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lunedì 23 marzo 2009

un mare nero, un mare nero


Molte delle verità sull'Italia di ieri e di oggi stanno in fondo ad un mare dal quale ogni tanto è bello credere che qualcuno ci può aiutare a emergere, per prendere una boccata d'aria, per aprire gli occhi.
Oggi voglio segnalare un libro e un articolo.

Cliccate, collegatevi e collegate: Mattei, De Mauro, Pasolini, Rostagno, Ilaria Alpi...
è tutto un intrecciarsi di sottili alghe cresciute sul fondo nero del mare mostrum...

venerdì 19 dicembre 2008

in pyramid we trust

"Tutti ricordano i nomi dei faraoni per cui le piramidi sono state costruite, ma nessuno si ricorda il nome degli schiavi che sono morti per costruirle". (Bertolt Brecht)

Il più grande genio della truffa finanziaria di questi tempi (di crisi) si chiama Bernard Madoff.
Fino a poche settimane fa era uno dei guru del capitalismo mondiale, era stato persino direttore del NASDAQ, la borsa elettronica di Wall Street.
Adesso è uno degli uomini più odiati dagli investitori di tutto il mondo.
A leggere i giornali e a guardare telegiornali e siti web, sembrerebbe un diabolico manipolatore di hedge funds, blue chips, covered warrants, futures e junk bonds.

Invece la sua è la solita truffa, vecchia come il mondo ma evidentemente rivalutata dall'avanguardia del capitalismo monetario: la catena di Sant'Antonio, lo schema piramidale del marketing multilivello, lo schema di Ponzi.
Finché si trovano sempre nuovi gonzi disposti a cedere il loro denaro ad un sistema a piramide in cambio di promesse di guadagni mirabolanti, chi sta in cima ci guadagna; ma prima o poi i soldi e/o i gonzi finiscono, o vogliono avere (specie in tempi di crisi) almeno una parte di quei fantastici guadagni che gli avevano promesso. E la piramide si sgretola.
E adesso tutti a dare addosso a Madoff e a sperare che Obama ci salvi dalla crisi.

Ma come è possibile che praticamente l'intero sistema finanziario mondiale abbia beccato una botta del genere, un terremoto che tocca tutti (TUTTI!) i professionisti del settore, le maggiori banche e imprese del mondo globalizzato?
Non ce la stanno raccontando giusta: o sono complici, e nella vita il loro scopo è costruirsi una propria piramide o almeno scalare quelle degli altri; oppure sono tutti dei creduloni senza cervello?
Come si fa a credere che il sistema può crescere all'infinito arricchendo qualcuno sempre di più senza impoverire la base della piramide, che per forza si allarga continuamente?
Dov'è la logica, la razionalità degli economisti? Davvero credono che l'economia sia un sistema aperto?
Non bisogna essere dei matematici o dei fisici, e nemmeno dei filosofi o dei geni della finanza...

Non so voi, ma quando quelli del Kirby mi suonano al citofono, io li mando gentilmente a quel paese: perché loro no?

martedì 11 novembre 2008

pagine bianche, gialle, nere

INTRODUZIONE

Non posso tenere a freno il bisogno, l'urgenza, il dovere morale, di diffondere alcune informazioni di cui sono in possesso.
Tacerle sarebbe colpevole. Far passare nel dimenticatoio alcuni dei fatti che sto per raccontare potrebbe indurre alcune delle persone e/o delle organizzazioni coinvolte a ritenere giustificati i loro comportamenti recenti e, magari, anche futuri e più pericolosi.

Lavoro a "Chi l'ha visto?". Ho subito con i miei colleghi delle pesanti minacce che da una settimana mi fanno dormire un pò meno tranquillo. Se fossi stato presente a Via Teulada, dopo la trasmissione del 3 novembre, durante il raid squadrista, sarei ancora meno tranquillo. Non mi rende più tranquillo il fatto che le forze dell'ordine e la magistratura abbiano promesso di indagare, che abbiano "controllato" una dozzina di persone.
Sono convinto che comunicare, condividere la conoscenza, diffondere notizie, fare e farsi delle domande, su certi fatti e su certe minacce, sia una forma di legittima difesa, oltre che un mio preciso dovere morale e professionale.

Occorre innanzitutto rimettere in fila i fatti: ecco dunque dapprima una cronologia di quanto è avvenuto e di quel che è stato detto e scritto tra lunedì e martedì scorsi. Seguono poi alcune brevi informazioni sulle telefonate minatorie e le mie (personalissime) conclusioni.

CRONOLOGIA

"Molti telespettatori ci hanno detto che sono state viste molte immagini della manifestazione degli studenti, immagini soprattutto che si riferiscono a piazza Navona, quando ci sono stati dei manifestanti di sinistra che hanno tirato dei tavolini e delle sedie addosso a degli esponenti di destra del Blocco Studentesco. Ci sono altre immagini che sono state fatte vedere pochissimo. Ci hanno chiesto di mandarle in onda e noi ve le facciamo vedere. Sono immagini, devo dire, brutte. Vediamole insieme al rallenty: allora, ci sono dei giovani, giovanissimi tra l'altro, li vedete in basso, sono sicuramente non degli universitari, forse dei liceali, e poi ci sono delle persone che a calci, pugni, scudisciate, si fanno largo. Sono ben visibili, queste persone. Questo e accaduto prima di quello che voi avete rivisto spesso, nei telegiornali, degli scontri di piazza Navona. Guardate tra l'altro la faccia preoccupata, sgomenta dei ragazzi. Sono dei ragazzini, sono veramente dei ragazzini che scappano, questi qui in basso, spaventatissimi da quello che sta succedendo. Anche Enzo Letizia, devo dire, del sindacato della Polizia, ha detto - Ma come mai gli ultra di estrema destra non sono stati attenzionati come quelli di sinistra? Vi abbiamo fatto vedere queste immagini, che sono non belle in una manifestazione che doveva essere pacifica degli studenti".
(Federica Sciarelli a “Chi l'ha visto?” (Raitre), 3/11/2008 – 23:05)
Link: video integrale.

