mercoledì 1 ottobre 2008

C.S.I. Perugia


Leggo sul sito di Rainews24 che addirittura il New York Times ha criticato l'Italia per come viene trattato l'omicidio di Meredith Kercher, per l'inefficienza delle indagini e per la lentezza della giustizia italiane, oltre che per l'eccessiva attenzione dei media.

Dopo oltre un anno - con prove dubbie, ottenute con irreparabile inquinamento del luogo del delitto, senza una precisa imputazione e senza che vengano indicate con esattezza movente, arma e ora del delitto- una ragazza americana, ma anche il suo fidanzato italiano e un ragazzo di origine ivoriana, sono tenuti in carcerazione preventiva.

E' scandaloso, senza dubbio. Che non gli mettano neanche una bella tuta arancione e un cappuccetto nero.

chi l'ha ri-visto?


Tra le altre novità spumeggianti di "Chi l'ha visto?", quest'anno c'è finalmente la possibilità di ri-vedere alcuni filmati sul web. Wow.

Piccola parentesi: cliccando dalla homepage del sito della trasmissione si viene mandati a uno dei tanti demenziali sottositi Rai.
Demenziali perché realizzati con abbondanza di Flash, contenuti dinamici e altre cosette che rendono praticamente impossibile trovarne i contenuti con una normale ricerca con Google (il metodo di ricerca del 299% degli internauti), ma tant'è.
Non parliamo poi della qualità della codifica/compressione dei video e la loro ir-raggiungibilità (la Rai avrebbe anche un suo canale su Youtube, ma vabbè) e/o in-visibilità per molti utenti (...) Chiusa parentesi.

A me interessa solo mettere qua un bel linketto al primo dei miei filmati messi on-line.
Ecco dunque il link:
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Chilhavisto^17^133466,00.html.
Già da come è scritto vi potete rendere conto della usabilità...magari linkandolo qui, qualcuno in più può andarselo a vedere! E magari pure a votare! ;o)

Il filmato si riferisce ad Andrea Liponi, scomparso da Nalles (BZ) il 9 giugno scorso.
Nel CD ritrovato accanto all'auto del ragazzo, chiusa con le chiavi all'interno, suonava in loop una canzone: "La canzone del bosco" dei Punkreas.
Nel filmato (il secondo su questo caso), c'è invece un sottile omaggio a "L'elastico" di Gaber...

P.S. I brevi testi che accompagnano il video sul sito non sono miei.
P.P.S. E come dice qualcuno: le visioni ce le hanno gli alcolisti!

mai più senza n°5


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la banda (di via) della magliana


Ora che la masnada di "imprenditori" (qui e qui due bignamini su chi sono) ha "salvato" Alitalia, son tutti contenti.
E magari qualcuno non vede l'ora che si spolpino pure la carcassa del cavallo di Viale Mazzini... pardon, cioè che salvino pure la Rai.

martedì 30 settembre 2008

terra a terra


Altra udienza al processo per la morte di Federico Aldrovandi: hanno parlato i periti di parte civile.
Federico sarebbe morto per asfissia - questa la tesi che è (sempre stata) sostenuta dalla parte civile, ma ci sono un paio di dettagli in più:

1) il volto di Federico porta i segni evidenti che è stato tenuto con la faccia premuta a terra,
dunque i segni e i graffi al volto sono dovuti alla pressione e allo sfregamento contro l'asfalto;
2) la "fame d'aria" che ne ha provocato l'insufficienza respiratoria e quindi l'arresto cardiocircolatorio, è dovuta anche (anche!) ad un edema cerebrale di tipo post-traumatico.

Edema cerebrale di tipo post-traumatico... la prima autopsia disposta dalla Procura, i cui risultati furono anticipati dal Capo della Procura ferrarese nel febbraio 2006, parlava già di quella "ferita lacero-contusa" di circa 3 (tre!) centimetri sulla sommità del capo del ragazzo; e tra le pagine diceva che quel colpo era da attribuirsi "più all'azione di un oggetto sul capo che a quella del capo su di esso" (cito non testualmente). Esplicito, nei limiti della sua professionalità, il prof. Beduschi in aula: l'edema è causato da un trauma "come da manganello" (come da!).

Più esplicite ancora, le foto dell'autopsia che mostrano quella ferita. Io le ho viste.
Patrizia e Lino, quando - agli inizi della mia inchiesta- mi diedero il CD che le conteneva, ancora no.
E mi auguro che non si siano mai costretti a vederle.
Ne basterebbe una sola a mettere del tutto e per sempre a tacere chi ha sempre parlato di autolesionismo, di Federico aggressivo "a freddo", di malore per droga. O forse no: pensarla così è da prevenuti...
A me sono bastate per non dormire diverse notti.


