mercoledì 11 aprile 2007

amen


Il Barbiere della Sera è morto: le mie condoglianze.

Sarà colpa di Gino Strada?

mercoledì 28 marzo 2007

una foto troppo compromettente?



Secondo voi è giusto pubblicare questa foto? Non è troppo scandalosa?

Nella foto si vede uno dei massimi rappresentanti del principale partito di governo sporgersi verso il rappresentante del principale partito d'opposizione (o viceversa, nel senso che non si capisce chi si chinerà di più, ma anche nel senso che anche cambiando i tempi e i fattori, il risultato sarebbe lo stesso).

Sembra di poter intuire un volgare mercimonio, come la richiesta di una prestazione sessuale. Si noti anche il tariffario: siamo senza dubbio in una fase delicata di trattativa...
poi si dirà che ci si può sporgere anche solo per chiedere l'ora, che la curiosità in certe notti di mezza crisi può fare brutti scherzi, che in fondo non c'è nulla di male a trattare sul prezzo della prossima spartizione -pardon, riforma elettorale...

martedì 20 marzo 2007

dieci piccoli talebani


Meno male che hanno liberato Daniele Mastrogiacomo!
Meno male che hanno ammazzato solo il suo autista,
e meno male che hanno liberato in cambio solo quattro talebani,
per arrestare i quali saranno morti venti soldati e cinquanta civili afgani.
E meno male.

lunedì 5 marzo 2007

ritorni


Sono stato solo una settimana senza Italia
e scopro che
il governo di centrosinistra è rinato grazie al voto di un ex-democristiano
e
a Sanremo ha vinto una canzone sugli ex-manicomi.

O viceversa?

venerdì 23 febbraio 2007

settimane



Settimana nera per il governo Prodi,
settimana bianca per noi.

martedì 20 febbraio 2007

Dico sì, dico mai: dicono troppo


Io non DICO nulla.

Ho diritto a non dire la mia... e a tenermela per me.
Finché non se ne va a casa con il negro (come cantava Vasco)...

No, a parte gli scherzi: ma tutto sto parlare di coppie di fatto, come se fosse la cosa più importante nella vita quotidiana dei cittadini di questo paese, mi preoccupa. Non è che di fatto non si occupano di altro, 'sti politici italiani?

sabato 17 febbraio 2007

il (dis)prezzo del potere


Oggi devo lavorare, al montaggio fino alle 22. Non posso essere a Vicenza per partecipare alla manifestazione contro l'allargamento della base Nato.
Neanche Bertinotti ci sarà. Ha dichiarato: "Se non fossi il presidente della Camera, ci andrei anch'io".

Ecco: quando si diventa politici e si smette per convenienza di fare politica, quando il Potere ti fa indossare la sua uniforme, quando manifestare democraticamente le proprie opinioni diventa sconveniente, quando dai palazzi affrescati si invita alla nonviolenza a priori, da quegli stessi palazzi da cui si dirige la violenza di Stato, allora si è complici. Di qualunque cosa succeda sulla strada.
Ecco perché rispetto di più Carlo Giuliani che Fausto Bertinotti. Che parla come i noglobal-pacifisti-antimilitaristi, ma abita il palazzo del Potere, e dal potere è abitato. E a pagarne il prezzo rimane chi rimane sulla strada, vivo o morto.

martedì 13 febbraio 2007

parbleu... ma de che, ahó?!


E' tornato il Velosolex, il mitico motorino francese che ancora mi ricordo da bambino... con quello slogan: "La bicyclette qui roule toute seule!" (La bicicletta che si muove da sola) che sapeva di magia positivista, di incanto da progresso industriale...

Leggerissimo, essenziale, motore e ciclistica eterni (dalle mie parti ne vedo ancora di perfettamente circolanti), economico e con quell'aria francese da spolverino beige o da ombrello di stecche di balena un pò frou frou.


E' tornato ovviamente ridisegnato (da Pininfarina) e rivisitato nella tecnologia (è elettrico!), ma con l'idea un pò retro di rendere omaggio alla linea asciutta d'un tempo. Si chiama e-Solex e presenta una serie di caratteristiche molto interessanti.
Bisognerebbe brindare con un buon Calvados!