Irruzione a Via Teulada, una “inqualificabile aggressione” come l'ha poi definita Francesco Nitto Palma, sottosegretario all'Interno: "al raid ha partecipato una quarantina di giovani, abbigliati con giubbotti e felpe scure e caschi, che si e' introdotto nella sede dopo aver saltato i tornelli, lanciando pomodori e ortaggi contro gli uffici durante il passaggio. Il gruppo e' entrato alle 0.37 ed è andato via dopo 5 minuti. Al momento dell'irruzione uno dei giovani si è rivolto ad una guardia giurata dicendo testualmente “non ce l'abbiamo con te, ma con il programma “Chi l'ha visto?”".
(Via Teulada, 4/11/2008 – 00:37)
Link: video (Tg3, 4/11/03 - 14:30).

“Questa è la segreteria nazionale di Forza Nuova, abbiamo visto il vostro numero del 3 novembre in cui pubblicate foto di persone in cui chiedete a “Chi l'ha visto?” dove abita e il nome e cognome. Noi facciamo lo stesso su di voi, su tutti voi. Chi ha visto voi, chi lavora con voi, dove abitate, nome e cognome. E poi verremo sotto le vostre case”.
(Prima telefonata, 4/11/2008 – 10:01)
“Non solo i parenti fino al secondo e al terzo grado, ma anche cani, gatti, pesci rossi e canarini. Stateci attenti”.
(Seconda telefonata, 4/11/2208 – 10:03)
Link: audio della telefonate 1 e 2.

(vedi le NOTE SULLE TELEFONATE, dopo la CRONOLOGIA)

Una trentina di giovani appartenenti ad un movimento dell'estrema destra romana, alcuni con il viso coperto da passamontagna, ha scavalcato la scorsa notte i cancelli della sede Rai di via Teulada tentando un'irruzione per protestare contro la trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?" e la sua conduttrice Federica Sciarelli. Informati dalla guardia giurata che a quell'ora non c'era più nessuno, avrebbero desistito. Nella puntata di ieri sera erano andati in onda dei filmati che ricostruivano le fasi immediatamente precedenti l'aggressione di un gruppo di studenti dell'estrema destra ai danni di altri che manifestavano davanti al Senato contro il decreto Gelmini. Attorno all'una e trenta della scorsa notte, secondo quanto si è appreso il gruppo, è riuscito ad entrare nel cortile della sede Rai non lontana dalla palazzina dove è in realtà la redazione di "Chi l'ha visto?". Alcuni di loro avevano anche il volto coperto da passamontagna. Due dei giovani erano muniti di telecamere. Ad accorgersi dell'intrusione è stata una guardia giurata che ha avvicinato alcuni di loro ma è stato allontanato al grido di “lasciaci in pace dobbiamo protestare”. Quando la guardia giurata ha informato i giovani che a quell'ora non c'era più nessuno nelle redazioni il gruppo ha desistito e si è allontanato.
(ANSA, 4/11/2008 - 10:27)

“E' stata effettuata una pacifica passeggiata negli studi Rai di via Teulada a Roma. Abbiamo voluto denunciare un uso strumentale e criminale del servizio pubblico: infatti nella puntata del 3 novembre della trasmissione "Chi l'ha visto?" sono state mostrate immagini di militanti del Blocco Studentesco, invitando i telespettatori a fornire informazioni e generalità di ragazzi che non sono né scomparsi né tanto meno sconosciuti. Infatti i ragazzi mostrati in trasmissione sono già stati fermati ed identificati dalle forze dell'ordine in merito agli scontri seguiti all'aggressione subita dal Blocco Studentesco da parte dei Centri Sociali in piazza Navona il 29 ottobre scorso. Nei fatti tramite una trasmissione del servizio pubblico si è voluto fornire a livello nazionale una vera e propria lista di proscrizione per invitare gli antifascisti più violenti a mettere in pratica la loro aspirazione più nota: “uccidere un fascista non è reato”.
(Comunicato stampa di Casa Pound Italia, 4/11/2008 – 11:29)

“Chi l'ha visto?”: noi vi abbiamo visto, vi guardiamo. Sotto casa, quando uscite, quando andate a portare a passeggio il cane, vi guardiamo sempre. Vi abbiamo visto, vediamo, vedremo, stiamo sempre con gli occhi bene aperti. Voi invece no”.
(Terza telefonata, 4/11/2008 – 11:32)

