venerdì 22 maggio 2009

una buona notizia


Mi scrivono da Trapani:

Oggetto: Custodia cautelare per Virga e Mazzara.

Ciao,
oggi ho avuto la notizia certa che si svolgerà la conferenza stampa presso la Questura di Trapani, nel corso della quale saranno annunciate le custodie cautelari che rappresentano il primo passo concreto verso lo svolgimento del “processo Rostagno”, probabilmente tra un anno.


Una buona notizia. Forse un altro piccolo passo in avanti sulla strada per la verità sull'assassinio di Mauro Rostagno.

Chi sono Vincenzo Virga e Vito Mazzara? Clic sui nomi se volete saperne di più.

Virga, noto imprenditore trapanese con la sua Calcestruzzi Ericina, è stato inoltre indagato con Marcello Dell'Utri per tentata estorsione ai danni dell'allora (1991) patron del Trapani Basket Garraffa, che dai due ricevette un'offerta che non poteva rifiutare: del miliardo e mezzo di lire ricevute dallo sponsor "Birra Messina" sarebbe stato invitato a restituirne metà a Publitalia. Dopo una condanna in primo grado, confermata in appello a due anni di carcere, di recente il reato è stato derubricato in "minacce gravi" e i due se la sono cavata con la prescrizione.


P.s. del giorno dopo: oggi la notizia è su tutti i media. Bene.
Qui, qui e qui trovate tutto quanto non ci stava nel mio post.
Buone letture.
Ah, e qui uno spezzone filmato della conferenza stampa di Linares, capo della squadra mobile di Trapani. Notate e tenete a mente l'accenno ai politici trapanesi che fa...

domenica 17 maggio 2009

due fratelli figli unici


Questo invece non ho (ancora) avuto modo di andarlo a vedere.
Lo so che mio fratello è figlio unico perché non ha mai criticato un film senza prima vederlo (...),
ma stavolta l'invito è letteralmente a correre a vederlo, prima che sparisca dalle sale.

Anche qui c'è lo zampino di un mio collega di "Chi l'ha visto?", Matteo, che con altri ha sceneggiato...
Il film ha un bel sito, dove trovate tutto quello che serve sapere prima di andarlo a vedere. Ma anche no.

Non più di 440 caratteri


Il rosso col pesce, i referendum per abolire il natale, gli agenti segreti "de noantri" sulla Rambla, gli occhi di un ragazzo sperso a una rotonda sul mare...
C'è della follia, nel tuo metodo, vecchio gattaccio pulcioso.
E fai venir nostalgia per un metodo, uno qualsiasi.
E voglia di andare a vedere com'è fatta l'Islanda, indossando un Panama, ovviamente.
Non riesco a venire alla presentazione, ma ho letto con piacere il libro: grazie. Dean


Non è proprio una recensione.
E' un sms spedito venerdì pomeriggio.

Il gattaccio pulcioso si chiama Franco De Chiara.
La presentazione era questa.
Il libro s'intitola "Non più di nove minuti".
Sottotitolo: Storie di vite perdute e (spesso) ritrovate.

Racconta "Chi l'ha visto?" da dentro con gli occhi di chi l'ha visto crescere (dentro), quel programma, trasformandosi nel tempo e rimanendo sempre fedele ai suoi principi. Quella che oggi qualcuno chiamerebbe la mission, ma che non è (più) la stessa cosa...

giovedì 7 maggio 2009

sfoghiamoci così



Questo è un viral, o una guerrilla, come direbbere i creatini delle agenzie pubblicitarie.

Prendi 4 scemi, una telecamerina (che si deve fingere di non saper usare), una situazione semplice e "improvvisata" in una strada del centro (vicino al Vaticano, per esempio). Un cartello e una situazione ironica. Metti il video su Youtube e aspetti che si diffonda il passa-parola. Poi, di solito, in "episodi" successivi, cominci ad associare il "marchio" al messaggio.
Questi no, fanno prima: ecco da subito il marchietto col gabbiano gionatanliviston...
Già: è la campagna elettorale di Di Pietro. Sta dieci anni avanti al PD, se non altro.
E' che sto futuro non è che mi convince proprio del tutto, ma che altro resta?
Prenderci a schiaffi tra di noi, per finta?

giovedì 9 aprile 2009

franchi tiratori


Altro aeroporto, altra dogana! Agno, Svizzera Italiana. Coppia di ritorno da un viaggio in Brasile atterra nel piccolo aeroporto di Lugano. Controllati dalle guardie di confine svizzere, vengono trovati in possesso di 8 chili di cocaina. Lei è la segretaria del gruppo parlamentare della Lega.