Di questo motorino elettrico (non è una bicicletta a pedalata assistita) parla anche un articolo di Repubblica, che vi invito a leggere soprattutto per le decine di correzioni contenute nei commenti dei lettori che fanno le pulci all'articolo, pieno di strafalcioni e scorrettezze. Per le caratteristiche, masticando un pò di francese, meglio rivolgersi al sito della casa-madre: la più interessante è che la batteria si stacca e si può portare comodamente in casa (o in ufficio) per ricaricarla! Freni a disco, 35 kg di peso, possibilità di utilizzarlo come bicicletta (forse in discesa: 35 kg sono sempre 35kg!), fino a 60km di autonomia e fino a 35km/h, per un costo di 1150€ e uno stile davvero unico.
Che magari non tutti apprezzano: che emozione vi dà vedere una "Due Cavalli"? Pensate subito a quanto il vostro SUV sia più potente, più veloce, più comodo? Beh, buon viaggio... qui siamo su un'altra strada.

Il costo di 1150€ è suggerito dalla casa-madre, che indica anche una serie di rivenditori in tutta la Francia: tocca farsi una gita fino a Monaco o a Nizza, per ora non è prevista la vendita in altri paesi (ma immagino che lo sarà presto)...
Pensandoci non è particolarmente eccessivo, anche se biciclette elettriche si trovano a un pò meno. Sicuramente consuma molto meno di un motorino a benzina (costi al chilometro molto molto inferiori) e soprattutto non inquina. Dunque ne varrebbe davvero la pena.

ATTENZIONE!
A Roma il comune aveva previsto una campagna di agevolazioni e incentivi economici a chi acquistava veicoli elettrici, ma l'Assessorato alla mobilità ha esaurito i fondi e sospeso la campagna "AMO ROMA GUIDO ELETTRICO"!
Invito tutti a scrivere all'Assessorato una bella e-mail di sollecitazione alla riapertura della campagna!

lunedì 12 febbraio 2007

venerdì 9 febbraio 2007

più strano di una fiction


Ieri sera ho visto e molto apprezzato un "filmetto" che temo passi piuttosto inosservato e che invece meriterebbe ben altra attenzione.
In italiano s'intitola "Vero come la finzione" e in originale "Stranger than fiction".

Sì, è uno di qui film potenzialmente suicidi perché letterario. Ma come è... scritto, però!

La sceneggiatura è di un tale Zach Helm (per ora un carneade ma ha la stoffa per fare il botto) che ha studiato alla scuola degli svitati alla Charlie Kaufman ("Essere John Malkovich", "The eternal sunshine of the spotless mind", "Confessioni di una mente pericolosa" eccetera) senza dimenticare una verve ironica (meno di dialoghi che di situazioni) alla Woody Allen o una stralunatezza alla Jim Jarmush (autore non a caso di "Stranger than paradise")...

Helm deve essere venuto su a "Il Mondo secondo Garp", libri di Calvino (citato dal professore di lettere Dustin Hoffmann nel film), Borges e tanta tanta fantasia autogestita (figlio unico?)... meno acido di un Kaufman, più verso la vellutatezza di un Paul Auster, meno agghiacciante di un Terry Gilliam e più... caldo, come... un biscotto al cioccolato. Fatto in casa. Con cioccolato svizzero...

Il film è diretto da Marc Forster, che pare sia proprio svizzero*: l'ho scoperto pochi minuti fa in una bella recensione del film sul Manifesto...occhio: rivela in gran parte la trama e, quel che è peggio, è scritta in robertosilvestrese...

Ricordo infine che il film è egregiamente interpretato da un cast coi fiocchi: Will Ferrell (perfetto "assente" alienato alla Tati), Maggie Gyllenhaal (brava, carina, smorfiosetta come una sorellina di Meg Ryan), Emma Thompson (scrittrice col "blocco" allucinata come una che è stata sposata con Kenneth Branagh) e Queen Latifah (con un nome da rapper nera cicciona, questa rapper nera cicciona ha vinto un Oscar, altro che cazzi!)...

Beh, correte al cinema prima che sparisca!