“Qualcuno di voi si e' perso un cane? Noi lo abbiamo visto, che dobbiamo fare lo dobbiamo prendere? lo laviamo? gli dobbiamo levare le pulci? poi lo dobbiamo ridare? E' valida anche per i cani questa trasmissione? Qualcuno di voi ha perso cani o gatti? Noi ne abbiamo trovati svariati. Diteci che dobbiamo fare, se dobbiamo lavarli o togliergli le pulci prima di restituirli. Li portiamo direttamente a casa.(…)”
(Quarta telefonata, 4/11/2008 - 11:34)

“Nella puntata del 3 Novembre della trasmissione “Chi l'ha visto?” sono state mostrate immagini di militanti di destra, coinvolti negli scontri di Piazza Navona, invitando i telespettatori a fornire informazioni e generalità di ragazzi che sono già stati fermati ed identificati dalle forze dell'ordine. E' stata fornita una vera e propria lista di proscrizione per invitare alla violenza nei confronti dei giovani. Intanto a Cremona sono comparse sotto casa dei responsabili locali di Forza Nuova delle scritte contenenti minacce di morte.
L'onorevole Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, afferma: “Non dobbiamo sottovalutare quanto accaduto: esiste una volontà di certa sinistra di scaldare gli animi per riaprire una spirale di violenza contro i ragazzi di destra. Sono profondamente indignato dal programma "Chi l'ha visto?" che ha vergognosamente tracciato una lista di proscrizione nei confronti di militanti politici né sconosciuti né tantomeno dispersi. Da questa logica alla logica dell'”uccidere un fascista non è reato” il passo è breve. Chiedo il tempestivo intervento del Ministro dell'Interno Maroni per frenare questa pericolosa spirale e sanzionare il programma di rai tre.

UFFICIO STAMPA
FORZA NUOVA
VIA XXX
001XX ROMA
TEL 06XXXXXXXX
info@forzanuova.org "

(Comunicato stampa inviato per e-mail, 4/11/2008 - 12:36)

“E'scandaloso che una trasmissione che si occupa d'altro istighi alla caccia all'uomo nei confronti dei giovani di destra. L'antifascismo televisivo prepara la strada a quello militante. La Rai deve rispondere di questa vergogna”.
(Francesco Storace (La Destra), 4/11/2008 – 14:35)

“Le telefonate giunte alla redazione di "Chi l'ha visto?" non appartengono in qualsiasi modo allo stile ed alla linea che, particolarmente ora, contraddistingue Forza Nuova. E' urgente fermare questa crescente spirale di odio tra studenti. E' una spirale voluta da pochi folli terrorizzati dall'idea di non riuscire a monopolizzare la contestazione unitarie anti decreto Gelmini. Si è voluta spostare l'attenzione pubblica dal decreto ad una logica di tensione. Purtroppo non tutti hanno consapevolezza del peso delle proprie parole ed azioni. L'unico modo per bloccare questa escalation di tensione emotiva, sta nell'isolare politicamente i mandanti morali della logica della violenza e della repressione, come Cossiga, e nell'evitare di utilizzare trasmissioni televisive per schedare giovani di una o di un'altra tendenza politica”.
(Roberto Fiore (Forza Nuova), 4/11/2008 - 15:17)

“(…) qualcuno ha usato il servizio pubblico radiotelevisivo per istigare violenza contro ragazzi di Blocco studentesco. Quella trasmissione serve per trovare le persone scomparse, non per metterne altre nelle mani dei facinorosi”.
(Alessandra Mussolini (As), 4/11/2008 – 16:23)

“E' la prima volta che gli uffici e gli studi della Rai vengono assaliti con proditoria violenza, questo non è assolutamente accettabile ed è un segnale molto preoccupante per il nostro Paese. Solidarietà piena e convinta, dunque, alla collega Federica Sciarelli e alla redazione tutta di “Chi l'ha visto?”, trasmissione che, nel rispetto del diritto-dovere di informare, ha squarciato molto spesso importanti veli della nostra storia recente”.
(Nota della FNSI, 4/11/2008 – 16:42)


“Forza Nuova non c'entra con le minacce a "Chi l'ha visto?", come non c'entra con la “spedizione” fallita alla Rai di Roma. Queste fantomatiche minacce non sono addebitabili a noi, né direttamente né indirettamente. Noi abbiamo centinaia di utenze telefoniche intestate, come movimento politico mai faremmo una tale assurdità. C'è qualcuno che sta facendo di tutto per sollevare un vespaio inutile facendo un grande favore a Berlusconi. Se i riflettori vengono puntati su queste facezie non si riesce più ad organizzare un'opposizione bipartisan al Pdl sul decreto Gelmini".
(Paolo Caratossidis, coordinatore nazionale di Forza Nuova, 4/11/2008 – 17:01)

L'irruzione nella sede Rai di via Teulada da parte di una trentina di appartenenti all'estrema destra della capitale è stata documentata dagli stessi autori in un video che si trova su Internet, sia sul sito di Casapound Italia - l'organizzazione che ha rivendicato il gesto - sia su Youtube. (…) Una serie di scritte accompagnano il video: “Abbiamo portato colore nella vostra grigia politica, abbiamo ridato slancio ad una gioventù che vorreste morta, abbiamo riso e danzato mentre altri si sfregavano le mani, abbiamo difeso il nostro spazio, la nostra vita, con quei bastoni - affermano gli autori dell'irruzione - Ma prima dei bastoni ci sono i cuori, sempre. Ma siamo condannati a combattere la vostra ignoranza, la vostra pigrizia, la vostra sete di guadagno". "Ci avete dato degli infiltrati, dei delatori, dei provocatori, e adesso, dopo le foto segnaletiche e le impronte digitali chiedete ancora i nostri nomi? Cosa volete - concludono - il morto? Non giocate mai più sulla nostra pelle”.
(ANSA, 4/11/2008 – 17:07)


