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lunedì 22 dicembre 2008

purple haze

Papa Razzy: "Non sono una rockstar".

Peccato. Chissà come gli verrebbe, suonare il crocefisso coi denti.

come parlare sporco e influenzare la gente


Mi torna improvvisamente in mente il titolo del libro di Lenny Bruce, andando a dare un'occhiata alle statistiche degli accessi a questo blog in questi giorni. Cercavate un consiglio per un regalo di Natale? Ciccia, il libro risulta esaurito. Segno dei tempi.

Sabato addirittura 3'729 visitatori, 3500 dei quali provenienti da motori di ricerca. Il 99% di loro cercava Ilaria D'Amico.
Di solito sto sotto il centinaio, dovrei solo che esserne contento.
Evidentemente sono tutti alla ricerca di un nuovo leader dell'opposizione, in Italia.

Chissà quanti capiteranno qui se scrivo un post tipo questo:
Ilaria D'Amico quando non è vestita, è nuda. Su Internet si vedono diverse foto di lei più o meno svestita. E' bona, e questo si sa già senza cercare su google. Eppure io nel mio post ne scrivevo per fare satira su Berlusconi e Veltroni. Ha il culo di fare la presentatrice in tv, su Sky e su La7, ma si sa che lì ci vanno pure i Bocchino e i Latorre. Non ce ne importa una sega, di Bocchino. Qui ci importa di Ilaria D'Amico. Ha due tette, ma se scrivo che ha tre tette forse arriva qualche visitatore in più. Lei i giocatori di calcio li fa parlare. Qualche collega li frequenta nell'intimo, e non per giocarci a scopa, e quando parlano non ci capisce una sega. Specie se non parlano sporco.

Fin qui qualche utente in più si raggranella. Ma se avvicino al nome, all'insieme di caratteri che forma le parole Ilaria D'Amico a paroline magiche tipo sesso, scopare, figa, trombare, eccetera
è sicuro che tiriamo su più gente che gli amici di Veltroni su feisbùc.
O forse no. Perché ho commesso l'errore di scrivere la parola satira. Due volte.

rapitori di bambini

Unione Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali. U.N.I.T.A.L.S.I., si chiama così la banda di malviventi a volto coperto che gestisce un lager ad Ascoli Piceno dove viene tenuto segretato un bambino di 3 anni, strappato alla madre con la forza. E' nato a Mazara del Vallo ed è figlio di una ragazza madre. Che per questo non ha la capacità educativa, secondo un'altra associazione a delinquere chiamata Tribunale dei Minori. Ma soprattutto ha il torto di appartenere ad una razza inferiore: è infatti una rom. E quando ha cercato di riprendersi suo figlio, l'hanno arrestata.

Questa è una notizia all'incontrario*. Ma neanche troppo. E' più raccapricciante dell'originale? Scopritelo da soli.Qui quella "vera". Brrr!


*Reference: il sogno all'incontrario di Paolo Rossi.

craig & barack

Qualche tempo fa a Mosca una tigre è scappata da uno zoo.
Vladimir Putin le ha dato la caccia di persona.
Non vedrete mai Barack Obama dare la caccia a una tigre.
Barack Obama ci si metterebbe a ragionare, con la tigre.
La tigre si renderebbe conto di avere torto nel conflitto
e tornerebbe pacificamente nella gabbia.
(Craig Ferguson, The Late Late Show, 18/12/2008, CBS).


Barack Obama ha detto che andrà a Washington per il giuramento da presidente in treno.
E' stato un annuncio a sorpresa per molti.
Tutti pensavano che ci sarebbe andato camminando sull'acqua.
(Craig Ferguson, The Late Late Show, 19/12/2008, CBS).

Craig Ferguson è un attore scozzese brizzolato, ex-alcoolista, che ogni sera va in onda sulla CBS dopo il ben più famoso (da noi) David Letterman. Un mio piccolo mito. Non ai livelli del compianto, infinito George Carlin, ma un ottimo artigiano della satira.

venerdì 21 novembre 2008

riccardo cuor di leone


Con quella faccia un pò così (come il culo), con quel riporto un pò così.
Espulso dal partito che l'aveva comprato al mercato dell'usato di Berlusconi, dopo essere stato eletto anche da due del PD con il Uolter che gridava per l'ennesima volta "al regime! al regime!", con tutti che adesso lo vogliono cacciare per fare spazio a Zavoli, lui rimane inchiodato al suo posto.