Che già ci ha i suoi giramenti di maroni per aver visto bocciare dall'aula le ronde e la detenzione disumana di sei mesi nei CPT...

altro volo, altri avvoltoi


Allucinante: leggete qui l'articolo di Alessandro Gilioli.

Aeroporto di Fiumicino, dogana. Sbarca un cittadino nepalese con tutte le carte in regola (addirittura il permesso di soggiorno su invito con tanto di fideiussione bancaria)... viene portato in una stanza con sei poliziotti che gli chiedono 200€ per lasciarlo uscire. Momenti di panico, telefonate a Katmandù, e alla fine 100€ di estorsione per poter uscire indenne dall'aeroporto.

mercoledì 8 aprile 2009

l'aquila e gli avvoltoi

prendo il titolo paroparo da quello del filmato su Youtube.
Era ieri, 7 aprile 2009, TG1 delle 13.30 - 34 ore dopo il terremoto che ha devastato la provincia aquilana.



Tandighitan-Tandighitè...

lunedì 6 aprile 2009

può capitare di tutto


Qui un articolo e qui il servizio del TG regionale e qui quello della tv locale Telestense sull'udienza di sabato al processo Aldrovandi.
Ora una lunga pausa, poi il 19 giugno la requisitoria del PM, le arringhe degli avvocati e la sentenza, prevista per il 30 giugno.

In questa udienza è in qualche modo entrata la vicenda Rasman: le parti civili avevano chiesto di utilizzare un manuale d'istruzione della polizia, assunto come prova per la condanna in primo grado di quattro agenti a Trieste; il giudice di Ferrara ha preferito sentire direttamente chi l'aveva scritto, chi insegna ai poliziotti come si deve svolgere un'azione di contenimento. Con l'audizione di una serie di istruttori delle scuole di polizia, è emerso che schiacciare di peso qualcuno pancia a terra, può causare un deficit respiratorio e dunque, poi "può capitare di tutto", come hanno detto in aula.

E' stato spiegato che ci sono modi appropriati di ammanettare qualcuno a terra, e prima di buttare a terra una persona per contenerla, e prima di contenere una persona esagitata, e prima di usare il manganello, e prima le parole, per calmarla. Prima.
Perché poi può capitare di tutto, se parti con le parole sbagliate...

e allora mi viene in mente una poesia di Giorgio Caproni:

Sassate

Ho provato a parlare.
Forse, ignoro la lingua.
Tutte frasi sbagliate.
Le risposte: sassate.

sciame sismico


C'è un signore che si chiama Giampaolo Giuliani (secondo Repubblica e la video intervista sul sito, ma Gioacchino secondo l'elenco telefonico dell'LNGS), fa il ricercatore dentro il Gran Sasso. Era stato denunciato per procurato allarme da quel genio del capo della Protezione Civile, Bertolaso, perché da settimane preannunciava un forte terremoto dalle parti de L'Aquila, zona da mesi attraversata da uno sciame sismico più forte del solito.
Stanotte ha avuto ragione, forse troppo tardi. Dunque non ha avuto ragione?

Erano le 3 e 35: ho sentito il letto vacillare, la stanza dondolare, i vetri alle finestre vibrare. Ho svegliato Eloisa e ci siamo abbracciati, aveva paura. Si è svegliato anche il papocchietto dentro la sua pancia.
A Roma però non stava succedendo nulla di serio: luci si accendevano nelle case, allarmi scattavano nelle auto per strada, poi è tornata la calma, e il sonno.
Questa mattina colazione con la TV accesa, l'unico TG che sembra decente quello di Sky24. Sento dire che ci saranno polemiche ma che un terremoto non è prevedibile. Sento mettere le mani avanti, come a voler parare il culo a Bertolaso, al governo, a chi deve servire e proteggere la popolazione. C'è qualcosa che mi puzza. Allora apro Internet, e leggo questa storia di Giuliani e del suo procurato allarme. Poi alla radio qualcuno telefona, racconta di aver cercato stanotte/stamattina presto notizie del terremoto in rete, e di averle trovate solo sul sito di El Mundo.

Troppo facile ora fare polemiche, e polemiche sulle polemiche (il vero sport nazionale italiano)...
prima ci sono i morti da onorare, i feriti da soccorrere, le case e le strade da riparare.