NOTE SULLE TELEFONATE

Le telefonate, registrate sulla segreteria del numero 06/8262, provengono da tre numeri di telefono diversi.
Con Pagine Bianche, cercando il numero da cui sono partite le prime due, questo è il risultato:


Il terzo e il quarto numero non compaiono su Pagine Bianche.
Il terzo numero, con una semplice ricerca su Google, porta all'annuncio di un "IV Campo d'Azione", in occasione del "decennale di Forza Nuova", a Roma dal 28 al 30 settembre 2007.

Il quarto numero è lo stesso che compare in calce al comunicato stampa di Forza Nuova spedito per e-mail all'indirizzo 8262@rai.it un'ora dopo la quarta telefonata.

Roberto Fiore e Paolo Caratossidis hanno affermato che Forza Nuova non c'entra con queste telefonate. Fiore lo ho ribadito anche a Matrix. Sarebbe dunque loro interesse individuare chi le ha fatte. Nell'ipotesi che si configuri il reato di minacce, non ne verrebbe chiamato a rispondere l'intestatario del numero, ma l'autore materiale di quelle chiamate.
I due leader affermano inoltre che la loro organizzazione non c'entra nulla nemmeno con l'incursione notturna a Via Teulada.
Fiore, sempre a Matrix, ha sottolineato di aver saputo del raid solo il giorno dopo, dai mezzi d'informazione.
La prima ANSA sul fatto è delle 10:27, la prima telefonata delle 10:01...

CONCLUSIONE

Ritengo che l'assalto a Via Teulada e le telefonate di minaccia del mattino dopo, siano due episodi diversi. Non ho prove che li colleghino. Non ho informazioni su quanti e quali legami ci siano tra Forza Nuova e Casa Pound Italia, tra Lotta Studentesca e Blocco Studentesco, o tra Roberto Fiore e Gianluca Iannone, né mi interessa approfondire in questa sede storia e geografia della galassia postneofascista (romana e non solo)...
Non mi interessa affrontare questioni politiche, qui. Parlo dei fatti.
Del fatto che una quarantina di persone, molte delle quali a viso coperto e con atteggiamento aggressivo sono penetrate nel mio posto di lavoro, commettendo dei reati e col rischio che -se non fossimo già andati via, a quell'ora - se ne compissero di più gravi.
E del fatto che due o tre persone, anche a nome di Forza Nuova, abbiano minacciato noi e i nostri cari.
Con un linguaggio più mafioso che fascista. O non lo so...
So solo che resta il fatto che sono due episodi di minaccia ravvicinati nel tempo di poche ore e che riguardano entrambi il programma per cui lavoro. Riguardano me personalmente. Per questo, ho scritto.

QUALCHE DOMANDA
Ripartiamo dall'inizio, da quel minuto e mezzo dedicato da "Chi l'ha visto?" ai fatti di Piazza Navona del 29 ottobre scorso.
Da quelle poche immagini. Più o meno inedite.
In un servizio del TG2 del giorno dei fatti, a firma di Marco Bezmalinovich, già si erano mostrate le prime aggressioni da parte di Blocco Studentesco con cinghie, calci eccetera, ai danni degli studenti e dei sindacalisti in piazza.
Eppure sono proprio le immagini che ha diffuso "Chi l'ha visto?" ad aver scatenato le reazioni che conosciamo.
Perché?
Cosa abbiamo mostrato di così inguardabile, per chi ha deciso di riunire 40 persone e fare irruzione nei nostri studi, e per chi ha deciso di alzare il telefono per lasciare messaggi di minaccia? Chi si vede, in quelle immagini?
E' solo oggi, dopo oltre una settimana, che mi viene davvero quella domanda, in mente: "Chi l'ha visto?".
Che legami hanno, le persone responsabili del raid e delle minacce, con le persone riprese in quelle inquadrature?
Che tipo di legame può scatenare una difesa così violenta, una rappresaglia che si organizza in quel modo?

I legami del sangue, del suolo, della squadra, della bandiera? Non lo so, perché sono "valori" che non mi appartengono.

martedì 4 novembre 2008

assalte-rai

(...)Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggio grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.(...)

Così scriveva Pasolini nel suo celebre "Io so".

Ma chi era esattamente quel generale della Forestale?

(...) Il Maggiore Berti, già condannato per apologia di collaborazionismo e ciò nonostante giunto ad alti gradi del Corpo forestale dello Stato, conduce una colonna di allievi della Guardia forestale, proveniente da Cittàducale presso Rieti, che attraversa Roma e va ad attestarsi non lontano dagli studi RAI-TV di via Teulada.(...)
Così si legge nella relazione della Commissione Parlamentare sul Terrorismo a proposito del Golpe Borghese.

Ora, come spiega il bel libro di Camillo Arcuri "Colpo di Stato", il golpe Borghese non fu affatto un golpe da operetta.

La notte tra il 7 e l'8 dicembre 1970 fu promosso da Junio Valerio Borghese un tentativo di colpo di Stato. L'azione fu bruscamente interrotta. Non si è mai saputo esattamente perché, cosa sia accaduto veramente.

