarda la registrazione, come dice l'articolo sopra citato, non finisce qui.
Ma è opportuno che io ne parli solo se, dove e quando verrò chiamato a deporre.
Dunque, su questa vicenda, sospendo qui qualunque ulteriore comunicazione pubblica.
Torno a ballare sul soffitto...

giovedì 10 gennaio 2008

i 691 giorni del bufalo

Per le "puntate precedenti" clicca qui.


23 gennaio 2006: va in onda il mio primo filmato sul mistero della morte violenta di Federico Aldrovandi.
19 febbraio 2006: viene registrata sulla segreteria telefonica di "Chi l'ha visto?" una telefonata - nell'immagine sopra il testo trascritto.
27 febbraio 2006: va in onda il secondo filmato sul caso e in diretta Federica Sciarelli fa un appello al signore "non più giovane" a farsi vivo di nuovo.

Nel frattempo passa un anno e mezzo di difficile inchiesta...

20 giugno 2007: a Ferrara, nell'udienza preliminare, il GIP decide per il rinvio a giudizio dei quattro poliziotti accusati di omicidio colposo per la morte di Federico (tra l'altro hanno ingaggiato con lui una colluttazione non necessaria durante la quale hanno rotto due manganelli...);
quella stessa mattina, mentre eravamo in aula, arriva alla segreteria del programma una nuova chiamata. La redazione richiama l'anziano sul cellulare, egli ribadisce di sapere ma di non poter dire.
Intorno alle 15.30 vengo avvisato della chiamata, e telefono subito a questa persona, registrando in audio e video il nostro colloquio. Sono una quarantina di minuti di sofferenza, di emozione, di dettagli precisi (poi confermati da riscontri oggettivi) e non necessari sulla sua vita privata (è lì il motivo principale della sua ritrosia), ma soprattutto sui fatti che racconta, con diversi elementi in contraddizione con molte delle informazioni di dominio pubblico fino a quel momento.

Nel frattempo il PM acquisisce agli atti la registrazione della telefonata, interroga il testimone, che rocambolescamente prima nega e non firma il verbale, poi si ripresenta (evidentemente ben consigliato) e ritratta tutto dicendo di aver scherzato...

Nel frattempo è partito il processo...


Domani, infine, l'anziano signore verrà chiamato a deporre al processo.

Staremo a vedere, e a sentire.