Ma mi sembra che ci siano i segnali di qualcosa che non va, in questo paese: il rispetto che la classe dirigente non ha della ricerca scientifica, l'informazione Rai e specie Mediaset che latitano (a parte il sempre ottimo Rainews24, chissà per quanto ancora), quella web che funziona meglio di quella mainstream, conoscenze e ignoranze scientifiche utilizzate per scopi di controllo sociale... insomma, uno sciame sismico di stronzate. E noi in mezzo, a tremare, al buio.

venerdì 3 aprile 2009

alla faccia

Questo è il miglior pesce d'aprile di quest'anno. E' l'annuncio/spot delle nuove funzioni del browser Opera: con la webcam si può "pilotare" la navigazione sul web semplicemente con delle espressioni facciali.



Sublime perché realistico: io per esempio mi sono scaricato lo spassosissimo FluidTunes, col quale sfoglio davvero le copertine degli album su iTunes, muovendo le mani dvanti allo schermo senza toccare nulla...


Quest'altro invece è un meta-pesce d'Aprile, da quei veri geni di ImprovEverywhere


Si classifica secondo perché implica una sofisticatezza. Il gruppo di "improvvisatori", che coi suoi flashmob ha incantato il mondo (su tutti il mitico Frozen Grand Central, visto oltre 16 milioni di volte!), ha organizzato un happening apparentemente di pessimo gusto: auto-invitarsi in trenta ad un funerale scelto a caso sul giornale, dimostrare affetto a degli sconosciuti in lutto e filmare il tutto. Da qui centinaia di commenti isterici su Youtube. Peccato che anche la "famiglia del morto" facesse parte del cast di attori: dunque le vittime dello scherzo non sono loro, ma chi guardava il video della performance.
Avanguardistico.

E il terzo classificato? Lo scherzo italiano per eccellenza, l'inganno che rende ogni giorno un primo d'aprile? Forza... guarda nello specchio, Italia...

lunedì 30 marzo 2009

la gravidanza avanza



poi uno dice: "il peso della paternità cresce man mano"...

anticipazioni

Franceschini dixit: "I poliziotti al G8 dovranno anticiparsi le spese".

Capito, ragazzi? Stavolta manganelli tonfa, tute da robocop, bastoni di ferro avvolti in nastro isolante nero (o manici di piccone avvolti nel tricolore, secondo la moda più recente), gas CS da sparare ad altezza uomo con i lanciagranate, travestimenti da black bloc, catene, pinze per strappare piercing, camionette per investire i manifestanti, pallottole intagliate a croce sulla punta, eccetera, ve li procurate da soli, eh! Poi portate gli scontrini. E stavolta non vi fate beccare con le molotov nei sacchetti della spesa: tirate fuori 5 euri per una valigetta da vucumprà...

stiamo inguaiati

Non ho (ancora) avuto modo di vedere integralmente la trasmissione di Fazio con ospite Saviano.
Ma ho letto alcune delle polemiche seguite a quel programma (che mercoledì scorso ha fatto saltare una puntata del mio, ma non ne sono del tutto dispiaciuto).

Della prima voglio liberarmi subito: ho letto che il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, intervistato da Klaus Davi, ha sottolineato il pericolo che Saviano possa essere preso per professionista dell'antimafia. Non sono proprio le sue parole, ma hanno dato il la a chi fa quotidianamente professione di anti-antimafia.
Ma mi chiedo comunque perché dovrei per forza scegliere, tra l'antimafia giudiziaria dell'allievo prediletto di Borsellino e quella culturale di uno dei migliori narratori italiani contemporanei. Non scelgo, li tengo tutti e due, alla faccia del dilettantismo di certe polemiche.

Un'altra polemica è seguita alle parole pronunciate da Saviano contro alcuni giornali locali, in particolare dell'area casertana, "controllati" più o meno indirettamente da clan camorristici, e del linguaggio spesso in codice che usano per fare, in poche parole, da ufficio stampa della camorra.
Ebbene, voglio dire due cose: è vero, e di seguito vi racconto qualcosa del come e del perché lo so; e secondo, non mi stupisce e vi dico subito perché.
C'è, tra il giornale locale e la realtà in cui il giornalista vive, una vicinanza a volte dannosa. Un esempio su tutti, vissuto sulla mia pelle: titoli e articoli sulla morte di Federico Aldrovandi sui giornali locali ferraresi nei primi giorni dopo quel 25 settembre 2005. Lì il rapporto di simbiosi con Questura e Procura ha rischiato di dare per scontato che le veline istituzionali diventassero l'unica verità possibile sui giornali e dunque nell'opinione pubblica. Altrove l'imbeccata viene dal clan, che costituisce la vera istituzione locale, e dunque la verità dei titoli diventa nell'opinione pubblica, l'unica possibile: quella del capoclan.
D'altronde anche quel che sparano più volte al giorno il TG4 o Studio Aperto, o altri media mainstream, rischia spesso di far diventare il delirio del capoclan dei capiclan come la verità del popolo...