Sembra ieri. Veramente.

Stanotte, alcuni giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti, hanno assaltato la sede Rai di Via Teulada, a loro dire per protestare contro la trasmissione "Chi l'ha visto?", rea di aver diffuso immagini del loro assalto squadrista a Piazza Navona.


E ora, chi l'ha visto, o chi lo sa, qual è davvero il piano, e se era un generale da operetta che ha dato le disposizioni e assicurato la protezione politica...

(A sentire un pò le cronache di questi ultimi tempi, qualche strana idea può venire: da quello che voleva dare disposizioni per far assaltare la scuole da parte della Polizia come ai bei tempi della Diaz; a quello che gli spiegava che era meglio ai tempi suoi quando si usavano gli infiltrati e poi le stragi; a quell'altro, che di colpi di stato, piani e stragi se ne intende...)

P.S. Io, qualche idea di chi fossero, i "bravi ragazzi" di Blocco Studentesco, me l'ero fatta.
E ripensandoci, che un vecchio burattinaio come Amos Spiazzi si aggirasse proprio nella legaiola Verona, a marciare - tra una Messa e l'altra- col sindaco Tosi, lo sapevo già. Ma adesso mi fa un effetto più presente...
P.P.S. tanto per confermare certe attualità e fare due più due: clicca qui.

mercoledì 22 ottobre 2008

e loro caricano


Il massimo per i giovani studenti del 2008: caricare su Youtube video dei poliziotti che li caricano a manganellate.
Bei tempi.

L'invito al massacro è del duo Berlusconi-Grillo: fatevi manganellare per bene, poi pubblicate qui il vostro video. Questa sì che è Democrazia 2.0!

giovedì 12 giugno 2008

ha davvero dei begli occhi da aquilotto


Se capiste con che balle lui ci salva
mentre noi stiamo rubando
e dal forno dei suoi denti una valanga
di panzane va sparando.
Ha davvero dei begli occhi da aquilotto
il nostro amico Angelino...
(musiche: Telecom - testi: Berlusconi - kazoo: Di Pietro)


La canzone originale di Paolo Conte, "Il nostro amico Angiolino":
Se capiste con che sguardo lui ci guarda
mentre noi stiamo suonando
e dal porto del suo cuore un bastimento
nella sera prende il largo.
Ha davvero dei begli occhi da aquilotto
il nostro amico Angiolino
e ogni volta ci regala un bel biscotto
il nostro amico Angiolio.
Il nostro amico Angiolino…
Ha una moglie tutta bionda e tutta bella
il nostro amico Angiolino
e ogni volta ci regala una frittella
con le mele e con il vino.
Noi suoniamo e suscitiamo sentimeni
e i sentimenti se ne vanno
a impigliarsi nei capelli tutti biondi
della moglie di Angiolino.
Il nostro amico Angiolino…

giovedì 24 gennaio 2008

scioperai


Non ne sapevo nulla, ma domani è indetto uno sciopero in RAI.
Ho letto qui e qui le ragioni di chi l'ha promosso: leggetele, e ditemi se anche voi le trovate condivisibili.


P.S. Un governo nato dall'antiberlusconismo che non ha mai fatto nulla di buono sul conflitto d'interessi e per il sistema delle telecomunicazioni, merita di cadere. Cosa verrà dopo? Dipende anche da noi.

lunedì 21 gennaio 2008

discariche



Si è già detto tante volte. Forse ci siamo davvero. Il governo sta cadendo. A pezzi.

Speriamo non lascino i resti a puzzare lungo le strade d'Italia:
chiamate De Gennaro, che è pratico, a fare uno sgombero (rifiuti) al Parlamento.
Niente riciclaggio con leggi elettorali da inciucio, niente governi tecnici.
Tutti a casa e votazioni subito: anche se torna "quel nano infame" almeno lo sapevamo già da prima che faccia che era.

giovedì 17 gennaio 2008

facoltà di parola


Hai il diritto di rimanere in silenzio.
Tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te...

venerdì 21 dicembre 2007

beccato


Berlusconi: "In Rai lavora solo chi si prostituisce o chi è di sinistra".
Azz, mi ha beccato. Due volte!

Come cantava Dalla quando ancora sapeva fare canzoni:
Non so se hai presente una puttana ottimista e di sinistra...


(Comunque in quella telefonata c'è la storia degli ultimi vent'anni di questo paese,
concentrata e messa in scena come neanche Shakespeare...)

giovedì 20 dicembre 2007

senza neanche bisogno di chiedere


Pubblicata in file audio e trascritta una telefonata tra Saccà e Berlusconi.

(...)
Saccà (S): (...)Grasso sul Magazine del corriere della sera ... scrive il potente Saccà fa quello che gli dice Berlusconi e basta ... ecc. .. che poi, non è vero, lei non mi ha chiesto mai ...
Presidente (P): allora ascoltami...
S: lei è l'unica persona che non mi ha chiesto mai niente ... vogliodire ...
P: io qualche volta di donne ... e ti chiedo ... perchè ..
S: si, ... ma mai ...
P: ... per sollevare il morale del capo .. (ridendo)
S: eh esatto, voglio dire ... ma, mi ha lasciato una libertà culturale di ... ideale totale .. voglio dire .. totale .. e questo lo sanno tutti...