martedì 8 gennaio 2008

il tunnel



Martedì mattina.
Dopo quasi due anni e mezzo passati a raccogliere documenti, leggere libri, guardare filmati, studiare articoli e collezionare contatti; dopo centinaia di telefonate a parenti, conoscenti, giornalisti, possibili consulenti; dopo settimane di riprese e una (prima) ventina di ore di "girato", decine di nastri riversati dagli archivi, fotocopie e stampe di articoli, fotografie; dopo 13 turni di montaggio; dopo discussioni, proposte, critiche, modifiche, tagli...
Dopo aver ottenuto una prima, precaria, superficiale, iniziale, accennata sintesi in due filmati di 17 e 10 minuti rispettivamente - due filmati che si completavano l'un l'altro dando il giusto spazio alla figura e alla biografia di una persona eccezionalmente originale, alle vicende personali di un uomo che in poco più di quarant'anni aveva fatto di tutto (dall'aver anticipato e guidato il sessantotto a Trento nel '67, aver co-fondato criticato a abbandonato Lotta Continua; dall'aver aperto Macondo, il primo "centro sociale" dieci anni prima degli altri; dall'aver propagandato l'antiproibizionismo sulle droghe leggere, all'aver inventato il "politichese" e all'aver aderito ad una setta ironica e piena di contraddizioni come quella degli "arancioni"; dall'aver inventato una delle prime e ancora una delle poche comunità laiche per tossicodipendenti, all'aver diretto una televisione locale ma non localistica e aver capito cos'era la globalizzazione dieci anni prima), ma che forse è stato ucciso per tutt'altro...
Dopo aver tagliato e accorpato, in due ore scarse, due filmati autonomi e averli ridotti a uno solo da 14 minuti, andato alla fine in onda quasi per miracolo (tempi stretti nei palinsesti e tante storie da raccontare, l'eterno limite)...
dopo avere, per l'ennesima volta, promesso a parenti, amici, colleghi, conoscenti, estimatori, curiosi e tutti gli altri, grandi cose per il presente e il futuro sul "caso" Mauro Rostagno...
stamattina, non so bene perché, ma mi sento come a metà di un tunnel.
Da una parte, dietro, il lungo viaggio per arrivare fin qui - ma è il lavoro che amo, annessi e connessi (delusioni e lezioni di vita comprese) per un risultato che a me per primo sembra solo un vago e misero "antipasto";
dall'altra parte, in fondo davanti a me, innanzitutto oggi, l'incognito: il responso dei dannati dati d'ascolto; il feedback di chi ha visto quel filmato, ieri sera; il riscontro del pubblico con segnalazioni, testimonianze, una voce che dia stimolo a continuare, che offra uno spunto per poter dire tutto il non-ancora-detto (e rimane fuori ancora il 95% di quello che "io so" sul caso Rostagno...); l'incognito che mi fa paura: paura che non ci sia possibilità di continuare, o che essa sia frustrata e frustrante...
paura di non aver sintetizzato abbastanza, di aver tralasciato nella prima (ma forse unica) occasione l'essenziale, le cose davvero più importanti; di aver deluso aspettative, di aver tradito promesse...
ecco, stamattina sento come un forte bisogno di chiedere scusa.
Per quello che non sono riuscito a fare, a dire. Per ora(?).

Stamattina ho paura del dopo. In fondo al tunnel c'è sempre una luce, certo. Ma ho paura di scoprire se dopo, continui o no la strada percorsa fin qui con fatica. Una strada che deve andare molto più avanti di così.

sabato 5 gennaio 2008

munnizza


Copio e incollo integralmente l'articolo di Saviano su "Le Repubblica" di oggi: lo trovate qui.

(Campania, Sicilia, Milano, Somalia: il succo, anzi il liquame è lo stesso... aggiungo solo una frasetta alla fine, nda)

J'accuse dell'autore di Gomorra: la tragedia è che Napoli si sta rassegnando all'avvelenamento
Imprese, politici e camorra ecco i colpevoli della peste
Gli ultimi dati dell'Oms parlano di un aumento vertiginoso, oltre
la media nazionale, dei casi di tumore a pancreas e polmoni
di ROBERTO SAVIANO


Roberto Saviano è l'autore di Gomorra, il best-seller che racconta un viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra È UN territorio che non esce dalla notte. E che non troverà soluzione. Quello che sta accadendo è grave, perché divengono straordinari i diritti più semplici: avere una strada accessibile, respirare aria non marcia, vivere con speranze di vita nella media di un paese europeo. Vivere senza dovere avere l'ossessione di emigrare o di arruolarsi.

E' una notte cupa quella che cala su queste terre, perché morire divorati dal cancro diviene qualcosa che somiglia ad un destino condiviso e inevitabile come il nascere e il morire, perché chi amministra continua a parlare di cultura e democrazia elettorale, comete più vane delle discussioni bizantine e chi è all'opposizione sembra divorato dal terrore di non partecipare agli affari piuttosto che interessato a modificarne i meccanismi.

Si muore di una peste silenziosa che ti nasce in corpo dove vivi e ti porta a finire nei reparti oncologici di mezza Italia. Gli ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che la situazione campana è incredibile, parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12% rispetto alla media nazionale. La rivista medica The Lancet Oncology già nel settembre 2004 parlava di un aumento del 24% dei tumori al fegato nei territori delle discariche e le donne sono le più colpite. Val la pena ricordare che il dato nelle zone più a rischio del nord Italia è un aumento del 14%.