*secondo imdb.com Marc Forster è nato in Germania e si è trasferito con la sua famiglia a Davos, dove è cresciuto. Ma secondo il telegiornale svizzero è proprio elvetico, rossocrociato, svizzero di brutto di brutto di brutto, neh! Mi sa che mi vado a recuperare qualche suo vecchio film...

the skypescraper


Signore e signori vi presento GIZMOCALL...

No, non è il nome uzbeko della signorina della foto!
E non è neanche uno di quei servizi di telefonate erotiche che piacciono tanto a Berlusconi...

Sapete tutti cos'è il VoIP, siete già utenti entusiasti di Skype? Sì? Bene.
Sapete che dal primo febbraio ha alzato le tariffe e introdotto un italianissimo "scatto alla risposta" di circa 4 centesimi? No? Male.

Ma c'è una soluzione: telefonare via internet direttamente dal browser, senza programmi appositi*, anche sui cellulari, totalmente A GRATIS... sì, anche sui CELLULARI.
Per un massimo di 10 minuti al giorno... ma vuoi mettere?!

Basta cliccare su www.gizmocall.com e inserire il numero da chiamare (con prefisso internazionale: +39... per telefonate verso l'Italia) nell'apposita finestrella, oppure digitare direttamente www.gizmocall.com/+39...

*ci vuole il banalissimo plugin Flash ma si trova anche dentro le patatine... e le signorine uzbeke come quella della foto!

giovedì 8 febbraio 2007

e invece...


...pare sia stato un lavandino. Minorenne e di Forza Nuova. Non si sa ancora se con miscelatore o rubinetti, ma dai filmati risulta compatibile con quelli dei bagni dello stadio di Catania.

Eppure c'è la testimonianza di una signora che afferma che alle 16 aveva visto un giovane col volto coperto rubare il lavabo del cesso del suo distributore e portarselo in giro per la città...

E' più cinico questo post o un provvedimento governativo che mescolerà tifosi di diverse squadre dentro lo stadio e lascerà i più violenti fuori, per le strade, garantendo innanzitutto i profitti di chi gestisce il Rollerball all'italiana?

mercoledì 7 febbraio 2007

e se...


...Raciti fosse stato colpito da "fuoco amico"?
Leggendo qua, e non avendo - per ora- la prova evidente, la "smoking gun" di cosa e come l'ha colpito mortalmente, è un'ipotesi possibile... anzi, in base alla dinamica descritta in diverse occasioni, anche probabile.
Visto quello che accade coi lacrimogeni...
Da qui a dirlo con certezza non si può. Però...
Se poi uno legge il racconto del poliziotto che si trovava a fianco di Raciti (fonte: Repubblica.it, sottolineature mie):
"Filippo stava scortando con altri colleghi la colonna di tifosi del Palermo, circa 800 a bordo di una decina di pullman, e quando i tifosi rosanero sono stati fatti entrare allo stadio è cominciata la prima sassaiola.
C'erano anche dei carabinieri che hanno lanciato dei lacrimogeni, nel frattempo dallo stadio erano usciti altri tifosi catanesi armati di spranghe e bastoni, col volto mascherato, e nel tentativo di farli rientrare Raciti ed altri colleghi si sono trovati tra due fuochi (...)"

martedì 6 febbraio 2007

l'unico sincero

(Nella foto Matarrese davanti al simbolo che meglio rappresenta lui e il suo mondo)

Il presidente della Lega Calcio, nel mezzo della valanga di dichiarazioni e commenti a sproposito sui fatti di Catania e su "calcio e violenza", in una intervista a Radio Capital riportata anche da Repubblica in questa pagina, è stato l'unico a dire esattamente come stanno le cose.
Lui rappresenta le squadre di calcio, è il presidente del consiglio dei presidenti delle società sportive, è l'incarnazione istituzionale del calcio-business (l'unico che esiste), e ha parlato.

Mica come quell'altro che ne è l'incarnazione antropologica, che manda le squadre in borsa ma gli/si fa un decreto per spalmare i debiti con le tasse su dieci anni, e che tace.
Ma che la pensa esattamente nello stesso modo.
Ci scommetterei le palle (quelle dietro Matarrese)!