(...)

P: Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone ...
S: assolutamente...
P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ....
S: assolutamente ..
P: con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
S: no .. c'è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa ... diciamo ... di...
S: chi mi dà il numero?
P: Evelina Manna ... io non c'è l'ho ...
S: chiamo ..
P: no, guarda su Internet ..
S: vabbè, la trovo, non è un problema ... me la trovo io ..
P: ti spiego che cos'è questa qui ..
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere ...
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
P: allora ... è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ....
S: ma questo nome è un problema mio ...
P: io stò cercando ... di aver la maggioranza in Senato ...
S: capito tutto ...
P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno ... con cui sto trattando ...


Un paio di considerazioni a casaccio:
la libertà o ce l'hai (e te la riesci a conquistare tu), o non è che te la regalano/prestano tipo ombrello,
perché prima o poi lo rivogliono indietro e soprattutto di piovere "rischi di illibertà" non smette mai...
poi se lo sanno tutti, perché leccare così il culo ringraziando? Excusatio non pentita!
Eppoi, che bisogno c'è di chiedere: ti hanno messo lì per fare quello...
è come se il salumiere chiedesse ogni volta all'apprendista: "scusa, ti va di tagliare quel prosciutto per questo cliente? e poi un pò di salame per quell'altro?": non c'è bisogno, l'ha messo lì apposta!
Tant'è che al solo nominare due persone, il soldatino scatta sull'attenti e dimostra la sua complicità col "capito tutto";
al CAPO basta fare il nome, il resto è problema del... servo (come altro lo vogliamo chiamare?).

Per carità, nulla di illegale, fino a un giudizio definitivo della Cassazione (se mai ci si arriva). Ma quel saporino che rimane in bocca dopo aver sentito la telefonata, intanto, chi me lo leva? Ferrara?!
E avete capito di che saporino parlo, vero?!

martedì 4 dicembre 2007

altri sei mesi


Sembra una strana coincidenza, ma poche settimane dopo che la GIP Maria Pino a Palermo ha respinto la richiesta di archiviazione del PM Antonio Ingroia e gli ha concesso altri sei mesi per indagare sull'omicidio di Mauro Rostagno,
il GIP Emanuele Cersosimo a Roma ha respinto la richiesta di archiviazione del PM Franco Ionta e gli ha concesso altri sei mesi per indagare sull'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

Alla faccia delle vergognose conclusioni del presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta, secondo cui Ilaria e Miran erano in vacanza e furono colpiti da rapinatori inesperti.
E' come pensare che Rostagno sia stato colpito da quattro tossici che si sono fatti scoppiare in mano un vecchio fucile, invece che da professionisti che hanno poggiato la canna di un 12mm al vetro dell'auto e che hanno evitato di ferire la ragazza che viaggiava con lui, uscita "miracolosamente" indenne dall'agguato.


Due omicidi su commissione. Due giornalisti scomodi da eliminare.
Due scoop da non mandare in onda?
Due traffici paralleli o intrecciati, tra Italia e Somalia?

lunedì 26 novembre 2007

distanze


Ho l'impressione che non riuscirò ad aggiornare molto spesso il blog, prossimamente. Non che voglia prendere le distanze, ma il lavoro mi terrà distante da questa attività che ho sempre svolto con passione a tempo perso. E adesso, di "tempo da perdere", ne ho poco: sto per imbarcarmi in un lavoro intenso che mi porterà da Roma a Torino, a Palermo, da Trapani a Trento, all'Umbria e forse altrove in poche settimane.

Dopo più di due anni che raccolgo materiale mi fanno finalmente partire per una "missione impossibile":
raccontare qualcosa della vita e della morte di Mauro Rostagno, i 19 anni di indagini, di piste e depistaggi
che hanno portato a indagare anche la moglie e la figlia, il socio, gli amici, gli ex-compagni di Lotta Continua, parecchi mafiosi, a ventilare l'ipotesi dell'intervento della massoneria, dei servizi segreti, di Gladio, a rincorrere tracce sottilissime che collegano questa morte a quella di Ilaria Alpi in Somalia, eccetera eccetera eccetera: una bella sfida, un lavoro importante che mi fa già venire il mal di testa! ;o)

Mi ricordo l'autore di "Chi l'ha visto?" (il mio capo, insomma!), nel gennaio 2006, quando gli proposi "il caso Aldrovandi": mi disse di aspettare con Rostagno, e di affrontare prima quello; sarebbe stato, disse, il mio esame di maturità.
Siamo arrivati ad un processo, a Ferrara: ed è già un piccolo risultato.
E nonostante le minacce, le pressioni, le censure, le querele ai colleghi, siamo ancora in ballo. Anche se all'udienza di giovedì non potrò esserci...
E' stata dura e non è finita, ma la lezione di civiltà di Lino e Patrizia mi hanno insegnato molte più cose di quelle che potevo imparare sul mio mestiere.
E su "la giusta distanza" di cui si parla nel bel film di Mazzacurati (che consiglio a chi non l'ha ancora visto!).

Ecco: (ri)parto per prendere altre ripetizioni, diciamo!

martedì 20 novembre 2007

re-petizione

Ho trovato il link della petizione per chiedere al Capo dello Stato "Verità e Giustizia" per Mauro Rostagno. Ho firmato (sono il 1616°). Forza, pelandroni: click qui e seguite le istruzioni (semplici anche se in inglese)!