Ma forse queste vicende avvengono in un altro paese. Perché chi governa e chi è all'opposizione, chi racconta e chi discute, vive in un altro paese. Perché se vivessero nello stesso paese sarebbe impensabile accorgersi di tutto questo solo quando le strade sono colme di rifiuti. Forse accadeva in un altro paese che il presidente della Commissione Affari Generali della Regione Campania fosse proprietario di un'impresa - l'Ecocampania - che raccoglieva rifiuti in ogni angolo della regione e oltre, e non avesse il certificato antimafia.

Eppure non avviene in un altro paese che i rifiuti sono un enorme business. Ci guadagnano tutti: è una risorsa per le imprese, per la politica, per i clan, una risorsa pagata maciullando i corpi e avvelenando le terre. Guadagnano le imprese di raccolta: oggi le imprese di raccolta rifiuti campane sono tra le migliori in Italia e addirittura capaci di entrare in relazione con i più importanti gruppi di raccolta rifiuti del mondo. Le imprese di rifiuti napoletane infatti sono le uniche italiane a far parte della EMAS, francese, un Sistema di Gestione Ambientale, con lo scopo di prevenire e ridurre gli impatti ambientali legati alle attività che si esercitano sul territorio.

Se si va in Liguria o in Piemonte numerosissime attività che vengono gestite da società campane operano secondo tutti i criteri normativi e nel miglior modo possibile. A nord si pulisce, si raccoglie, si è in equilibrio con l'ambiente, a sud si sotterra, si lercia, si brucia. Guadagna la politica perché come dimostra l'inchiesta dei Pm Milita e Cantone, dell'antimafia di Napoli sui fratelli Orsi (imprenditori passati dal centrodestra al centrosinistra) in questo momento il meccanismo criminogeno attraverso cui si fondono tre poteri: politico imprenditoriale e camorristico - è il sistema dei consorzi.

Il Consorzio privato-pubblico rappresenta il sistema ideale per aggirare tutti i meccanismi di controllo. Nella pratica è servito a creare situazioni di monopolio sulla scelta di imprenditori spesso erano vicino alla camorra. Gli imprenditori hanno ritenuto che la società pubblica avesse diritto a fare la raccolta rifiuti in tutti i comuni della realtà consorziale, di diritto. Questo ha avuto come effetto pratico di avere situazioni di monopolio e di guadagno enorme che in passato non esistevano. Nel caso dell'inchiesta di Milite e Cantone accadde che il Consorzio acquistò per una cifra enorme e gonfiata (circa nove milioni di euro) attraverso fatturazioni false la società di raccolta ECO4. I privati tennero per se gli utili e scaricarono sul Consorzio le perdite. La politica ha tratto dal sistema dei consorzi 13.000 voti e 9 milioni di euro all'anno, mentre il fatturato dei clan è stato di 6 miliardi di euro in due anni.

Ma guadagnano cifre immense anche i proprietari delle discariche come dimostra il caso di Cipriano Chianese, un avvocato imprenditore di un paesino, Parete, il suo feudo. Aveva gestito per anni la Setri, società specializzata nel trasporto di rifiuti speciali dall'estero: da ogni parte d'Europa trasferiva rifiuti a Giugliano-Villaricca, trasporti irregolari senza aver mai avuto l'autorizzazione dalla Regione. Aveva però l'unica autorizzazione necessaria, quella della camorra.

Accusato dai pm antimafia Raffaele Marino, Alessandro Milita e Giuseppe Narducci di concorso esterno in associazione camorristica ed estorsione aggravata e continuata, è l'unico destinatario della misura cautelare firmata dal gip di Napoli. Al centro dell'inchiesta la gestione delle cave X e Z, discariche abusive di località Scafarea, a Giugliano, di proprietà della Resit ed acquisite dal Commissariato di governo durante l'emergenza rifiuti del 2003. Chianese - secondo le accuse - è uno di quegli imprenditori in grado di sfruttare l'emergenza e quindi riuscì con l'attività di smaltimento della sua Resit a fatturare al Commissariato straordinario un importo di oltre 35 milioni di euro, per il solo periodo compreso tra il 2001 e il 2003.