Resisti, Riccardo! Sei l'Alberto Sordi dei nostri tempi!


Zavoli, Zavoli... il grande giornalista 85enne. Mi ricordo "La notte della Repubblica". Lui no.

lunedì 17 novembre 2008

La Ripubblica.it

Non è un refuso, avete capito bene: questo blog aderisce all'iniziativa di Jacopo Fo contro la censura di Repubblica nei confronti di Daniele Luttazzi. Viva!


Repubblica intervista Luttazzi e l'intervista non esce. Quel che dice Luttazzi non è potabile neanche per iscritto. Mi incazzo.
E vi faccio una proposta: vogliono togliere l'acqua a Luttazzi facendolo sparire?
Fottiamoli con la rete.
Luttazzi ha parlato chiaro, ha detto cosa pensa e è stato punito per questo.
Allora io propongo che tutti si ripubblichi l'intervista di Lutazzi che lui ha messo sul suo sito e che tutti facciano un link a Luttazzi.
Quanti lettori gli ha fatto perdere la censura di Repubblica? 2 milioni? Ok, noi possiamo far arrivare il suo articolo a più di 2 milioni di lettori. Ci basta un clic.
Insegnamo la libertà di stampa alla Repubblica. Ripubblica Luttazzi!
E lincalo!
www.danieleluttazzi.it
www.danieleluttazzi.it
www.danieleluttazzi.it
www.danieleluttazzi.it
www.danieleluttazzi.it

Mandiamolo in testa ai motori di ricerca il suo sito ripetendo l'indirizzo ovunque! La classifica sul web la facciamo noi.

Attenzione, questo potrebbe essere anche un bel gioco-esperimento, un divertimento di nuovo tipo.
In questo momento Luttazzi Daniele fa 418000 citazioni su Google, su Technorati (http://technorati.com/blogs/www.danieleluttazzi.it?reactions)
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Authority: 393
Favorite it
Rank: 7,874, è al ventisettesimo posto sulla classifica di http://www.blogitalia.it/elenco_dei_blog.asp, blog link ab: 396, link 704

Su http://siteexplorer.search.yahoo.com/search?p=www.danieleluttazzi.it&y=Explore+URL&fr=sfp vengono segnalati

Mi diverte vedere dove lo portiamo in 30 giorni.

www.danieleluttazzi.it
www.danieleluttazzi.it
www.danieleluttazzi.it
www.danieleluttazzi.it
www.danieleluttazzi.it