Di sicuro mi piacerebbe tanto, alla prossima udienza, sentirla spiegare dai periti della difesa, quella ferita.
Se potessi andarci. Ma visto l'aria che tira dalle mie parti, mi sa che resterò a terra...

mercoledì 24 settembre 2008

latte cinese?


E' già da diversi giorni che ci stanno sfrucugliando i maroni con sta storia del latte cinese avvelenato.
E giù servizi demenziali del TG con intervista all'italiota di turno: "ma lei si fida ancora a mangiare in un ristorante cinese?".
Peggio dei tempi dell'aviaria, quando sembrava che qualunque volatile che venisse da oltre gli Urali avrebbe sterminato la razza umana...
peggio dei già demenzialissimi servizi, 'st'estate, da Pechino
(realizzati da gente pagata anche coi nostri soldi)
sulle bancarelle che vendevano grilli fritti da mangiare.

Ora, io sono stato un mese e mezzo in Cina (nel 2000), da Pechino a Xian,
dalla Grande Muraglia allo Yunnan più profondo e agricolo
e vi giuro:
non ho mai visto né un bicchiere di latte né una cazzo di cavalletta fritta.
I cinesi non bevono latte, gli zingari non rapiscono bambini
e i comunisti non mangiano i bambini.
O forse lo facevano, ma ormai sono tutti morti. E non di fame! ;o)

anniversari


Sono quasi tre anni (domani) che è morto Federico Aldrovandi. Forse fra un pò arriverà una prima sentenza di tribunale a dirci come è morto. Io mi sono fatto una mia idea...

E sono quasi vent'anni (dopodomani) che è morto Mauro Rostagno. Forse fra un pò arriverà un rinvio a giudizio per qualche sicario. Sono ancora lontani mandanti e moventi, anche se io mi sono fatto una mia idea...

E' molto tempo che non mi sento più quel brivido profondo, quella sottile febbre sotto la pelle,
quella passione che nasceva dalle mie idee e che le nutriva, quella certa necessità
di fare quello che faccio.
Non so perché, ma qualcosa è cambiato.


(Intanto scopro che sono quasi ventitre anni (ieri) che è morto Giancarlo Siani, un giornalista napoletano di 26 anni.)

E mi trovo a chiedermi se davvero ne vale la pena.
Fuori c'è freddo e c'è rumore, e sto qui con le mani in mano,
nelle retrovie di una battaglia che forse
certi nostri generali combattono solo fra loro,
per avere il comando,
una battaglia dove non si capisce più chi è il nemico,
qual è lo scopo,
una battaglia da combattere per un popolo
a cui in fondo forse non importa,
o - peggio- per quei pochi che non contano nulla,
da anni.

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un pò...

lunedì 22 settembre 2008

i want a white riot



Rivolta di bianchi – voglio una rivolta
Rivolta bianca – una rivolta tutta mia
Rivolta bianca – voglio la rivolta
Rivolta bianca – di quelli come me

I neri hanno molti problemi
Ma non gli dispiace tirare un mattone
I bianchi vanno a scuola
Dove t'insegnano a esser un coglione

E ognuno fa solamente
Quel che gli dicono di fare
E nessuno vuole rischiare
Di andare in galera

Rivolta di bianchi – voglio una rivolta (...)

Tutto il potere è nelle mani
di chi è ricco abbastanza da comprarlo
Mentre noi camminiamo sulla stessa strada
Troppo polli per almeno provarci

E ognuno fa solo
Quel che gli dicono di fare
E nessuno vuole rischiare
Di andare in galera

Una rivolta di bianchi – voglio una rivolta (...)

Ognuno fa solo
Quel che gli dicono di fare
E nessuno vuole rischiare
Di andare in galera

Rivolta di bianchi – voglio una rivolta (...)

Che fai: combatti
o credi alle uniformi?
Arretri oppure
cominci ad avanzare?

Rivolta di bianchi – voglio una rivolta
Rivolta bianca – una rivolta tutta mia
Rivolta bianca – voglio la rivolta
Rivolta bianca – di quelli come me


(liberamente tradotto da “White Riot” dei Clash)

Londra 1977, Castelvolturno o Milano 2008:
questo post nasce dopo aver letto prima qui e poi la (lunga) lettera di Saviano sulla Repubblica di oggi.

giovedì 18 settembre 2008

i milanesi ammazzano di sabato

Lo sapete benissimo di cosa sto parlando. E non ne vorrei parlare.
Aggiungerei solo che quello che risponde "Antifascista, io? Non ho tempo, ci ho da lavorare..." è il degno capo di questo paese.
Un paese in cui un telegiornale propone un sondaggio su un omicidio: decidete voi se è un omicidio razzista o no.
Il razzismo non è un'opinione.
E se dici "Io non sono razzista, eh! però..." sei peggio: sei quello che volta la testa dall'altra parte, che un giorno non rastrellerà o ucciderà negri, ebrei, comunisti, froci o zingari... no, resterai uno qualunque, uno che non conta molto, uno che non dà fastidio a nessuno e che non vuole problemi. Sei quello che un giorno conterà le casse di sapone pensando che è un mestiere come un altro...