Gli impianti utilizzati da Chianese avrebbero dovuto essere chiusi e bonificati. Invece sono divenute miniere in tempo di emergenza. Grazie all'amicizia con alcuni esponenti del clan dei Casalesi, hanno raccontato i collaboratori di giustizia, Chianese aveva acquistato a prezzi stracciati terreni e fabbricati di valore, aveva ottenuto l'appoggio elettorale nelle politiche del 1994 (candidato nelle liste di Forza Italia, non fu eletto) e il nulla osta allo smaltimento dei rifiuti sul territorio del clan.

La Procura ha posto sotto sequestro preventivo i beni riconducibili all'avvocato-imprenditore di Parete: complessi turistici e discoteche a Formia e Gaeta oltre che di numerosi appartamenti tra Napoli e Caserta. L'emergenza di allora, la città colma di rifiuti, i cassonetti traboccanti, le proteste, i politici sotto elezione hanno trovato nella Resit con sede in località Tre Ponti, al confine tra Parete e Giugliano, la loro soluzione.

Sullo smaltimento dei rifiuti in Campania ci guadagnano le imprese del nord-est. Come ha dimostrato l'operazione Houdini del 2004, il costo di mercato per smaltire correttamente i rifiuti tossici imponeva prezzi che andavano dai 21 centesimi a 62 centesimi al chilo. I clan fornivano lo stesso servizio a 9 o 10 centesimi al chilo. I clan di camorra sono riusciti a garantire che 800 tonnellate di terre contaminate da idrocarburi, proprietà di un'azienda chimica, fossero trattate al prezzo di 25 centesimi al chilo, trasporto compreso. Un risparmio dell'80% sui prezzi ordinari.

Se i rifiuti illegali gestiti dai clan fossero accorpati diverrebbero una montagna di 14.600 metri con una base di tre ettari, sarebbe la più grande montagna esistente ma sulla terra. Persino alla Moby Prince, il traghetto che prese fuoco e che nessuno voleva smaltire, i clan non hanno detto di no.

Secondo Legambiente è stata smaltita nelle discariche del casertano, sezionata e lasciata marcire in campagne e discariche. In questo paese bisognerebbe far conoscere Biùtiful cauntri (scritto alla napoletana) un documentario di Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero: vedere il veleno che da ogni angolo d'Italia è stato intombati a sud massacrando pecore e bufale e facendo uscire puzza di acido dal cuore delle pesche e delle mele annurche. Ma forse è in un altro paese che si conoscono i volti di chi ha avvelenato questa terra.

E' in un altro paese che i nomi dei responsabili si conoscono eppure ciò non basta a renderli colpevoli. E' in un altro paese che la maggiore forza economica è il crimine organizzato eppure l'ossessione dell'informazione resta la politica che riempie il dibattito quotidiano di intenzioni polemiche, mentre i clan che distruggono e costruiscono il paese lo fanno senza che ci sia un reale contrasto da parte dell'informazione, troppo episodica, troppo distratta sui meccanismi.

Non è affatto la camorra ad aver innescato quest'emergenza. La camorra non ha piacere in creare emergenze, la camorra non ne ha bisogno, i suoi interessi e guadagni sui rifiuti come su tutto il resto li fa sempre, li fa comunque, col sole e con la pioggia, con l'emergenza e con l'apparente normalità, quando segue meglio i propri interessi e nessuno si interessa del suo territorio, quando il resto del paese gli affida i propri veleni per un costo imbattibile e crede di potersene lavare le mani e dormire sonni tranquilli.

Quando si getta qualcosa nell'immondizia, lì nel secchio sotto il lavandino in cucina, o si chiude il sacchetto nero bisogna pensare che non si trasformerà in concime, in compost, in materia fetosa che ingozzerà topi e gabbiani ma si trasformerà direttamente in azioni societarie, capitali, squadre di calcio, palazzi, flussi finanziari, imprese, voti. E dall'emergenza non si vuole e non si po' uscire perché è uno dei momenti in cui si guadagna di più.