P.S. Un altro buon articolo si trova qui.

lunedì 19 novembre 2007

ripartire (da Kinisia)


(Quando non lavoro, ci sono giorni che mi vibrano i polpastrelli, e scorrono sulla tastiera in preda ad una passione di sapere, di scoprire, di raccontare che troppo spesso resta limitata a queste pagine...)

Oggi mi è capitata una serie di caratteri, in fila, sotto le dita: M A U R O R O S T A G N O e click su Google Notizie.
E tra gli articoli linkati, in cui si parla della nuova proroga di sei mesi sull'indagine per la morte di Mauro Rostagno, ucciso il 26 settembre 1988 vicino ad Erice (TP), ne voglio segnalare tre:
- quello riassuntivo, sintetico e completo, su Repubblica, firmato dall'ottimo Salvo Palazzolo, che conobbi due anni fa nei corridoi del Palazzo di Giustizia di Palermo, grazie a Alberto Castiglione (regista di un bel documentario, "Una voce nel vento") e a Salvo Mugno, all'inizio di un lavoro di documentazione sul "caso Rostagno" che non ho mai smesso;
- quest'altro, dove si parla di un fumetto su Ilaria Alpi, e vedrete leggendo che c'entra, eccome;
- ma soprattutto quest'ultimo, che mi fa "tremar le vene e i polsi"...

..perché è da lì, da quella ex-pista d'atterraggio militare, che tutto deve ripartire. Tutto il lavoro di chi indaga e di chi cerca di raccontare.
"Io so", e son due anni che lo so...immodestia a parte (ne parlavo persino nel mio primissimo post).
Intorno a Kinisia ruota il mistero che forse può spiegare la morte di quell'uomo sempre sorridente e vestito di bianco, ma anche molte altre cose di ieri e di oggi, di Trapani e non solo.


P.S. del giorno dopo: si trova qui la galleria fotografica di Repubblica che rischia di sparire nei meandri del sito.
Questa la foto più interessante, relativa alla perizia di cui si parla nell'articolo di Palazzolo citato sopra.

Il finestrino posteriore sinistro sarebbe stato spaccato (e non rotto dai colpi d'arma da fuoco) per prevelare la fantomatica videocassetta.

martedì 13 novembre 2007

to comment or not to comment?


I fatti di domenica continuano a far scorrere fiumi di bit, ne scrivono tutti. E' il tentativo collettivo di leggere un racconto dei fatti che non soddisfa i suoi lettori, che non ci si rispecchiano. E tentano di raccontarlo a loro modo. Un enorme gioco di scrittura collettiva, un wiki come si dice oggi...

E allora, il massimo che il sottoscritto, labilmente memore dei suoi trascorsi di letterato a tempo perso, poteva fare, era questo. Scrivere un commento (il 60°) in un post interessante di un blog scritto (e letto quasi solo) da tanti letterati, che si chiama Nazione Indiana: un nome spesso più simpatico e leggibile di molti interventi...

... però - pensandoci - forse, non so, il minimo che il sottoscritto poteva fare, era non parlarne oltre. Per non aggiungere la sua alle troppe voci del vento, la sua goccia (o pisciatina) al fiume...
ma ormai "Post comment" l'avevo già premuto!

lunedì 12 novembre 2007

area di sosta


"Gabriele Sandri, ragazzo" si potrebbe intitolare questo post.

Perché, se davvero - come riporta questo articolo di D'Avanzo- il poliziotto ha sparato pensando ad una rapina al distributore, questa non è una vicenda di "calcio malato", di "tifo violento", di "scontri tra ultras e forze dell'ordine" come i soliti forzati del commento del lunedì raccontano.
No, questo è l'ennesimo tragico episodio di abuso delle armi da parte delle forze dell'ordine, di chi detiene il monopolio della violenza nella nostra società.

E chiedersi se andava/andrebbe fermato il campionato di calcio, è una questione di lana caprina.
E lasciare a quattro (s)fascisti incappucciati di nero il monopolio di una protesta che dovrebbe coinvolgere l'intera società civile e portare, pacificamente, al disarmo di chi deve gestire l'ordine pubblico, è una sconfitta.

Dovremmo fare una sosta tutti quanti, e chiederci chi e perché arma la mano di quell'agente della Stradale, o di un Placanica qualunque. Perché se non ce lo chiediamo, tiriamo anche noi quel grilletto. E io non ci sto.
E mi va ancora meno che a chiederselo si rischi di finirci davanti, a una pistola carica, o a un manganello...
o (quasi) peggio ancora davanti alle (im)perizie ballistiche del portavoce della Polizia Sgalla, lo stesso che fuori dalla Diaz che colava sangue e barelle zittiva giornalisti e operatori, come ha fatto in molte altre occasioni, dal caso Aldrovandi alla conferenza stampa di ieri ad Arezzo...

Questo episodio non mi fa venire in mente altre "morti da stadio", ma piuttosto i troppi casi di adolescenti uccisi a colpi di arma da fuoco perché non si erano fermati a un posto di blocco, o ancora mille altri ragazzi morti sulle strade "per mano poliziotta", come recitava una vecchia canzone di Guccini:

Libera nos domine (da "Amerigo", 1978)

Da morte nera e secca, da morte innaturale,
da morte prematura, da morte industriale,
per mano poliziotta, di pazzo generale,
diossina o colorante, da incidente stradale,
dalle palle vaganti d' ogni tipo e ideale,
da tutti questi insieme e da ogni altro male,
libera, libera, libera, libera nos Domine!