(hai consigli da dare su come far salire Lutazzi o su altri sistemi per renderlo più visibile o per misurare la visibilità? (Si scende sul tecnico! Contribuisci con le tue idee. APRIAMO UN LABORATORIO SOLIDALE DI SCALATA DEI MOTORI DI RICERCA!
L'intervista che Repubblica non ha pubblicato
Parte Decameron a teatro, i quotidiani mi telefonano per le interviste di rito. Con Repubblica ne concordo una in anteprima ( doveva uscire lunedì scorso ). Memore del trattamento ricevuto dal gruppo Repubblica/Espresso sia quando La7 mi chiuse il programma, che in precedenti occasioni ( calci negli stinchi firmati da Michele Serra, Edmondo Berselli, Gianni Mura, Adriano Sofri, Sebastiano Messina, Curzio Maltese e Antonello Caporale ); e dato che il loro metodo consiste nel farti parlare per un'ora, poi loro riassumono quello che gli pare ( omisero la mia risposta critica alla loro domanda sul PD, quando gli stavano tirando la volata ); chiedo di poter rivedere il mio virgolettato prima della stampa. Ok. Martedì il giornalista mi fa sapere che al giornale non sono contenti perchè la mia intervista sembra un mio manifesto. ( Se fai le domande a me, cosa devo rispondere, quello che vuoi tu? ) E mi chiede di rispondere ad altre domande. Prego?
Questa è l'intervista che non hanno voluto pubblicare:
decameron
ll monologo s’intitola così perché è il proseguimento ideale del programma omonimo, censurato da La7 un anno fa dopo appena 5 puntate, nonostante gli ascolti formidabili. Sono due ore di satira incandescente contro la politica reazionaria del governo Berlusconi, contro l’oscurantismo del Vaticano e contro l’opposizione molle del PD.
tema/i
Con Decameron alludo alla peste attuale: il pensiero unico reazionario e guerrafondaio, che vuole governare il mondo col precariato di massa e le speculazioni finanziarie. Ne parlavo in tv un anno fa. Il disastro oggi è evidente.
rapporto con la tv
La censura è odiosa e mi fa incazzare parecchio: al pensiero unico non piace la satira, e allora la fanno fuori. Decidono loro per tutti noi. Non è giusto, e infatti la Costituzione tutela la satira. La satira è arte, intrattenimento e critica. Con la censura alla satira imbavagliano le opinioni non omologate. In questo modo, la tv diventa l’anestetico perfetto.
episodio interruzione Decameron su La7
La decisione mi ha colto di sorpresa. Prima si vantano di darmi carta bianca, e poi di colpo chiudono il programma con un sms a mezzanotte di un venerdì, dopo che avevo registrato il monologo sull’enciclica papale. La scusa ufficiale è stata che nella puntata precedente avevo insultato Ferrara. Insulto? Era una battuta satirica: lo stesso Ferrara lo ha ammesso. Il giorno dopo chiedo a Dall’Orto di ripensarci: niente, irremovibile. Miliardi di produzione tv gettati nel cesso per una battuta? Vorrei una spiegazione più sensata. Per Dario Fo, il motivo vero era il monologo sul papa.
eventuale diverso realismo, oggi
Non ho nulla di cui scusarmi. Deve vergognarsi chi censura. Io propongo ciò che fa ridere me, questo è l’unico criterio. Non faccio satira per andare in televisione: vado in tv per fare satira. Per essere riammesso in tv dovrei fare altro? E’ un ricatto inaccettabile.
di cosa si parlerà nello spettacolo Decameron odierno
Svelo il segreto che permette a Berlusconi di godere di un consenso personale massimo, con un governo così pessimo. E’ un paradosso solo apparente, c’è un trucco narrativo all’origine di questo successo, che Berlusconi conosce e applica continuamente. Con una miriade di esempi tratti dalle vicende politiche mostro come funziona questo trucco e perchè Veltroni, invece, non morde. Analizzo poi in dettaglio l’operato di tutti i ministri e di tutti i lacchè berlusconiani che operano nei media.
altri contenuti dello spettacolo
Nel capitolo sulla religione aggiorno con gli ultimi fatti il monologo censurato da La7 sulla “Spe Salvi” di papa Ratzinger. E’ satira sulla religione vista sia come collante ideologico del pensiero reazionario sia come favola per i gonzi. Né tralascio lo scandalo dei privilegi assurdi di cui gode il Vaticano: esenzione ICI e 8 per mille. C'è da divertirsi.
congeniali riferimenti ai temi del sesso e della morte
Sesso e morte si intrecciano a politica e religione in modo complesso: si va dal controllo del comportamento alla giustificazione di colpe orrende come la guerra criminale in Iraq e in Afganistan, in cui siamo impegnati contro l’art.11 della Costituzione. Abu Grahib è politica, sesso, religione e morte insieme.
comicità sadica, disumana
La satira non è roba per signorine. Per sua natura, procura il secondo sorriso: quello che appare quando una gola viene tagliata. Origina dalla rabbia: ride addossando responsabilità, fa nomi e cognomi. Io ho un gusto tutto mio per il grottesco, che riesce a esprimere meglio l’ambiguità del potere e la sua natura mortifera. Ma con Decameron il pubblico attraversa tutto lo spettro comico possibile, dalla satira all’umorismo surreale. Una battuta come “Dentro siamo tutti rosa” è un puro tuffo nell’inconscio. Qualcosa di inspiegabile, che tale deve restare: è il mistero dell’arte.
la musica
Con la satira esprimo la mia rabbia. Con la musica, le emozioni di altro segno: l’amore, la commozione. C’è una intimità che esprime la dolcezza d’uno sguardo sul mondo. La satira come tecnica è chiaramente agli antipodi, è impietosa. Sto ben attento a non confondere i territori dell’immaginario. Certe cose puoi dirle solo con la musica. Se le dici in un altro modo, stoni.
i giovani di adesso, di questi giorni
Le proteste degli studenti contro la Gelmini sono sacrosante. Dieci anni fa, attraverso un mio personaggio, il professor Fontecedro, mi scagliavo contro la degenerazione colpevole in cui era lasciata morire la scuola italiana, e invitavo gli studenti a ribellarsi. La scuola autoritaria prepara a una società autoritaria. E’ il pensiero unico reazionario che collega tutti gli atti di questo governo: dalla scuola alla repressione delle manifestazioni popolari a Chiaiano, a Vicenza o in Val di Susa, agli attacchi continui alle libertà di espressione, di pensiero e di riunione garantite dalla Costituzione. Siamo a una pagina drammatica di involuzione della nostra democrazia. Berlusconi dice adesso che farà di tutto perché la tv, pubblica e privata, sia meno ansiogena. Semplicemente perché quando la tv racconta la realtà, il suo governo cala nei sondaggi. Si vede che la realtà è comunista
la sua esperienza americana
Basta andare all’estero, negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Francia, in qualunque paese civile, per vedere come gli artisti siano liberi di proporre le proprie cose, le proprie idee, la propria visione del mondo. La politica si guarda bene dal farli fuori per motivi ideologici. Il maccartismo negli USA è finito nel 1950. Da noi, l’ukase bulgaro su di me è ancora attivo: riguardava la Rai e, da allora, la Rai non mi ha più proposto un programma tv. Tutto sotto controllo.
un argomento solo, o una sola persona, da salvare nella maggioranza
Non salvo nulla e nessuno. Nè Tremonti per la sua finanziaria, nè Scaiola per il nucleare, né la Prestigiacomo per l’ambiente né la Gelmini per la scuola, nè Brunetta per i dipendenti pubblici e i precari, nè Alfano per il suo lodo salvapremier, né Confindustria per gli operai: è un blocco unico. Dovrei stimare qualcuno di questi? Non sono Enrico Letta.
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post scriptum
spiegazione del giornalista di Repubblica ( 10 nov ): lunedì scorso il pezzo era già in pagina, ma è stato sostituito all'ultimo momento ( why? ). Due giorni dopo esce la mia intervista sull'Unità, a quel punto il giornalista voleva farmi altre domande. E così la mia intervista ( peraltro già corposa ) non è uscita. Uh, ma che peccato.
La mail che conteneva le sue domande aggiunte cominciava così:
daniele, mi chiedono qualche tua argomentazione altra, trovando loro che il pezzo, così com'è, è troppo inerte, è solo una specie di tuo manifesto.
Da un giornale che pubblica di solito lenzuolate di interviste promozionali ai vari Albanese, Dandini, Fazio, Cortellesi, Crozza, Bisio, Littizzetto, Aldo Giovanni & Giacomo eccetera eccetera, tanta attenzione nei miei riguardi è davvero commovente.