L'emergenza non è mai creata direttamente dai clan, ma il problema è che la politica degli ultimi anni non è riuscita a chiudere il ciclo dei rifiuti. Le discariche si esauriscono. Si è finto di non capire che fino a quando sarebbe finito tutto in discarica non si poteva non arrivare ad una situazione di saturazione. In discarica dovrebbe andare pochissimo, invece quando tutto viene smaltito lì, la discarica si intasa.

Ciò che rende tragico tutto questo è che non sono questi i giorni ad essere compromessi, non sono le strade che oggi solo colpite delle "sacchette" di spazzatura a subire danno. Sono le nuove generazioni ad essere danneggiate. Il futuro stesso è compromesso. Chi nasce neanche potrà più tentare di cambiare quello che chi li ha preceduti non è riuscito a fermare e a mutare. L'80 per cento delle malformazioni fetali in più rispetto alla media nazionale avvengono in queste terre martoriate.

Varrebbe la pena ricordare la lezione di Beowulf, l'eroe epico che strappa le braccia all'Orco che appestava la Danimarca: "il nemico più scaltro non è colui che ti porta via tutto, ma colui che lentamente ti abitua a non avere più nulla". Proprio così, abituarsi a non avere il diritto di vivere nella propria terra, di capire quello che sta accadendo, di decidere di se stessi. Abituarsi a non avere più nulla.


(5 gennaio 2008)


Fin qui Saviano. Ci sarebbe da aggiungere che di traffico di rifiuti le mafie si occupano da decenni, insieme ad altri "traffici" (droga, armi, denaro sporco). E alla luce del sole, da Trapani a Malta, fino a seppellire bidoni di scorie sotto le strade della Somalia... ma questa è un'altra storia. O no?

E pensare che Gaber ne parlava nel 1976:
(...)Ogni giorno una città come Milano accumula duemilacinquecento tonnellate di rifiuti... duemilacinquecento tonnellate... C'è da pensarci. Intendiamoci, non si può dire alla gente di consumare di meno e di produrre di meno. È un'utopia. L'unica salvezza è il riciclaggio dei rifiuti... o la disintegrazione.(...)

giovedì 3 gennaio 2008

quattro scatti tra le nuvole


Lui, il sovrano di Zermatt: il Cervino (all'alba)...


Lei, Eloisa, che studia le piste (altitudine 3800metri, temperatura -23°, vento 37km/h)


Io, quello nell'angolino (non è che scio così veloce, è la lentezza dello scatto delle macchine fotografiche digitali).


Esso, l'unico mezzo di trasporto ammesso a Zermatt, oltre alle rare ed elegantissime carrozze a cavallo dei grandhotel (furgoncino elettrico in versione merci; esiste anche con cabina e sedili, versione taxi)

Solo quattro fotine di una delle settimane bianche più belle della mia vita. Quella passata (ahinoi)...

si fa presto a dire Al-Qaida


La versione ufficiale dice che ad uccidere Benazir Bhutto sia stato un attentatore kamikaze, più o meno talebano, appartenente o simpatizzante di Al-Qaida...sarà.
Lo dice ufficialmente questo signore che, oltre che vestire l'uniforme militare, è diventato capo del Pakistan con un colpo di stato nel 1999 ed è stato sempre appoggiato dal governo guerrafondaio di Bush in funzione "anti-talebana" (più o meno come quando la CIA finanziava i talebani in funzione "anti-sovietica")... c'è da fidarsi, che dite?

Non so perché, ma mi viene in mente quando si disse subito che la bomba a Piazza Fontana l'avessero messa gli anarchici
e poi venne fuori che la strage era di Stato
...