P.S. Il titolo è (anche) un omaggio a "I milanesi ammazzano al sabato" al suo geniale autore Giorgio Scerbanenco, e a "I milanesi ammazzano il sabato", stupendo disco rock italiano degli Afterhours.

sabato 13 settembre 2008

pareidolia


Oggi impariamo una parola nuova, guardacaso di origine greca: la pareidolia è la tendenza subconscia (e perciò inevitabile) a riconoscere figure familiari (specialmente volti) in oggetti di forma casuale.

Classici esempi: la "faccia" della luna, le nuvole che formano animali, le Madonne nelle macchie sui muri, le bambine "zingare" che assomigliano tutte a Denise Pipitone...

non ditemi che non vedete il muso dell'asino nell'albero della foto!?!
(immagine tratta dal blog pareidolie.blogspot.com)

venerdì 12 settembre 2008

la casalinga di viterbo sotto il platano di ippocrate


Mi dà uno strano brivido lungo la schiena la turista di Viterbo- discendente diretta della casalinga di Voghera- che fa inquisire tramite Interpol e mass-media (italiani in prima linea, of course) la donna albanese-zingara-strega che diceva di essere la madre di una bimba col torto di assomigliare a una bimba italiana molto più famosa di lei...

Come scriveva l'ANSA nelle scorse ore: "spezzeremo le reni alla Grecia"?
Mamma mia... che culo che non sei zingara!

P.S. Gli zingari NON rapiscono i bambini, ma le polizie rapiscono spesso i bambini degli zingari: cliccare per credere (un link Rai tanto per pararsi il culo).

come se niente fosse


a volte ritorno

giovedì 17 luglio 2008

sawadee


E' tempo di un pò di sanuk.

telekabulli e pupe


Se non ci fossero così tante altre cose macroscopiche per cui farlo,
oggi scriverei: mi vergogno un pò della Rai, o meglio del Consiglio di Amministrazione che ha respinto la proposta del direttore generale Cappon di licenziare Saccà. E in particolare mi vergogno dell'astensione di Sandro Curzi, già direttore di un mitico TG3 soprannominato "Telekabul".
Sì, perché quel signore è rimasto l'unico rappresentante in un ufficio pubblico di quella sinistra "estremista di sistema" spazzata via da una legge elettorale vergognosa ma ancora di più da se stessa, dal proprio amore per il rimanere alla finestra a guardare.
E che non si accorge che quella finestra ormai è murata.

no comment, no party

Lo Stato è come la religione, vale se la gente ci crede. (Errico Malatesta)

C'è da commentare la vicenda tribunalizia che riguarda le violenze di Stato alla Diaz e a Bolzaneto...?
C'è da non farlo?

C'è chi lo fa rivolgendo un pensiero ai nostri cari concittadini, al "popolo":
Sono convinti che in fin dei conti quelli se lo meritavano, peggio, sono convinti che sia giusto che la polizia ci vada con la mano pesante, che la faccia pagare a ragazzi, per di più in maggioranza stranieri, tanto per aggiungere vigliaccheria a vigliaccheria, che stavano manifestando, punto. Ma anche fossero stati tutti criminali incalliti, ma per caso si perdono i diritti umani quando si delinque?
Non sappiamo proprio più cosa sia la democrazia, come ho letto da qualche parte c'è una prepotente richiesta di dittatura in questo paese

(la scrittrice Licia Troisi in un commento sul blog dello scrittore Sandrone Dazieri)

C'è chi (ri)scopre Bakunin, come Giuseppe Genna, che ho letto su Carmilla.

Allora forse c'è da tornare a citare uno degli ispiratori di questo blog:
Il governo fa legge. Esso dunque deve avere una forza materiale (esercito e polizia) per imporre la legge, poiché altrimenti non vi ubbidirebbe che chi vuole ed essa non sarebbe più legge, ma una semplice proposta che ciascuno è libero di accettare e di respingere. Ed i governi questa forza l'hanno, e se ne servono per potere con leggi fortificare il loro dominio e fare gl'interessi delle classi privilegiate, opprimendo e sfruttando i lavoratori. limite all'oppressione del governo è la forza che il popolo si mostra capace di opporgli. Vi può essere conflitto aperto o latente, ma conflitto v'è sempre, poiché il governo non si arresta innanzi al malcontento ed alla resistenza popolare se non quando sente il pericolo dell'insurrezione. Quando il popolo sottostà docilmente alla legge, o la protesta è debole e platonica, il governo fa i comodi suoi senza curarsi dei bisogni popolari, quando la protesta diventa viva, insistente, minacciosa, il governo, secondo che è più o meno illuminato, cede o reprime.
(Errico Malatesta, Il nostro programma)

martedì 15 luglio 2008

gasp!