www.danieleluttazzi.it
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lunedì 10 novembre 2008

da impallidire


Obama presidente, la Lewinsky è rimasta a bocca aperta.
(Andrea Rivera, "comico" "di sinistra" sul sito di una rivista "di sinistra", Micromega).

Quasi quasi riesce a farmi risultare simpatica la battuta di Berlusconi su Obama abbronzato.

venerdì 24 ottobre 2008

guarda milano


Milano, Via Montenapoleone. Stavolta non è l'ennesimo zingaro o barbone morto di freddo tra i passanti, non è neanche il solito suicida scavalcato dall'indifferenza. Stavolta, nella via più chic della capitale lombarda, un finto lavavetri ha smontato la vetrata di una gioielleria e l'ha svuotata: bottino, 700'000€. Ha lasciato secchio e spazzolone. E neanche una monetina. Un grande!

mercoledì 1 ottobre 2008

la banda (di via) della magliana


Ora che la masnada di "imprenditori" (qui e qui due bignamini su chi sono) ha "salvato" Alitalia, son tutti contenti.
E magari qualcuno non vede l'ora che si spolpino pure la carcassa del cavallo di Viale Mazzini... pardon, cioè che salvino pure la Rai.

mercoledì 25 giugno 2008

la faccia giusta

Sto studiando una faccia per domani...