D'altronde da presidente del Milan si lamentava che i suoi tifosi si travestissero (come da tradizione) da diavoli, ma non disse niente quando, esattamente dodici anni fa, alcuni suoi "tifosi" accoltellarono Claudio Spagnolo, tifoso del Genoa e antifascista militante del centro sociale Zapata (uno come Carlo Giuliani, ragazzo e romanista, in qualche modo...

accoltellato come Renato Biagetti, in qualche modo...).

lunedì 5 febbraio 2007

i forzati del commento del lunedì


Un poliziotto ucciso fuori da uno stadio, Silvio che chiede scusa, il Grande Centro, i morti sulle piste da sci, il Superbowl...
e se una volta, un lunedì mattina, non si trovasse sul giornale cosa pensare delle cose del mondo?
Se un lunedì uscisse il Corriere della Sera con una prima pagina tutta bianca? Silvio rimarrebbe lo stesso, Rutelli pure...

Sono stanco: non ho mai sopportato il culto del calcio e tutti i suoi invasati, i suoi sacerdoti...
perciò trovo normale un lunedì come questo,
con quel poliziotto di cui tutti ormai sappiamo nome e cognome,
che senza tanti sacerdoti, senza tanti commenti del lunedì,
oggi forse sarebbe lo stesso anonimo e malpagato poliziotto del giorno prima, ma vivo.
E di lui, e di tutti quegli italiani in divisa dello Stato o in divisa della propria squadra
che in ogni stadio studiano alla scuola della violenza organizzata a squadre,
continuerebbe a non fregarmene niente.
E invece sono qui anch'io, un lunedì mattina, stanco e triste per quest'altra morte inutile.

Anzi, no: è utile ai soliti sciacalli. Quelli veri, quelli con le armi e i giornali dalla parte del manico.
Quelli che il 20 luglio 2001 scrivevano "Oggi sarà il giorno del morto" (Renato Farina, "Libero")
e il 21 luglio titolavano "E' legittima difesa" ("Libero")...
quelli che urlano le sentenze ("sei stato tu, col tuo sasso") mentre tra i suoi ragazzi a un ragazzo
che non è ancora morto, che respira sangue, una pietra rompe la testa dopo che uno strano proiettile l'ha già trapassata...

Ed è utile soprattutto perché c'è uno, un utile idiota, che su un muro di Livorno scrive "2/2/07 Catania vendetta per Carlo Giuliani", o un'idiozia del genere, e che così facendo nutre lo sciacallo, rinnova il Sogno numero due:

Imputato ascolta,
noi ti abbiamo ascoltato.

Tu non sapevi di avere una coscienza al fosforo
piantata tra l'aorta e l'intenzione,
noi ti abbiamo osservato
dal primo battere del cuore
fino ai ritmi più brevi
dell'ultima emozione
quando uccidevi,
favorendo il potere
i soci vitalizi del potere
ammucchiati in discesa
a difesa
della loro celebrazione.

E se tu la credevi vendetta
il fosforo di guardia
segnalava la tua urgenza di potere
mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge
quello che non protegge
la parte del boia.

Imputato,
il dito più lungo della tua mano
è il medio
quello della mia
è l'indice,
eppure anche tu hai giudicato.

Hai assolto e hai condannato
al di sopra di me,
ma al di sopra di me,
per quello che hai fatto,
per come lo hai rinnovato
il potere ti è grato.

Ascolta
una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge.

Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?


(Fabrizio De André, da "Storie di un impiegato", 1973)

Io voglio capire se oggi mi sono svegliato...

mercoledì 31 gennaio 2007

l'altra metà del niente


(...)la mia dignità di donna (...) deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione della loro età e del loro sesso. Oggi nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l´esempio di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini assume un´importanza particolarmente pregnante, almeno tanto quanto l´esempio di madre capace di amore materno che mi dicono rappresento per loro; la difesa della mia dignità di donna ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, così che egli possa instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati.
Che donna, che madre. Che futura ex-moglie!

Veronica Lario (la moglie che non dorme di Berlusconi) ha scritto una lettera a Repubblica: (...)A mio marito ed all´uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l´occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente".

Alla famigerata cena di gala dei Telegatti (vedi altro post), il Niente, il viscido delle signore, ha "fatto il cavaliere" con alcune strappone del suo circo-harem mediatico-politico, e la moglie stavolta s'è incazzata!