E aggiungerei: sob! proot! ka-pow!...

Nuova udienza al processo Aldrovandi: tutti i dettagli nella (come sempre ottima) cronaca di Estense.com (grazie a Marco Zavagli).

Cito dall'articolo:
Di cosa è morto Federico allora? “Sono poche – ammette l’anestesiologa - le cause che portano in così poco tempo alla morte. La più frequente è quella cardiaca, oppure l’insufficienza respiratoria acuta, che credo la più probabile nel caso in questione”.
Uno stato fisico che provoca fame d’aria, cianosi, aumento di pressione, congestione vascolare, emorragie, petecchie. Un soggetto in queste condizioni chiede aiuto, cerca di respirare a tutti i costi, emette rantoli, sussulta. La biografia medica lo chiama “gasping”.


Stava così, Federico, prima di morire. Prima di vedere un'ambulanza, prima di essere aiutato da un medico, prima di vedere una divisa di un altro colore...

mercoledì 9 luglio 2008

le ragioni del caviale



Io... è interessante: ho sognato di uscire con una donna dell'amministrazione Berlusconi... per poco tempo... e, uh, è ironico per me perché, uh... tsch... perché provavo a, u-uh, a fare a lei quello che Berlusconi sta facendo al paese da 15 anni e più.
(dedicato al ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna)

Chi non li sa fare, insegna. Chi non sa insegnare, insegna satira. Quelli che neanche la satira li mandavano nelle nostre piazze.
(dedicato a Sabina Guzzanti)

thanks to Alvy Singer
P.S. Per chi non capisce il titolo, i riferimenti sono da una parte la "gauche caviar", dall'altra una vecchia battuta di "Sesso con Luttazzi" (no link: andatevela a cercare)...

giovedì 3 luglio 2008

scopri le differenze


Chi ha più cera in faccia? Chi ha i capelli più finti? Chi ha vinto le elezioni?... ad libitum

liberiamoci dai liberati


L'hanno appena liberata (finalmente) e già Ingrid Betancourt comincia a starmi sulle palle.
Tutta allegra, ha ringraziato il buon presidente Uribe di averla strappata dalle grinfie dei cattivi miliziani delle FARC.
Ha addirittura ringraziato Sarkozy. Ovvio che negli ultimi sei anni ha seguito poco i TG: non sa che ci eravamo liberati di Carlà e mò ce la troviamo ovunque grazie a lui... (o forse è per questo?)

E' in piena forma, non più pallida, emaciata e triste come nello spottone diffuso dai media globali qualche mese fa.


Dunque tutto bene quel che finisce bene, e da domani si può dimenticare di nuovo la Colombia*...
(e chi se ne frega se altre centinaia di ostaggi meno famosi e meno spendibili restano a marcire in foreste, galere, abughraib e CPT del mondo...)

*Per chi non crede a certe stronzate, due interessanti articoli qui e qui)

martedì 1 luglio 2008

it's bad for US


Per quanto riguarda la mia morte, desidero essere cremato. Lo spargimento delle mie ceneri (nel mare, sulla terra, per aria) sarà scelto dai membri viventi della mia famiglia (moglie e figlia) sulla base della loro conoscenza dei miei pregiudizi e della mia filosofia in materia di geografia e spiritualità. In nessuna circostanza le mie ceneri saranno conservate da nessuno e rinchiuse in un posto particolare.(...)

Desidero non ricevere alcuna cerimonia pubblica.

Desidero non ricevere alcuna cerimonia religiosa.

Preferisco una riunione privata a casa mia, con amici e familiari scelti dai membri viventi della mia famiglia.

L'esatta natura di questa riunione sarà determinata dai membri viventi della mia famiglia. Dovrebbe essere estremamente informale, si dovrebbe suonare della musica rhythm&blues, e si dovrebbe ridere molto. Vaghi riferimenti alla spiritualità (secolare) saranno permessi.


George Carlin è morto.
In questo paese di merda non se n'è accorto nessuno. Neanche quando era vivo.


(e ora andatevelo a cercare su Wikipedia e poi guardate e ascoltate un pò delle sue routine su Youtube). Shit piss fuck cunt cocksucker motherfucker tits!