Perché quel che dice Saviano sui giornali locali è vero? Ora vi racconto una mia piccola esperienza.
All'inizio del 2005 venni mandato a Marcianise, dov'era scomparso un ragazzo di ventanni, Francesco Spina.
La vigilia di Natale, Francesco era andato al solito bar (controllato dai Belforte), coi soliti amici. Poi è salito in macchina con uno di loro, e nessuno l'ha più visto. Nessuno ne parlava. Però qualcuno che la realtà locale la conosceva bene e provava a raccontarla, mi fece un nome, anzi un soprannome: 'O 'Nditto (forse "il benedetto"?).
Intanto qualche giornale locale parlava di fuga d'amore...
Francesco veniva dal Parco Primavera, dove qualche mese dopo fu ucciso un suo amico: gli hanno sparato mentre percorreva la strada in scooter, è rimasto a terra per ore tra le macchine che facevano zig-zag per schivare il corpo insanguinato.
Tornai a Marcianise nel marzo 2006. Avevano arrestato due fratelli, i Froncillo, con l'accusa di aver sciolto nell'acido il ragazzo, colpevole di aver spacciato per conto suo della cocaina del clan. Una "curiosità", all'epoca, mi spinse a intervistare l'allora sindaco, che all'indomani del primo filmato sul caso (31/01/2005) nel quale avevo parlato di ambienti mafiosi dov'era cresciuto Francesco, aveva polemizzato contro "Chi l'ha visto?". In occasione del matrimonio del fratello di 'O 'Nditto, un suo assessore aveva concesso agli sposi di atterrare con l'elicottero in paese, in pieno glamour hollywoodiano che tanto piace ai tamarri gomorristi. La notizia è già stata ripresa a suo tempo anche dallo stesso Saviano.
Quell'intervista che feci all'allora sindaco nel marzo 2006 è ancora in qualche cassetto. Da allora sono successe molte cose, da quelle parti: arresti, scioglimenti di consigli comunali, assoluzioni in tribunale e condanne definitive per strada. Ma la situazione si è evoluta secondo quanto si poteva intuire già all'epoca.

(immagine ripresa dal sito del giornale)
Proprio stamattina, andando in giro per siti alla ricerca di notizie sulla polemica su Saviano e i giornali locali (ripresa anche da Dagospia), mi sono imbattuto in questa notizia: Michele Froncillo, 'O 'Nditto, avrebbe coinvolto l'ex-sindaco Fecondo di Marcianise in un'indagine per degli appalti. Anzi, secondo la Gazzetta di Caserta, lo ha inguaiato. Ecco, appunto. Inguaiato.

Ha ragione Saviano: le parole sono importanti, diceva qualcuno. E a volte pesano come macigni, a volte sono badilate di letame per costruire montagne di merda, a volte te le fanno ingoiare*. A volte col piombo. Il piombo con cui si stampa(va)no i giornali e quello dei proiettili, come a Giancarlo Siani, quello (vero) di Fortapàsc. Prima che Gomorra diventasse Gomorra, ha titolato qualche giornale nazionale. Di quelli che fanno quotidiana professione di anti-antimafia. Anche se la situazione si è evoluta secondo quanto si poteva intuire già all'epoca...


*P.S. Oppure, a volte, te le fanno semplicemente mettere in un cassetto. O in un blog, che in fondo è uguale...

ora


E' tornata l'ora legale. Anche in Italia.
Avete spostato avanti le lancette degli orologi?
Ancora ci credete?