Ride bene che ride ultimo: pensa quanto gli potrebbe chiedere di alimenti!

martedì 30 gennaio 2007

manifestazione d'interesse


Tra le undici offerte d'acquisto per Alitalia, spicca quella di un insegnante frusinate, Fabio Scaccia.

Secondo me non gli manca niente:
- il nome ce l'ha, infatti è omonimo del presidente della Confindustria catanese;
- la preparazione non gli manca, è infatti docente di materie aeronautiche all'istituto tecnico industriale 'Don Giuseppe Morosini' a Ferentino - dunque ci capisce sicuramente più di Cimoli (che è un chimico);
- un pizzico di follia alla Howard Hughes, che nel campo non guasta;
- tra gli undici, a naso, è l'unico ad avere davvero interesse nell'Alitalia, e non voler trarre interessi dall'Alitalia (o dalla carcassa);
- è l'unico a non avere una lira di suo da metterci, ma almeno è l'unico a dirlo!


Forza Fabio, scacciali tutti:
"Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà."
(Antoine-Marie-Roger de Saint-Exupery, che di aerei, e di sogni, se ne intendeva...)

venerdì 26 gennaio 2007

il giorno prima del giorno dopo


25 gennaio 2007, cena di gala dei Telegatti: Penso che il candidato più prestigioso e autorevole, per succedermi alla guida del futuro partito unico dei moderati potrebbe essere Gianfranco Fini, che giustamente si sta imponendo con una certa autorevolezza.

27 gennaio 1945: Il campo di sterminio di Auschwitz viene liberato dall'Armata rossa.

In mezzo, noi, oggi.

mercoledì 24 gennaio 2007

scatta e vinci


Una notizia meravigliosa: un pozzo di idee per pubblicitari banali!

Torino, ruba in casa del vicino
e si scatta una foto per sbaglio: denunciata



TORINO - Rovistando in casa del vicino, ha preso in mano una macchinetta digitale e si è scattata una foto: una prova schiacciante. Una donna di 69 anni è stata denunciata dai carabinieri a Santena (To) per aver rubato 800 euro a casa del dirimpettaio, un romeno di 30 anni che aveva lasciato la porta aperta.

Dentro l'appartamento, la donna ha trovato i soldi, poi ha notato la macchina fotografica digitale: l'ha involontariamente accesa e ha scattato una foto.

Inconsapevole di quanto appena fatto, è scappata fuori per andare al bar a comprare un Gratta&Vinci, con il quale ha vinto altri 100 euro. Quando il romeno è rientrato si è accorto dell'ammanco e del fatto che la macchina fotografica non si trovava al suo posto.

Ha chiamato i carabinieri e insieme hanno verificato che l'ultima foto in memoria immortalava la sua vicina di casa, riportando data e ora dello scatto. Una prova inconfutabile, con la quale hanno contestato il furto alla vicina. L'anziana ha ammesso, gli ha restituito gli 800 euro, ma ha voluto tenersi i cento euro del Gratta & Vinci.

(Fonte: repubblica.it)

il grande kapu


Ricevo da un'amica e pubblico:

non mi è mai capitato di sentire l'improvviso senso di vuoto e perdita per la scomparsa di una persona famosa ma sconosciuta. non mi è mai capitato fino a stamattina, quando al tg1 del mattino hanno risolto in dieci parole la morte di ryszard kapuscinski. a me mancherà. l'ho visto solo una volta proprio a pochi giorni dal mio arrivo qui a roma, all'istituto di cultura polacca. l'ho sentito interrograsi sull'eterno dilemma di un fotoreporter: è più importante scattare la foto dell'attimo della morte o soccorrere il morente? non ha dato la risposta. era un grande giornalista, non un predicatore. anche se la risposta sta nella sua scelta di vita. scriveva, non era medico. raccontava vite, non le salvava. ma non era un cinico, "il cinico non è adatto a questo mestiere", recita proprio il titolo di un suo libro. ha cambiato il modo di riportare i fatti. io sento di esserne fortemente influenzata. avrei voluto conoscerlo. magari parlargli. proprio in questi giorni stavo leggendo "Autoritratto di un reporter". la parola più ricorrente è umiltà. dovrebbero inserirla nel codice deontologico dei giornalisti. Così.