Oh, intendiamoci: la signora Bhutto non era certo Rosa Luxemburg, apparteneva a una famiglia ricca, a un'élite sociale, aveva studiato ad Harvard e Oxford, portava avanti valori di ispirazione religiosa e aveva seguito politiche di compromesso che le portarono anche accuse di corruzione... insomma apparteneva in toto ad una casta (termine che nel mondo indiano ha un significato diverso che da noi): santificarla ora sarebbe sbagliato, ma ancora più sbagliato e grave è continuare a legittimare la dittatura che comanda laggiù con il benestare dei potenti dell'Occidente (Italia compresa), che propagandano l'export della democrazia appoggiandosi a certi importatori locali con l'uniforme.

Come si fa a sopportare una cosa del genere?
Io ho un mio sistema: penso a una vasca da bagno, una grande vasca da bagno...

sabato 22 dicembre 2007

chi m'ha visto?

Blog temporaneamente chiuso causa neve.
;-)

Ogni tanto, dando un'occhiata a questa immagine (o a una delle altre webcam di Zermatt), potreste vederci passare.
Buone Feste a chi passa di qua...

(P.S. Per chi attendeva i miei filmati su Mauro Rostagno, appuntamento rimandato al 7 gennaio!)

venerdì 21 dicembre 2007

beccato


Berlusconi: "In Rai lavora solo chi si prostituisce o chi è di sinistra".
Azz, mi ha beccato. Due volte!

Come cantava Dalla quando ancora sapeva fare canzoni:
Non so se hai presente una puttana ottimista e di sinistra...


(Comunque in quella telefonata c'è la storia degli ultimi vent'anni di questo paese,
concentrata e messa in scena come neanche Shakespeare...)

giovedì 20 dicembre 2007

senza neanche bisogno di chiedere


Pubblicata in file audio e trascritta una telefonata tra Saccà e Berlusconi.

(...)
Saccà (S): (...)Grasso sul Magazine del corriere della sera ... scrive il potente Saccà fa quello che gli dice Berlusconi e basta ... ecc. .. che poi, non è vero, lei non mi ha chiesto mai ...
Presidente (P): allora ascoltami...
S: lei è l'unica persona che non mi ha chiesto mai niente ... vogliodire ...
P: io qualche volta di donne ... e ti chiedo ... perchè ..
S: si, ... ma mai ...
P: ... per sollevare il morale del capo .. (ridendo)
S: eh esatto, voglio dire ... ma, mi ha lasciato una libertà culturale di ... ideale totale .. voglio dire .. totale .. e questo lo sanno tutti...

(...)

P: Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone ...
S: assolutamente...
P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ....
S: assolutamente ..
P: con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
S: no .. c'è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa ... diciamo ... di...
S: chi mi dà il numero?
P: Evelina Manna ... io non c'è l'ho ...
S: chiamo ..
P: no, guarda su Internet ..
S: vabbè, la trovo, non è un problema ... me la trovo io ..
P: ti spiego che cos'è questa qui ..
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere ...
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
P: allora ... è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ....
S: ma questo nome è un problema mio ...
P: io stò cercando ... di aver la maggioranza in Senato ...
S: capito tutto ...
P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno ... con cui sto trattando ...


Un paio di considerazioni a casaccio:
la libertà o ce l'hai (e te la riesci a conquistare tu), o non è che te la regalano/prestano tipo ombrello,
perché prima o poi lo rivogliono indietro e soprattutto di piovere "rischi di illibertà" non smette mai...
poi se lo sanno tutti, perché leccare così il culo ringraziando? Excusatio non pentita!
Eppoi, che bisogno c'è di chiedere: ti hanno messo lì per fare quello...
è come se il salumiere chiedesse ogni volta all'apprendista: "scusa, ti va di tagliare quel prosciutto per questo cliente? e poi un pò di salame per quell'altro?": non c'è bisogno, l'ha messo lì apposta!
Tant'è che al solo nominare due persone, il soldatino scatta sull'attenti e dimostra la sua complicità col "capito tutto";
al CAPO basta fare il nome, il resto è problema del... servo (come altro lo vogliamo chiamare?).