Quale sarà la faccia giusta da "indignato speciale", quale l'espressione un pò imbronciata, tremendamente seriosa, da indossare in un tribunale, per passare da giornalistaimpegnato?

Scherzi a parte, mi dà un pò fastidio vedere sempre sui media la faccia di Saviano al processo Spartacus contro i Casalesi:
è un pò come inquadrare il dito e tenere fuori-campo la luna...

D'altra parte, è diritto degli imputati essere giudicati ma non guardati in faccia (da un obiettivo)...

giovedì 12 giugno 2008

ha davvero dei begli occhi da aquilotto


Se capiste con che balle lui ci salva
mentre noi stiamo rubando
e dal forno dei suoi denti una valanga
di panzane va sparando.
Ha davvero dei begli occhi da aquilotto
il nostro amico Angelino...
(musiche: Telecom - testi: Berlusconi - kazoo: Di Pietro)


La canzone originale di Paolo Conte, "Il nostro amico Angiolino":
Se capiste con che sguardo lui ci guarda
mentre noi stiamo suonando
e dal porto del suo cuore un bastimento
nella sera prende il largo.
Ha davvero dei begli occhi da aquilotto
il nostro amico Angiolino
e ogni volta ci regala un bel biscotto
il nostro amico Angiolio.
Il nostro amico Angiolino…
Ha una moglie tutta bionda e tutta bella
il nostro amico Angiolino
e ogni volta ci regala una frittella
con le mele e con il vino.
Noi suoniamo e suscitiamo sentimeni
e i sentimenti se ne vanno
a impigliarsi nei capelli tutti biondi
della moglie di Angiolino.
Il nostro amico Angiolino…

martedì 1 aprile 2008

la buca della lepre

Ho fatto anch'io lo stupido giochino di Voisietequi.it. Ecco il risultato:


Volete saperne di più? Click sull'immagine:
Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

Ah, il titolo, dite? Ecco qua il link...
Viva!

pescedaprile


Uh, che divertente: oggi è il Primo Aprile... Sui giornali è tradizione pubblicare una notizia falsa e divertente...
aspetta, mò la trovo e la riconosco... forse è questa, forse è quest'altra... oddio, non la trovo... sono tutte divertenti, a loro modo...
oggi faccio fatica a trovare una notizia vera.

ittaliani!!


Ma quando Grillo - alla fine di una tirata dei suoi monologhi- grida "Italiani!", è ancora ironico?
E lo capiranno che sta facendo una parodia di Mussolini?
A volte mette pure i pugni sui fianchi e s'impettisce, ma si capisce (ancora) che scherza?
O no?

lunedì 31 marzo 2008

non è un post per vecchi


Ho fatto un sogno: era buio e faceva freddo. Camminavo in Piazza Tien An Men, e c'era Veltroni con una fiaccola in mano, che mi ha sorpassato senza dire una parola. E nel sogno sapevo che stava andando avanti per accendere un fuoco in tutto quel buio e quel freddo, e che quando ci sarei arrivato, l'avrei trovato acceso. Poi mi sono svegliato.

mercoledì 20 febbraio 2008

prolaif


Non "cuccioli" di dinosauri, ma "aborti". Per la precisione.
Chissà che gusto avevano...

giovedì 7 febbraio 2008

ponte ponente ponte pi

C'è un paesino della splendida Val di Sangro, in Abruzzo, che si chiama Bomba. Sul sito del Comune c'è una galleria fotografica dove non si vede mai inquadrata la parte destra della vallata.


Perché? Provate a dare un'occhiata a questa immagine (o cliccate direttamente su Google Maps):


Guardate bene il percorso della statale SS652... le vedete quelle due strisce grigie in mezzo al nulla?