mercoledì 25 marzo 2009

buonanotte, buonanotte fascistino


Caro italiano xenofobo,
tu odi gli stranieri, vero?
Ma non proprio tutti gli stranieri.
Gli americani per esempio ti stanno simpatici, e dei finlandesi o dei belgi non te ne frega niente.
Tu odi certi stranieri.
Tu odi gli slavi, gli africani, gli indiani, i cinesi, e tutti i musulmani, arabi, e non.
Beh, io non ho nessuna intenzione di ripeterti per l'ennesima volta che questo non si fa, che sei cattivo, che devi smettere di prendertela con le minoranze, perché è una cosaccia incivile, eccetera eccetera.
Io ritengo invece che tu debba sapere una cosa importante per ciò che ritieni il tuo bene supremo: la tua sicurezza.
Quelle con cui te la stai prendendo, quelle contro cui i tuoi leader di riferimento continuano ad aizzarti, in realtà non sono affatto minoranze.
Sì, i piccoli gruppi che si trovano in Italia lo sono, ma quei gruppi sono soltanto la punta della coda della tigre.
Sei sicuro che ti convenga continuare a saltarci sopra urlando?
Al mondo ci sono più di un miliardo di musulmani;
più di un miliardo di cinesi;
più di un miliardo di indiani;
quasi un miliardo di africani;
e quasi mezzo miliardo di slavi.
Gli italiani sono 60 milioni scarsi, e non la pensano neanche tutti come te.
E quelli che ti dicono di pensarla come te, alle brutte potrebbero cambiare idea, e mollarti.
A cominciare dai tuoi leaders.
Forse tu pensi che comunque al tuo fianco ci resteranno i simpatici americani.
Allora c'è un'altra cosa sulla quale dovresti riflettere.
Il presidente dei simpatici americani è nero.
Suo padre era africano.
Suo nonno era musulmano.
E tutti i suoi pagherò ce li hanno i cinesi.
Ciao caro italiano xenofobo,
dormi bene stanotte.


(fonte: qui)

lunedì 23 marzo 2009

un mare nero, un mare nero


Molte delle verità sull'Italia di ieri e di oggi stanno in fondo ad un mare dal quale ogni tanto è bello credere che qualcuno ci può aiutare a emergere, per prendere una boccata d'aria, per aprire gli occhi.
Oggi voglio segnalare un libro e un articolo.

Cliccate, collegatevi e collegate: Mattei, De Mauro, Pasolini, Rostagno, Ilaria Alpi...
è tutto un intrecciarsi di sottili alghe cresciute sul fondo nero del mare mostrum...

rendiscion

Prima ci proviamo così: facciamo prelevare ai servizi segreti un tizio per strada, lo caricano su un furgone e lo fanno sparire nel nulla. E se la Procura stava già indagando su quel tizio, chi se ne frega: se ci sputtanano, diciamo che sono loro a violare il segreto di stato e gliela facciamo pagare. Lo portiamo in un paese del medio oriente dove lo torturano per bene e gli facciamo sputare tutto... no, così è un casino.

Allora proviamoci così: invece che portare il sospettato in un paese lontano, facciamo venire qui gli sbirri del paese del sospettato, glielo lasciamo tra le mani qualche ora, e gli facciamo sputare tutto... no, anche così è un casino.

Come cazzo facciamo a prelevare, torturare e far sputare una confessione a un sospettato, con tutte ste regole, lacci e lacciuoli, stato di diritto e minchiate costituzionali? Se in parlamento basta che votino i capiclan, l'ordine pubblico lo può coordinare il vice da una caserma. Semplice, no? E per chi non è d'accordo, ci sono sempre le montagne.

venerdì 20 marzo 2009

un presidente di dignità

Visto che ormai è una Lotteria nazionale, con tanto di inutili sondaggi su siti d'informazione, faccio anch'io la mia modesta proposta: un nome per la carica di presidente della RAI.
Eccolo: Corrado Augias.


E' una personalità di tutto rispetto, un signore di 74 anni che pensa cose giuste, con un curriculum invidiabile.
Sappiamo bene che il presidente ha un ruolo meno importante di quello del direttore generale nella gestione dell'azienda, ma ce lo vedrei bene.
Come evidenzia bene l'inchiesta dell'Espresso, la Rai sta affondando a causa dell'iceberg d'interessi dello psiconano, che man mano ingloba il mare del mercato pubblicitario su cui si regge economicamente anche la tv pubblica.
Ma con Augias presidente, almeno affonderemmo con dignità.

giovedì 19 marzo 2009

di papà in papà

Ci mancavano gli inevitabili pro-memoria sulla Festa del papà: stamattina nell'email ho trovato quello di Pixmania...
chiamo mio papà, gli faccio gli auguri di rito,
e lui li fa a me. Sono ancora disorientato.


Papy, poi mi spieghi come si impara sto mestieraccio, neh!