Per carità, nulla di illegale, fino a un giudizio definitivo della Cassazione (se mai ci si arriva). Ma quel saporino che rimane in bocca dopo aver sentito la telefonata, intanto, chi me lo leva? Ferrara?!
E avete capito di che saporino parlo, vero?!

mercoledì 19 dicembre 2007

vittorie


Moratoria Onu sulla pena di morte. Vittoria italiana.
Peccato che in Italia esistesse ancora fino all'ottobre 2007. Giuro: è solo di un mesetto fa la riforma di legge costituzionale che abolisce la pena di morte dalle leggi militari di guerra italiane.
Appena in tempo per fare gli sboroni in giro per il mondo...

Finalmente il piú sicuro ma piú difficil mezzo di prevenire i delitti si è di perfezionare l'educazione, oggetto troppo vasto e che eccede i confini che mi sono prescritto, oggetto, oso anche dirlo, che tiene troppo intrinsecamente alla natura del governo perché non sia sempre fino ai piú remoti secoli della pubblica felicità un campo sterile, e solo coltivato qua e là da pochi saggi. Un grand'uomo, che illumina l'umanità che lo perseguita, ha fatto vedere in dettaglio quali sieno le principali massime di educazione veramente utile agli uomini, cioè consistere meno in una sterile moltitudine di oggetti che nella scelta e precisione di essi, nel sostituire gli originali alle copie nei fenomeni sí morali che fisici che il caso o l'industria presenta ai novelli animi dei giovani, nello spingere alla virtú per la facile strada del sentimento, e nel deviarli dal male per la infallibile della necessità e dell'inconveniente, e non colla incerta del comando, che non ottiene che una simulata e momentanea ubbidienza.
(Cesare Beccaria, "Dei delitti e delle pene")

martedì 18 dicembre 2007

oltre il fondo



Una volta arrivati al fondo,
si può sempre cominciare a scavare...

domenica 9 dicembre 2007

il fondo


Luttazzi non parlava del bagno di Giuliano Ferrara. Parlava di Abu Ghraib e degli orrori della guerra in Iraq.
Il portavoce dell'ex-presidente del Consiglio (che confezionava una sera sì e l'altra pure degli spottoni pro-guerra, su La7) ha subìto un contrappasso dantesco, uno sbeffeggiamento rabelaisiano, un rovesciamento carnevalesco (mai letto Bachtin?)...

Stiamo toccando il fondo della malabolgia RaiSetTe...


(...)Lo fondo è cupo sì, che non ci basta
loco a veder sanza montare al dosso
de l'arco, ove lo scoglio più sovrasta.

Quivi venimmo; e quindi giù nel fosso
vidi gente attuffata in uno sterco
che da li uman privadi parea mosso.

E mentre ch'io là giù con l'occhio cerco,
vidi un col capo sì di merda lordo,
che non parëa s'era laico o cherco.(...)


(Dante, Inferno, "Canto XVIII, ove si descrive come è fatto il luogo di Malebolge e tratta de' ruffiani e ingannatori e lusinghieri")

martedì 4 dicembre 2007

altri sei mesi


Sembra una strana coincidenza, ma poche settimane dopo che la GIP Maria Pino a Palermo ha respinto la richiesta di archiviazione del PM Antonio Ingroia e gli ha concesso altri sei mesi per indagare sull'omicidio di Mauro Rostagno,
il GIP Emanuele Cersosimo a Roma ha respinto la richiesta di archiviazione del PM Franco Ionta e gli ha concesso altri sei mesi per indagare sull'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

Alla faccia delle vergognose conclusioni del presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta, secondo cui Ilaria e Miran erano in vacanza e furono colpiti da rapinatori inesperti.
E' come pensare che Rostagno sia stato colpito da quattro tossici che si sono fatti scoppiare in mano un vecchio fucile, invece che da professionisti che hanno poggiato la canna di un 12mm al vetro dell'auto e che hanno evitato di ferire la ragazza che viaggiava con lui, uscita "miracolosamente" indenne dall'agguato.


Due omicidi su commissione. Due giornalisti scomodi da eliminare.
Due scoop da non mandare in onda?
Due traffici paralleli o intrecciati, tra Italia e Somalia?