Guardiamole in un'altra prospettiva (da questo sito):


Ebbene, come si vede, le due parti del viadotto non si incontrano. E' così da anni, ma non è il "solito" viadotto non portato a termine in Italia, bensì le due parti non sono allineate!
La statale devia e segue un percorso pieno di curve, invece avrebbe dovuto continuare dritta su quel viadotto!
Quando volete dare un esempio della creatività italiana a uno straniero, mostrategli il viadotto di Bomba, altro che la torre di Pisa! (grazie a Jacopo Fo)

P.S. anche voi, come il sottoscritto, vi siete sempre chiesti che cacchio di senso ha la filastrocca del titolo? Clic qui e la vostra sete di conoscenza verrà placata!

lunedì 4 febbraio 2008

re-animator


"Il feto va rianimato se vivo dopo l'aborto. Anche contro il parere della madre."

Stavo cercando qualcosa di satirico, di anticlericale, da scrivere a commento di questa affermazione.
Ma è imbattibile...

mercoledì 30 gennaio 2008

si! può! fareee!


Capolavoro del cinema parodistico, Frankenstein Junior.
Scena-culmine: il professor Frederick Frankenstein ("si pronuncia Frankestiin!"), nipote del famoso Viktor Von Frankenstein, scopre che il nonno aveva ragione: con scariche elettriche si può ridare la vita alla materia inanimata. Pronuncia così la frase del titolo, scandendola in modo indimenticabile.
Per chi volesse (ri)vedere la scena, ecco il linketto.

Fin qui la finzione comica.
Ora la realtà, tragicomica.


A Ferrara continua il processo contro quattro poliziotti per omicidio colposo, omissione di soccorso eccetera. Ingaggiando una colluttazione con il 18enne incensurato Federico Aldrovandi, durante la quale si sono rotti due manganelli, ne avrebbero causato la morte. Poi lo avrebbero lasciato a pancia sotto, manette ai polsi, inanimato come lo trovano i carabinieri giunti sul posto poco dopo. Il personale medico del 118, dopo aver fatto togliere le manette, ne constata il decesso: il suo cuore era in asistolia (assenza totale di segnali di attività muscolare e elettrica) da diversi minuti.
Qui e qui, in due parti, il mio ultimo filmato sul caso.

Una delle due volanti era dotata di defibrillatore. Uno dei quattro agenti era istruito, ma non obbligato, ad usarlo.
Forse il ragazzo sarebbe morto lo stesso.
Ma almeno, forse, si poteva tentare di salvargli la vita.

Assumendo il rischio di suscitare polemiche su un intervento di soccorso sbagliato (che sarebbe stato pur sempre meglio che l'intervento messo in atto dagli agenti, secondo il loro stesso racconto).

Abbiamo saputo che nel frattempo la Questura di Ferrara avrebbe deciso che i defibrillatori, sulle sue auto, è meglio toglierli.
Per non sapere né leggere né scrivere, come si dice...

Viviamo strani giorni, come cantava Battiato: piuttosto che fare e sbagliare, si preferisce non fare, non aiutare chi sta male, chi è in pericolo, chi è meno fortunato, più debole, chi è vittima. Meglio non intervenire, lasciar stare a crepare qualcuno per terra piuttosto che sporcarsi le mani. Meglio non assumersi responsabilità, evitare di andarsi ad intrigare in guai, meglio chiudersi in casa dietro le tende, dietro la paura e i confini del proprio quieto vivere...
qualcuno poi ci mette del suo, facendo soffrire di più, fino a morire, qualcun altro più debole, più indifeso, più incosciente.
Questa è la filosofia che va per la maggiore, di questi tempi: la chiamano berlusconismo, qualche vecchio anche fascismo, ma è qualcosa di più antico, di più ampio, di più profondo.

giovedì 24 gennaio 2008

brodino di pollo


Lodi sperticate per la "satira pungente" (?) di Fiorello e Baldini. Sarà.
Il loro programma, che concentra (come il dado) in pochi(?) minuti il meglio(?) delle loro battute(? ?) prende il posto che, nel palinsesto, fu di Biagi e poi di Max e Tux.
Riuscendo a fare un programma meno divertente de "Il fatto" e meno intelligente di quello di Lopez e Solenghi.
Un record, anche di ascolti, che tira su anche l'indisposto Del Noce. Come un brodino.