Da tutti gli imbecilli d' ogni razza e colore,
dai sacri sanfedisti e da quel loro odore,
dai pazzi giacobini e dal loro bruciore,
da visionari e martiri dell' odio e del terrore,
da chi ti paradisa dicendo "è per amore",
dai manichei che ti urlano "o con noi o traditore!",
libera, libera, libera, libera nos Domine!

Dai poveri di spirito e dagli intolleranti,
da falsi intellettuali, giornalisti ignoranti,
da eroi, navigatori, profeti, vati, santi,
dai sicuri di sé, presuntuosi e arroganti,
dal cinismo di molti, dalle voglie di tanti,
dall'egoismo sdrucciolo che abbiamo tutti quanti,
libera, libera, libera, libera nos Domine!

Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura,
dai preti d' ogni credo, da ogni loro impostura,
da inferni e paradisi, da una vita futura,
da utopie per lenire questa morte sicura,
da crociati e crociate, da ogni sacra scrittura,
da fedeli invasati d' ogni tipo e natura,
libera, libera, libera, libera nos Domine,
libera, libera, libera, libera nos Domine...

martedì 6 novembre 2007

lo piccolo joco

Da La Repubblica:

(...) la riflessione del procuratore antimafia Piero Grasso è che "la cupola mafiosa con questa operazione è stata azzerata!". Provenzano, ha spiegato Grasso, "in un pizzino diceva che nella commissione di Cosa nostra erano rimasti lui, Rotolo e Lo Piccolo. Li abbiamo arrestati tutti". Dunque, Cosa nostra "non ha un vertice". Secondo Grasso, però, ciò non significa che non emergeranno nuove figure di spicco: "alcuni capi-zona - dice - hanno aumentato la propria influenza anche fuori i mandamenti".

Appunto.

sembra ieri


Biagi: La società che lei non ama in fondo le ha dato tutto: le ha dato il successo, una notorietà internazionale...
Pasolini: Il successo non è niente. Il successo è l'altra faccia della persecuzione. E poi il successo è sempre una cosa brutta per un uomo. Può esaltare in un primo momento, può dare delle piccole soddisfazioni a certe vanità, ma in realtà appena ottenuto si capisce che è una cosa brutta per un uomo il successo.
Per esempio, il fatto di aver trovato i miei amici qui alla televisione non è bello. Per fortuna noi siamo riusciti ad andare al di là dei microfoni e del video e a ricostituire qualcosa di reale, di sincero. Ma come posizione, è brutta, è falsa.

Che cosa ci trova di così anormale?
Perché la televisione è un medium di massa, e come tale non può che mercificarci e alienarci.

Ma oltre ai formaggini e al resto, come lei ha scritto una volta, adesso questo mezzo porta le sue parole: noi stiamo discutendo tutti con grande libertà, senza alcuna inibizione.
No, non è vero.

Si, è vero, lei può dire tutto quel che vuole.
No, non posso dire tutto quello che voglio.

Lo dica.
No, non potrei perché sarei accusato di vilipendio, uno dei tanti vilipendi del codice fascista italiano. Quindi in realtà non posso dire tutto. E poi, a parte questo, oggettivamente, di fronte all'ingenuità o alla sprovvedutezza di certi ascoltatori, io stesso non vorrei dire certe cose. Quindi io mi autocensuro.
Comunque, a parte questo, è proprio il medium di massa in sé: nel momento in cui qualcuno ci ascolta dal video, ha verso di noi un rapporto da inferiore a superiore, che è un rapporto spaventosamente antidemocratico.

Io penso che in certi casi è anche un rapporto alla pari, perché lo spettatore che è davanti al teleschermo rivive attraverso le vostre vicende anche qualcosa di suo. Non è in uno stato di inferiorità. Perché non può essere alla pari?
Teoricamente questo può essere giusto per alcuni spettatori, che culturalmente, per privilegio sociale, ci sono pari. Ma in genere le parole che cadono dal video, cadono sempre dall'alto, anche le più democratiche, anche le più vere, le più sincere.

Quali sono i suoi nemici?
Non lo so, non li conto: sento ogni tanto delle ondate di inimicizia delle volte inesplicabile, ma non ho voglia di occuparmene molto.

Chi sono invece le persone che ama di più?
Quelle che che amo di più sono le persone che possibilmente non abbiano fatto neanche la quarta elementare, cioè le persone assolutamente semplici. Non lo dico per retorica, ma perché la cultura piccolo borghese, almeno nella mia nazione(ma forse anche in Francia e in Spagna), è qualcosa che porta sempre a delle corruzioni, a delle impurezze. Mentre un analfabeta, uno che abbia fatto i primi anni delle elementari, ha sempre una certa grazia che poi va perduta attraverso la cultura. Poi si ritrova a un altissimo grado di cultura, ma la cultura media è sempre corruttrice.


(fonte: qui)

domenica 21 ottobre 2007

la fattoria dei clementi


Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (...)
(da "Costituzione italiana", articolo 3)

Tutti gli animali sono uguali, ma qualche animale è più uguale degli altri.
(da "La fattoria degli animali", di George Orwell, 1945)